mercoledì 28 luglio 2010

Gara ad Issiglio - Madonna della Neve

Avevo una gran voglia di rivalsa in previsione di questa gara. L'anno scorso avevo partecipato, al solito, in condizioni piuttosto precarie e la voglia di rifarsi era tanta.
Purtroppo ancora una volta, nonostante le ottime sensazioni della vigilia, già nel pre-gara ho capito che qualcosa non funzionava a dovere.
Avevo le gambe rigide, complici forse le ripetute in salita di domenica sera...chissà.
Comunque le cose stanno progressivamente migliorando, e mi conforta sapere che nel finale di questa collinare durissima, pur tra mille difficoltà muscolari, io sia riuscito ancora ad aver fiato per incitare Cristina, urlandole di guardarsi dalla rivale alle spalle ed addirittura a chiacchierare con un indigeno locale.
[Foto di Emanuela]

Ma partiamo con ordine:
la gara è una collinare piuttosto impegnativa di 9,8 Km , con due giri uguali : partenza ed arrivo in salita ed un lungo discesone pieno di curve sterrato.
Parto abbastanza bene anche se, muscolarmente bloccato, tantoche il primo giro passa piuttosto tranquillo. Nella discesa riesco a distendere la falcata e addirittura a recuperare fiato.
Il passaggio dalla discesa al salitone invece è traumatico, patisco mentalmente e fisicamente il contraccolpo, le gambe non reagiscono. Mi passa prima l'amico Piero e poi nuovamente Cristina tallonata dalla sorprendente Iva Borgesio.
Io in palese difficoltà mi godo la scena, contando di raggiungere nuovamente Cristina per avvisarla del pericolo. Tutto rimane però confinato nelle intenzioni mentali.
Mi si slega una scarpa proprio quando la lunga salita è terminata e (finalmente) comincia la vorticosa discesa... oramai il terreno perduto è tantissimo, però so che in discesa posso recuperare qualcosa...proseguo quindi così: con la caviglia che si piega a destra e a manca come un windsurf in balia del vento. Rivedo Iva davanti a me(semmai leggesse, voglio proprio farle i complimenti perchè in discesa la ragazza è un portento): le recupero appena una decina di metri.
Sul finale son sulle gambe, ma ho fiato da vedere; per cui lanciati due urli a Cris per dirle di "non mollare" , mi metto l'animo in pace e chiudo la gara 67esimo, col tempo di 48'34" (pur sempre un minuto in meno dell'anno prima).
Nota non da poco, la consapevolezza che alla gara sarebbe dovuto seguire il mio turno notturno al lavoro, di certo non ha aiutato lo spirito..ma come si dice "c'est la vie"...



Grandissima la podistica Leinì che con i suoi piazzamenti arriva quinta di società. Per la gioia dei lettori del blog, pubblico qui una versione al femminile della società, purtroppo ancora orfana della regina che, ormai dedita alla vita dissoluta ed in pieno clima vacanziero, si smarca ancora dalle competizioni.
Chissà che molto presto non torni a far parlare di sè...Qui ci speriamo tutti, la nascita della Podistica Leinì è , in fondo, soprattutto merito (o colpa) sua, frutto di una lunga notte insonne!

venerdì 23 luglio 2010

Notturna a Ceretti di Front



Da questa parti questa "garetta Fidal" di mezza estate è una classicissima, forse non molto frequentata (parte un po' troppo presto) ma chi vive in zona, non perde quasi mai l'occasione di prendervi parte.
I soliti noti, atleti di buon livello al comando, e noi dietro che tentiamo di far del nostro meglio.
Dal canto mio, sono felice che le cose comincino a ritornare alla normalità. O meglio, lo stato di forma non è ancora ai massimi livelli, ma comincio a rivedere le "solite facce" ed i miei compagni di squadra a portata di mirino.



C'è quindi ragione di festeggiare tutti insieme , approfittando della bella festa locale. Ognuno ha i propri motivi per brindare e di certo l'approssimarsi delle vacanze aiuta lo spirito...
...se mai ce ne fosse bisogno!

giovedì 22 luglio 2010

Corri con Samuele

Vi voglio segnalare questa prima edizione del memorial "Corri con Samuele", ragazzo colpito accidentalmente da un fulmine...
Purtroppo la data del 5 Settembre coincide con "La corsa dei Cinque Laghi", ma chi ha piacere di parteciparvi può farlo tranquillamente trattandosi, del resto, di una corsa non competitiva per ogni età ed a scopo benefico !

lunedì 19 luglio 2010

Giro del Lago (Ceresole Reale)


Spettacolare paesaggio e giornata tersa come se ne vedono poche nell'arco dell'anno (specie in montagna): ecco in sintesi il ritratto della giornata.
Questa gara, inserita nel campionato canavesano uisp per la prima volta ed alla sua seconda edizione, è da fare e da vivere tutta assolutamente.
Per parteciparvi ho addirittura preso un giorno di ferie e mi son recato in loco fin dalla sera prima in modo da gustarmi appieno l'amenità di questo scorcio del Gran Paradiso .

Dopo una serata di meritato relax al riparo dalla canicola cittadina, sveglia di buon ora. Programma: tintarella per Eleonora e garetta per il sottoscritto.
La competizione, fa il record di partenti (numero destinato a salire di anno in anno) se ne conteranno 188 al traguardo.
[Giacomo e Silvano al lavoro all'alba per le iscrizioni]

Purtroppo le buone sensazioni del pre-gara e quelle della settimana di allenamento, si sono disciolte dopo un paio di km. Una stretta allo stomaco ed una difficoltà respiratoria notevole, chissà se dovuta ai piccoli strappi, alla colazione troppo abbondante (di solito corro a digiuno), od all'altura; ha fatto sì che la mia prestazione non sia stata (per l'ennesima volta) eccelsa. Chiudo 72esimo classificato a 4.28" di media questo misto con diversi saliscendi, per metà sterrato ma con vista sul lago impagabile!
[L'arrivo trionfale di GianLuigi]


[Il mio arrivo...-con calma eeeh-]

Poco importa il w.e. è stato molto bello ed il dopo gara rilassante (mi sono praticamente ustionato). Segnalo solo con orgoglio l'ottima prestazione di Daniela Longhi che, visto il forfait delle regine, prende lo scettro in mano e si piazza seconda assoluta....Ancora una volta chapeau alle donne della Podistica Leinì, sempre pronte a primeggiare!

sabato 17 luglio 2010

Lugnacco in notturna

Mercoledì scorso, si è gareggiato a Lugnacco.
I lievi miglioramenti uniti alla voglia di correre, che non mi ha mai abbandonato nonostante il lungo periodo di sconforto, mi hanno quindi indotto a cambiare il turno di lavoro per unirmi al resto dei prodi guerrieri Leinicesi.
Uscito di casa con un temporale da paura che in un attimo ha devastato tutta la zona, confidavo almeno in un po' di refrigerio serale , visto che oramai è assodato che il mio corpo reagisce meglio sotto la pioggia. Invece, arrivati in loco, le nuvole si erano diradate ed un'umidità ai massimi storici ti faceva sudare pure stando fermo.
Era la prima volta che affrontavo questa collinare, molto divertente. Le sensazioni in partenza erano buone, tanto che cominciavo a reintravedere i miei "vecchi" compagni di battaglia. Peccato che alla prima salita mi sia completamente "piantato" con le gambe dure e reticenti come cavalli imbizzarriti di fronte ad un ostacolo (forse non avevo smaltito la corsa in montagna di domenica?).
Così riecco il solito leit motiv, una serie interminabile di concorrenti che mi passavano inesorabili...
...perdevo una quindicina di posizioni; a farmi dare una scossa è stato vedere Vitaliano fuggirmi via.
Reagivo un po' a fatica, complice qualche discesa tenevo comunque il passo fin sulla salita finale che portava all'arrivo. Lì m'inchiodavo per la terza volta perdendo quei cinque secondi fatali che segnavano la mia ennesima resa nei confronti del rivale quarantenne.
Onore delle armi , ma oramai la disfida è ri-aperta (tu che leggi sallo)

I piccolissimi miglioramenti mi rinfrancano e fanno sì che, almeno nello spirito, io torni agguerrito, sperando che anche la forma, a dispetto di quest'afa insopportabile, torni a fare capolino.



Nel post gara si festeggia col dolcetto del pacco gara la prossima paternità di Marco (oooooh) e si trova anche la forza di replicare in birreria. Forse stiamo diventando dei beoni più che degli atleti, ma i dopo gara con questo fantastico gruppo di amici, sono momenti a cui non si riesce più a rinunciare neppure sapendo che la sveglia è pronta a suonare di lì ad un paio d'ore....

lunedì 12 luglio 2010

Sittin' in the rain


A volte capita...

...di voler uscire, fuggire un po' stanco dalla tua pesante giornata, confidando in un po' di refrigerio serale , cercando rifugio nella tua corsetta quotidiana...

A volte capita...

che... voilà, d'incanto, le nuvole si staglino all'orizzonte coprendo il sole.
Che una brezza piacevole cominci a sollevarsi, col tuo animo, all'unisono ...

..ed eccole! Le prime gocce che ti cascano addosso, leggere,liberatorie e tu, felice...
...aprire braccia e cuore al paesaggio, con la musica compagna.

A volte capita..

... un lampo all'orizzonte e la pioggia che sprona il motore.

E le gambe vanno, e l'acqua lava via la stanchezza e le quotidiane frustrazioni.

E poi i tuoni fragorosi

E tu che continui a sorridere e ad alzare il volume.....

A volte capita

... di ritrovarti, ormai lontano da casa, solo tu e ... secchiate d'acqua!
E cominci a sentirti anfibio ed apensare a casetta, alla cenetta che ti aspetta.

Ed allora il passo si fa ancora più veloce e, tra un cic ed un ciac, le scarpe fradice, i piedi zuppi che non senti più... che non ne puoi più ...

Le strade come ruscelli.. e tu , le pozzanghere evitate a testa china, le auto che sfrecciano irrispettose e ti schizzano in ogni dove, mentre tu le osservi beffardo, digrignando i denti, supponente.

A volte capita...

di uscire per un tranquillo defaticamento e scoprire di aver percorso otto km alla sorprendente media di 4'12" !

(come non ti succedeva da tempo immemore)

domenica 11 luglio 2010

Una comoda scampagnata in Montagna (Piano Audi-Monte Soglio)

Due ovvietà:
La montagne sono decisamente belle, soprattutto se trattasi delle montagne che ti appartengono.
Le montagne sono tutte in salita.

Sono estremamente combattuto in questo periodo. Dal lato la stanchezza, la pigrizia delle giornate afose, dall'altra la voglia di riprendere con una certa lena gli allenamenti visto il miglioramento della tibia e la mia forma completamente scomparsa.
Due antitesi che mi spingono a dei compromessi.

La giornata di riposo lavorativo, proponeva questa classica "Memorial Sergio Benetti", che quest'anno partiva dalla frazione sopra Corio (la gara parte, ad anni alterni, o da Piano Audi o da Forno-Milani).
Visto il mio arrancare attuale ho pensato che una "corsa" in salita fosse un buon allenamento per me che coi dislivelli positivi ho un pessimo rapporto.
Rimaneva da trovare lo spirito giusto con cui affrontare la gara. Ecco la soluzione: viverla con un po' di musica al seguito, riproponendomi di camminare per lunghi tratti.

Così è stato, anche se, condizionato dalla mia voglia (o poca voglia) di non strafare e seguendo l'esempio di molti altri, ho deciso di arrendermi alla camminata, fin troppo presto (il percorso era quasi per la sua totalità "corribile").


Arrivo quindi dopo oltre un'ora e venti in cima quando c'è già aria di smobilitazione (il clima lassù non è dei migliori) e dopo che i primi si son già fatti un pisolino... quindi, dopo aver sorriso al giudice Fidal che mi minacciava di squalifica per l'uso del lettore mp3 che, tra l'altro, nel frattempo avevo pure spento (ecco il dialogo: Giudice-"lo sa che non si può correre con le cuffiette vero?....Lo saaaa??" Io- "sì:infatti ho camminato!"), dopo aver sorseggiato un bicchiere di the alpino, mi butto difilato sulla strada del ritorno con l'amico Angelo, questa volta con un passo decisamente più solerte.

Come correre meglio nel defaticamento che in gara. Viva le discese!




venerdì 9 luglio 2010

I Mangia Cristien (San Giorgio 2010)

Mercoledì scorso ho corso a San Giorgio Canavese la gara valida per il campionato canavesano uisp.
Folta come al solito la presenza dei podisti. Voglio sottolineare soprattutto la massiccia presenza di podisti della mia categoria (M40) ...Se non sei superman, di questi tempi, non ti piazzi.

Ed io Superman non lo sono, anzi sono in palese difficoltà (ancora). Ma questa volta invece di deprimermi, voglio autocompiacermi.
Sono, anzi siamo ammirevoli sappiatelo! Perché queste sono giornate difficili .
Mi barcameno (come penso la maggior parte di voi) in quotidiani problemi, piccole questioni di salute e finanziarie senza dover (e potere) trascurare i miei impegni da lavoratore turnista.
Quindi, nonostante la consapevolezza di non essere in forma, di non aver praticamente dormito e di dover tornare al mio turno notturno di lavoro subito dopo l'arrivo catapultandomi a casa.....ho preso la mia vespa, percorso la quarantina di km che mi separano da San Giorgio e mi son fatto trovare pronto (....) sulla linea di partenza.

[Foto di Alberto]

La gara , ribadisco, è molto bella: si snoda per quasi l'intero percorso, circa 7500 mt. ,tra prati e boschi sterrati.
L'afa ha fatto da padrona .... ma i podisti, anche stasera, vincono su tutto ed a dispetto di tutto.
Correndo a dispetto delle piccole avversità, rinunciando persino ad una Semifinale del Mondiale di Calcio...
Arrivano, comunque sempre al traguardo con gli occhi già puntati al volantino della prossima gara , sperando che tutto stavolta fili liscio: che gli infortuni diano tregua,che gli impegni familiari e lavorativi ci permettano di essere nuovamente presenti. Nonostante.
Marco e l'amico Blogger Massimo al traguardo
[Foto di Emanuela]


Ora la parte di autocritica, sintetizzata in due parole: occorre allenarsi!!!!

martedì 6 luglio 2010

Corsa delle Vigne 2010 (Chiaverano)


Vi presento "La tersa edission ëd corsa a pè antorn a le vigne ëd Sant Ëstevan" (La terza edizione di una corsa a piedi intorno alle vigne di Santo Stefano), corsa podistica non competitiva libera a tutti di Km 6, il giorno 9 Luglio 2010 presso l'area attrezzata di Santo Stefano.

La gara ,non competitiva ,ma suggestiva per paesaggio e per la possibilità di festa che offre con la sua merenda sinoira, mi è stata vivamente raccomandata da chi ha preso parte alle precedenti edizioni.
Purtroppo i miei impegni turnisti m'impediranno di goderne...ma voi impenitenti, fateci un pensierino!


domenica 4 luglio 2010

Corri a Corio (quinta edizione)

Foto Edizione 2007

Uhmm quattro minuti in più del 2007, quando mi ero avvicinato alla corsa da appena un anno. Questo la dice lunga sul mio stato attuale di forma...
Bisogna però guardare avanti, cogliere i lati positivi della cosa. I miglioramenti progressivi, il lungo stop, la voglia ritrovata, l'arrivo non allo stremo.(...)
La gara è difficile ma molto bella ed un po' si confà alle mie caratteristiche soprattutto di discesista. Quattro km di pura salita sotto un caldo estremo ,anche se meno umido del solito... Peccato che la mia covinzione e la tenuta siano costantemente minate dalle mie ultime uscite e che, nella discesa vorticosa, la preoccupazione per l'eventuale acuirsi del mio perenne infortunio mi abbia limitato alquanto.
Chiudo comunque dignitosamente la gara e brindo con una birra (gentilmente offerta dall'amico Mauizio) al mio ritorno, speriamo, stavolta, duraturo.


Intanto, voglio segnalarvi qui la mia panacea, che su consiglio della Dott.sa Stopprina (sempre più in forma) ho provato e dalla quale incredibilmente sembra io abbia tratto giovamento! Se mai vi è capitata sotto mano sarei curioso di sentire la vostra opinione...


giovedì 1 luglio 2010

Si può dare di più (?) - Gara ad Aglié


Ieri sera il campionato podistico canavesano faceva tappa ad Agliè, cittadina nota per il suo castello, location di "Elisa di Rivombrosa".
La gara tornava all'antico lasciando introdurre la schiera di podisti all'interno del bellissimo parco ottocentesco in cui si dipanava granparte del percorso.
Manco a dirsi , lo spettacolo era assicurato...
Peccato che io deciso a dare il meglio di me (disponibile al momento), non sia riuscito a goderne appieno, impegnato com'ero in quei piccoli saliscendi.
Sarà stato l'elevato tasso di umidità, il primo turno di lavoro o, più probabilmente, uno stato di forma ancora lontano, ma ancora una volta nonostante l'impegno e la fatica immane per giungere al traguardo (7.900 mt quasi completamente sterrati) , i miglioramenti sono stati davvero minimi.
Dal punto di pista goliardico la serata è stata invece un vero successo e divertentissima: complice le birre fresche e la simpatia della compagine leinicese, ritrovavo lo spirito giusto per superare la mia ennesima piccola dèbacle ...
"siam proprio delle sagome"!


Oggi i complimenti di rito sono invece per Paola "stopprina", che grazie alla non competitività di Cristina giunge prima assoluta!!!


lunedì 28 giugno 2010

Allenamento in gara a Torre Canavese


Avevo intenzione di riprendere ad allenarmi e di qui la mia brillante idea: perché non farlo partecipando ad una gara del campionato canavesano che mi piace molto?
Reduce dagli mtv day e da una sequela interminabile di cocktail , dormo le mie tre ore tutte filate per svegliarmi (?) di buon ora e recarmi nel paesino dell'alto canavese...
Nonostante il viaggio in vespa, giungo intorpidito tra i primi.
Lo stato catatonico mi convince a prendere un paio di caffè.
Nel frattempo giungono frotte di podisti , ne conto circa trecento.
Espletate le gare giovanili si parte...
Non ho velleità alcuna, per cui decido di correre con mp3 al seguito (le cuffiette son da cambiare, passerò più tempo a cercare di assestarle che a pensare a correre). All'inizio mi sento abbastanza bene, ma alla prima salita avverto il fiato che comincia a farsi pesante ed allora decido di rallentare.
Non voglio forzare, voglio correre sotto soglia per non acuire quelli che sono i miei problemi fisici e di tenuta.
Si corre in gran parte nel bosco , sto bene, mi godo persino la musica... lascio che mi passino un bel po' di atleti senza reagire ne forzare ancora. Del resto specie nei tratti agevoli in discesa la mia tibia si rifà sentire e preoccupatissimo penso più a contenere che a spingere.

Quando giungo nei pressi del traguardo ripenso alla buona prestazione dell'anno precedente, ma è un attimo..ritrovo il sorriso insieme agli amici di sempre, reduci tutti da un'ottima gara.


Purtroppo oggi nonostante i miei buoni propositi, ed il mio "non esagerare" sto pagando nuovamente dazio (non c'è tregua). La tibia è tornata a dolermi per cui fino almeno a Mercoledì si rispolvera la bici!

venerdì 25 giugno 2010

Prima Stra San Carlo (Io c'ero...)

Buona presenza a questa gara, e buona organizzazione, con qualche disguido dettato dall'inesperienza (grazie Alberto per l'assistenza medica!).
Nonostante il ricco caldendario settimanale ,in cui praticamente era presente in zona una competizione al giorno, circa duecento atleti si son dati appuntamento in quel di San Carlo per partecipare a questa gara "nuova", inserita nel criterium podistico canavesano uisp.
Ottima la presenza della Podistica Leinì co-organizzatrice che, anche se non ancora al completo, comincia a far vedere anche a livello di partecipazione , il clima di amicizia che ha sorretto la nascita e la crescita di questo gruppo ! Buoni piazzamenti individuali, soprattutto al femminile e buon quarto posto di società...

LA MIA GARA

"Io c'ero"...recita il tagliandino rilasciato dall'organizzazione.
Ma ho appunto fatto solo "presenza"; la mia gara infatti, vista la situazione non proprio ottimale non è stata all'altezza "finendo" praticamente dopo cinquecento metri.
Se proprio vogliamo vederne i lati positivi, son soddisfatto comunque di alcune cose.
Prima tra tutte la mia tibia che mi ha sorretto senza infierire sulla mia andatura, permettendomi quantomeno un movimento naturale (anche se muscolarmente ero rigido come un baccalà).
Ho fatto ancora molta fatica, pur senza forzare molto, per cui anche la "testa" non è ancora pronta a sostenere andature più consone. Ma senza sofferenza particolare ho chiuso i 7km e 200 mt del percorso alla media di 4'21" :pur sempre un miglioramento considerando che in due mesi ho fatto la bellezza di quattro uscite!!!
La forma un po' alla volta tornerà, l'importante è che l'infiammazione tibiale sia guarita (??). Anche se visti i trascorsi non mi faccio troppe illusioni. Comunque sia....

mercoledì 23 giugno 2010

Villanova in Notturna e Prima Edizione Stra San Carlo


Mentre alcuni prodi ieri sera si cimentavano con la classica notturna di Villanova, il sottoscritto si accontentava di osservare, un po' invidioso, la fatica altrui dall'alto della sua bicicletta.


Annuncio Vobis la prima edizione della Stra San Carlo, organizzata con la collaborazione della Podistica Leinì, alla quale, nonostante i miei buoni propositi, non posso esimermi dal parteciparvi!



venerdì 18 giugno 2010

Tregua

In attesa che tutto si riassesti, il mio corpo, il mio umore ed un'estate che non si ricorda di fare l'estate.... buone notizie per i Torinesi.
Io mi butto nella mischia e nella Musica


sabato 12 giugno 2010

Comunicato Uisp Regionale






Alle Associazioni di Atletica Leggera del Piemonte affiliate all'Uisp

COMUNICATO

In riferimento alle varie comunicazioni trasmesse per posta elettronica dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte che rivendicano 1'esclusività della Fidal ad organizzare l'attività sportiva di atletica con caratteristiche competitive e il conseguente invio degli elenchi dei partecipanti alle gare su strada del Campionato Regionale Piemontese Uisp con avviso di deferimento ai competenti Organi Fidal


INFORMIAMO

che questa azione messa in atto e la conseguenza di una interpretazione delle norme e degli accordi in essere, del tutto personale da parte dei componenti dell'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte.L'Uisp è un ente di Promozione sportiva riconosciuto dal Coni e da tutta la legislazione vigente che in Italia regola I'ordinamento delle Associazioni: le stesse leggi citate dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte riconoscono agli Enti di Promozione Sportiva e quindi anche all'Uisp, la facoltà di svolgere attivita sportiva anche in forma agonistica. La Costituzione Italiana permette la libertà di Associazione e le attuali norme comunitarie richiedono la libera concorrenza vietando "posizioni dominanti" in qualsiasi forma di attivita che abbia anche minima rilevanza economica.Diverse sentenze hanno confermato anche in campo sportivo questa posizione.Gli organismi Dirigenti dell'Uisp Piemonte e dell'Uisp Nazionale si sono attivati per porre termine a questo uso distorto e del tutto personate delle norme in vigore e dell'interpretazione strumentale e di parte delta Convenzione Nazionale a suo tempo sottoscritta tra Uisp e Fidal. Allo scopo e stato richiesto un incontro con la Presidenza nazionale Fidal.Tutta la documentazione prodotta ed inviata dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte relativa a questa situazione e stata consegnata ai legali dell'Uisp Nazionale per gli eventuali provvedimenti di tutela degli interessi dell'Uisp, delle Associazioni aderenti e dei soci. L'Uisp quindi sosterrà ad ogni livello il diritto dei propri soci tesserati a partecipare alle manifestazioni sportive indette dall'Associazione di appartenenza, diritto che l'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte vuole negare, e continuerà il suo impegno a fianco delle associazioni affiliate che promuovono e organizzano le varie manifestazioni del programma regionale.Ringraziamo per l'attenzione e vi auguriamo una proficua attivita sportiva. Cordiali saluti

UISP PIEMONTE : Il presidente Francesco Aceti
LEGA ATLETICA LEGGERA UISP
PIEMONTE: Il presidente Giovanni Pavanelli

venerdì 11 giugno 2010

Nole in Notturna

Tutto è relativo.
Non bisogna essere Einstein per comporre frasi di questo genere. Certo che ogni qualvolta che "ci riprovo", l'amaro in bocca ha un sapore più amaro.
La gara si disputa a poco più di tre km da casa, e se fossi in situazioni ottimali, potrei davvero arrivarci a piedi come riscaldamento ..
Del resto parte di essa si disputa sulla "MIA" ciclabile, consumata dalle suole delle mie
scarpe nei vai e vieni di questi cinque anni di podismo.
Però non è periodo: arrivo trafelato in vespa con l'intento di fingere che il dolore è solo uno stato mentale e che, con la stessa forza della mente, si può sopperire alla mancanza di allenamento.
Provo tutti i riti scaramantici del caso...scarpe anti pronazione? Neutre leggere con plantari? E se sì quali? Ne ho cambiati così tanti..
Il piede con i plantari è a disagio ma, penso, magari ne gioverà la mia tibia.
Partenza a sorpresa che ci coglie tutti chiacchiericci, via deciso con la convinzione dei "vecchi tempi", i primi ottocento metri in effetti vedo i miei "soliti " compagni di battaglia al mio fianco. Ma qualcosa non va..loro li sento scherzare mentre io sono già in apnea.
Ecco i pensieri della gara: "la fatica è uno stato mentale", "perché mi ostino a provarci, la prossima volta stattene a casa", "se non rallenti, non la porti a termine", "la testa Guido, usa la testa"..così a ripetizione ...(il che spiegherebbe l'alternanza dei tempi al km). Fatto sta che dopo il primo giro sono sulle gambe ed in piena crisi d'ossigeno nonostante l'arietta più che fresca della serata.
Corro male, pur con un dolore che è sopportabile ma ciò che non risponde pare essere tutto il resto del corpo. Se alzo lo sguardo scorgo sfilare via inesorabili , a destra ed a sinistra, canotte variopinte ansimanti, qualcuna sicuramente in sovrappeso. Ma io non so, e soprattutto non posso reagire.
A due km dal traguardo, mi ritrovo nel tratto in discesa della ciclabile. Decido che, se non altro, nessuno mi dovrà più superare. Con la forza della disperazione e tanta, tanta sofferenza chiudo esausto i miei 8km e 200 mt alla triste media di 4'25".
Ma credetemi ce l'ho proprio messa tutta!!
Mi fiondo a casa a farmi gli impacchi di ghiaccio che terrò su tutta notte, con risultati che al risveglio si dimostreranno piuttosto deludenti. Comincio a dubitare che sia una "semplice" infiammazione.

giovedì 3 giugno 2010

1° Gir D'le Cort /Corri in Regione (Germagnano)

Ostinato!
Ho deciso di affrontare questa gara, nonostante i miei periostitici problemi, motivato dal solo orgoglio.
E si è visto.
Il problema si è rivelato essere , oltre che l'appoggio, la totale perdita di percezione della gara.
Partito leggermente al di sotto delle mie (vecchie) potenzialità, ho avuto seri problemi di tenuta, tanto da perdere completamente il senso del chilometraggio.
La gara si articolava infatti su 3 giri piuttosto impegnativi, con alcune variazioni di ritmo, della lunghezza di circa 2500 mt ciascuno.
La fatica annebbia la mente? Beh a me sì, dato che pensavo di essere giunto al traguardo quando alla conclusione mancava ancora un giro. L'impietoso Garmin che nel frattempo, crudelmente, mi segnalava una lunghezza percorsa di circa 5200 mt, mi tagliava definitivamente gambe e fiato.
Arrancavo quindi fino al traguardo, per non sprecare tutto l'impegno messo fino in quel frangente.
La scarsa partecipazione alla gara (circa ottanta partenti) , anche se con alcuni atleti di ottimo livello, faceva il resto regalandomi un inaspettato terzo posto di categoria.
La competizione , tra l'altro era valevole anche per la "corri in regione" competizione aperta ad amministratori e dipendenti degli enti locali. Ho sbaragliato l'esigue concorrenza consigliare, piazzandomi al primo posto.
Non male, considerata la triste performance.

Due parole sulla gara che ho trovato molto divertente (nonostante le mie pessime sensazioni); probabilmente il prossimo anno verrà inserita nel campionato fidal, perché a detta di tutti i concorrenti che ieri sera vi hanno preso parte,merita sicuramente una più consistente partecipazione.

In attesa della classifica Fidal

lunedì 31 maggio 2010

Senza (ulteriore) Risposta

LETTERA APERTA ALL'UFFICIO REGOLAMENTI FIDAL PIEMONTE

Innanzi tutto ringrazio per la solerte risposta.

Mi aspetto che chi è preposto a questo compito come sua attività principale , suppongo remunerata, lo faccia quantomeno con dovizia di argomenti.

So tra l’altro benissimo che chi fa attività “politiche” o di “rappresentanza” si trovi spesso esposto a giudizi da “capro espiatorio”, soprattutto su questioni delicate come questa. Anche il più capace e caparbio Benjamin Malaussène era ben remunerato per questo!

Io non ho scopi di lucro, nè devo giustificare il mio verbale accanimento sulla questione con la ragione del mestiere. Quindi, e ve ne do atto, parto avvantaggiato.

Corro (quando i miei turni in fabbrica ed i miei ripetuti infortuni me lo permettono) per passione, ed è proprio da questa che traggo lo spirito combattivo ed indignato sulla diatriba in atto.

A volte ignorante dei regolamenti, ma ben consapevole dei naturali principi di libertà che la costituzione in primis ci consente, forse, di avere in questo Paese.

C’è un punto sostanziale sul quale continuo a “fare il sordo” e a non (voler?) capire, a dispetto degli articoli citati o le ragioni addotte . Quindi ribadisco:“ Una Federazione sportiva, può benissimo scegliere di non riconoscere un certo tipo di gare e di non garantirne una copertura assicurativa, ma non dovrebbe MAI, sentirsi autorizzata a proibire ad un proprio tesserato di potervi partecipare!”

Va da se che chi come me è affiliato Fidal (e non solo…) è in regola con le norme mediche del caso, e che gli atleti ed i presidenti di società, siano ben consci delle implicazioni medico giuridiche che questo implica.

Va altrettanto da se che chi corre una gara senza “Marchio Fidal” non possa in alcun modo rivalersi sulla Federazione o su qualsiasi altro ente se non quello organizzatore, nell’eventualità che questo non offra tutte le assicurazioni del caso .

E’ impressione comune che la Fidal (Piemonte nella fattispecie), sia spinta in questo accanimento con “atti dovuti” da ragioni economiche. Le gare uisp sono state negli ultimi anni sempre più frequentate dai podisti piemontesi, arrecando indubbiamente danno alla federazione.

Dal canto mio non posso che ribadire che quello che mi spinge a sceglier una gara piuttosto che un’altra non è “il marchio” che vi leggo esposto. Le mie scelte sono date dall’amenità dei percorsi, dallo spirito che le guida e dalla garanzia che tutto si svolga secondo le normali regole di sana competizione sportiva; accertandomi semplicemente che l’ente organizzatore sia in regola con la copertura assicurativa. Se ciò non fosse comunque corro a mio personale rischio e pericolo.

Con queste “beghe” di natura puramente “politico/economiche” state facendo morire, non solo le gare (impedendo tramite i presidenti di società di parteciparvi), ma la passione sportiva! Che dovrebbe essere innata anche in chi stipula regolamenti e convenzioni, senza porre in essa ragioni di natura economica.

Saluti

Guido Chiara (de-ferito)

domenica 30 maggio 2010

CorriTorino


Oggi ho affrontato con la compagnia degli amici Marco V. , Vitaliano, Piero Silvia e Daniela L. questa classica torinese ecologica (possono parteciparvi anche i cani) non competitiva.
So di non potermi permettere gare in questo sciagurato periodo, anche se la speranza che i dolori d'incanto scompaiano rimane.
Purtroppo la realtà si presenta subito ben diversa.
Pur partendo senza stress e conscio di affrontare i dieci Km come un lento senza pretese, dopo poco capisco subito che qualcosa non va.
Le gambe sono rigide ed affaticate, il fiato latita (e sto viaggiando sopra i 4'30" a km).
Vengo assalito da un dolore intenso alla schiena che, associato alla tibia dolente (nonostante due sedute di mesoterapia), mi spinge quasi a fermarmi.

Il clima però è quello della festa, nessuno o quasi corre con velleità , (tranne chi sa di poter ambire alle prime 5 posizioni che verranno premiate), la classifica non c'è. Quindi decido di lasciare gli amici, che nel frattempo se la stan godendo un mondo, e rallentare ulteriormente.
Ai 5 al km il dolore alla schiena mi abbandona ed io ritrovo spirito e fiato per divertirmi come era nelle intenzioni della vigilia. I km passano veloci : senza la sofferenza della spinta , la corsa diventa veramente un piacere!
Chiacchiero con due podisti acciaccati come me, reduci dalla maratona di Praga, raggiungo una ragazza che avevo scorto partire velocissima (Ila mi pare d'aver capito) che un po' in affanno , mi confida di voler provare a restare sotto i 50 minuti.
Siamo al limite, provo a farle coraggio "tirandole" l'ultimo km, pur mettendocela tutta mancherà l'impresa di una manciata di secondi... anche se, a dirla tutta, il Garmin mi darà una distanza superiore ai 10 Km di 300 mt... Non male comunque perché la podista provetta ,che scopro essere una collega di Maurizio , si migliora di ben 5 minuti dalla tuttadritta di aprile.


Ci godiamo il clima della festa, immersi nella voglia di corsa di Torino. Ritrovo Maurizio con la figlia, reduce dalla sua corsa, restiamo immersi tra i colori di Piazza San Carlo.
Io sono sereno, anche se quando il mio pensiero va alle sensazioni provate nei primi km, il sorriso diventa una smorfia di disappunto.
Continuo ad aver molto male, il mio senso di frustrazione è a livelli cosmici.
Forse dovrei davvero trovare la forza di fermarmi. Per ora rimando, al definitivo stop ci penserò dopo la corri in Regione di mercoledì prossimo...

venerdì 28 maggio 2010

Su di una gamba ( Trofeo Setzu Leiní)



Niente da fare... anche stasera , le speranze di poter disputare una gara dignitosa ( si correva pur sempre in casa) , sono naufragate dopo appena un centinaio di metri. Subito in affanno senza la possibilità di spingere minimamente,era problematico finanche l'appoggio, ho chiuso la gara tra pensieri cupi e preoccupazioni , per un periodo decisamente sfortunato sotto ogni punto di vista!
Tutto da rifare insomma...
Sul fronte gara da segnalare qualche problema all'iscrizione...Non é stato possibile per molti (ma non per tutti) iscriversi alla gara competitiva con la sola affiliazione uisp,e la gara é per altro inserita nel campionato canavesano organizzato dall'ente. Vergognoso!
Ottimi risultati per la componente femminile della podistica Leinì: Cristina ,prima di categoria , tallonata dalla sempre più sorprendente Paola,alias stopprina .Ottimo quinto posto per Daniela Longhi; non c'è che dire la podistica Leinicese , si tinge sempre più di rosa !



lunedì 24 maggio 2010

Non solo Uisp

Mentre la caccia alle streghe ed ai partecipanti a gare uisp non omolagate , in piemonte avanza a suon di deferimenti (dopo Caravino e Venaria si attendono quelli di Borgaro e Rivarolo) , sono incappato in questo interessante articolo...Pare che quantomeno la Fidal non intenda discriminare (ne dimenticar) nessuno, tanto che qui si fa riferimento a Trail.


FIDAL VS ULTRATRAIL
(testo di Loenardo Soresi da "SpiritoTrail" del Giugno 2008)

QUESTA STORIA INIZIA A METÀ DELLO SCORSO MESE DI APRILE, QUANDO UN CONCORRENTE ISCRITTO AL GRAND RAID DU CRO MAGNON SCRISSE AL RESPONSABILE DELLA FIDAL DELLA SUA REGIONE PER INFORMARSI CIRCALA POSSIBILITÀ DI STIPULARE UNA POLIZZA CHE COPRISSE LE EVENTUALI SPESEDI RECUPERO AEREO. IL RESPONSABILE DEI REGOLAMENTI FIDAL PIEMONTERISPOSE CON LA LETTERA QUI SOTTO RIPORTATA, A METÀ FRA IL COMICO E IL DRAMMATICO:

Gentile Signor ,
come Responsabile dei Regolamenti FIDAL e podista da quasi 40 anni,
nonché amante e sostenitore della corsa in montagna, mi corre l’obbligo
di dirLe alcune cose importanti.
1) La FIDAL ha emesso un regolamento delle corse in montagna che
garantisce entro limiti accettabili l’incolumità dei partecipanti (lunghezze,
distanze, pendenze, tracciati), le gare come il Cro Magnon sono sport
estremo (e circa trent’anni fa al Giro del Monte Bianco il mio carissimo
amico Piumetti morì assiderato), per cui da “padre” Le consiglio di
pensarci a lungo prima di parteciparvi.
2) I tesserati FIDAL nelle gare approvate FIDAL sono coperti da assicurazione
contro Lesioni, Infortuni, Morte, Responsabilità Civile verso terzi, grazie a
una Convenzione onerosa e globale stipulata con UNIPOL.
3) Per questo motivo e per obbligo statutario il tesserato FIDAL NON
può partecipare a manifestazioni NON autorizzate dalla FIDAL, tale
comportamento è sanzionabile nei confronti suoi e della Società per la
quale è tesserato.
Se dopo aver valutato seriamente i tre argomenti che Le ho presentato
Lei ritiene di partecipare ugualmente alla gara, può rivolgersi a qualunque
Compagnia di Assicurazione, a cominciare dall’UNIPOL, e farsi fare un
preventivo, che, ritengo, sarà abbastanza salato.
Cordiali saluti.
- Responsabile Regolamenti Fidal

Ho definito questa lettera
ufficiale da parte di un
delegato FIDAL a metà strada
tra il comico e il drammatico.
Comico per l’atteggiamento da
“padre di famiglia” con cui sconsiglia
lapartecipazione al CRO e agli Ultra
Trail, dimostrando evidentemente
di non conoscere qual è il livello
organizzativo raggiunto e il
grado di sicurezza garantito ai
partecipanti. Drammatico perché
minaccia, nemmeno troppo
velatamente, sanzioni nei confronti
dell’atleta e della società per cui
è tesserato. Comico perché il CRO
è una gara francese, organizzata
dall’Association Cap d’Ail Macadam
che nulla c’entra con la Federazione
Italiana. Drammatico perché rivela
come la Fidal non abbia ancora
capito che tipo di gare siano gli
Ultra Trail, che coinvolgono sempre
più atleti anche nel nostro paese.
Comico perché non si capisce
a partire da quale chilometro,
dislivello o pendenza (!) una corsa in
montagna diventi per la FIDAL una
“corsa estrema” e quindi passibile
di squalifica per chi vi partecipa.
Drammatico perché il regolamento
FIDAL prevede in modo chiaro e
senza possibilità di dubbi che un
atleta affiliato non possa partecipare
a gare che non sono nel calendario
delle gare Fidal, pena il richiamo
della Federazione e possibilità
di deferimento dell’atleta agli
organi di giustizia sportiva! Comico
infine perché per scoraggiare
definitivamente il concorrente, gli
viene detto: “Provi a chiedere un
preventivo ad una compagnia di
assicurazione e vedrà!”. eccato
che la copertura assicurativa Fidal-
Unipol non sia comunque valida per
i trail…
Al di là di considerazioni più o meno
amene sul grado di conoscenza del
movimento trail da parte dei vertici
della FIDAL (nonostante i 40 anni di
podismo da “amante e sostenitore
della corsa in montagna”),quello che
dovrebbe far riflettere e indignare è
la lampante lesione di una libertà
individuale intoccabile quale è
quella di poter partecipare alle gare
che uno ritiene di voler fare. Questo
è assolutamente intollerabile: una
Federazione Sportiva può benissimo
scegliere di non riconoscere un
certo tipo di gare e di non garantire
una copertura assicurativa, ma non
dovrebbe mai, e ripeto mai, sentirsi
autorizzata a proibire ad un proprio
tesserato di potervi partecipare.
Credo che se la Federazione
Francese avanzasse una posizione
analoga, oltralpe scoppierebbe il
finimondo, con scene da “presa
della Bastiglia” con il palazzo della
Federazione al posto della prigione
Quarant’anni fa, un’allora
giovanissima Maria Canins
partecipava alla Marcialonga
travestita da uomo e sotto falso
nome, perché si trattava di una
gara vietata alle donne. Vedremo
ora atleti camuffarsi con barba
o baffi posticci come in un film di
spionaggio di serie B per sfuggire ai
controlli Fidal? Oppure correre con
un passamontagna calato sul viso,
quasi andassero a fare una rapina e
non una corsa? In ogni caso potrebbe
anche non bastargli, poiché l’art. 21
comma 2 del regolamento FIDAL
impone agli affiliati, non appena
ne hanno notizia, di segnalare alla
Procura Federale gli atleti tesserati
che partecipino a gare non
approvate dalla Federazione. Voi
come la chiamate questa? Io una
parola la conosco, ma non mi ero
mai sognato di associarla al mondo
del Trail: “DELAZIONE”.
Purtroppo il CONI ha sancito che
ogni attività agonistica deve fare
riferimento alla Federazione che
comprende tale attività sportiva:
pertanto la corsa in tutte le sue
varianti (pista, cross, strada… il trail
il CONI non si è accorto che esiste!)
è di competenza della FIDAL, e
la cosa è stata confermata dalla
sentenza del TAR del Lazio del 2003 a
cui in quell’anno si era rivolta la UISP
contestando il provvedimento. I veri
problemi sono però venuti a galla
quando la Fidal a livello regionale
ha stipulato le convenzioni con la
Uisp e con gli altri Enti di Promozione
Sportiva per il riconoscimento
dell’affiliazione delle gare da questi
organizzate. Ne sono risultati 21
regolamenti completamente diversi,
con disparità da regione a regione
assolutamente inaccettabili, per cui
ciò che in una regione è permesso,
in altre non lo è.
Cosa accadrà? Vedremo la FIDAL
andare a spulciare le classifiche del
CRO e degli altri Ultra Trail per poi
comminare squalifiche e sanzioni agli
affiliati che vi hanno partecipato?
Come è stato sottolineato con un
granello di sano realismo nel forum di
Spiritotrail.it: “Quanto alla squalifica...
state tranquilli, la FIDAL ha bisogno
di tanti tesserati, specie nell’anno
olimpico, per poter poi battere cassa
al CONI!”.
Una cosa almeno è certa: alla Fidal
si sono accorti dell’esistenza del Cro-
Magnon dopo “soli” otto anni dalla
sua creazione. Meglio tardi che
mai…


sabato 22 maggio 2010

Io amo correre

Dedicato alla dirigenza Fidal Piemonte, alla loro passione , impegno e dedizione nella promozione sportiva.

venerdì 21 maggio 2010

Quali interessi?


Mentre la disputa Fidal/Uisp continua imperterrita, mi segnalano un interessante confronto tra la Convenzione Fidal Uisp del 2009 (e valida due anni) ed il comunicato Fidal del 14 Maggio, sul sito dell'atletica Uisp di Pinerolo.

Non so voi, ma io di questa storia non ne posso più (e d'ora in poi tacerò sulla questione).
Non vedo l'ora di tornare "semplicemente" a sgambettare per le strade dei nostri ameni luoghi; tutte queste "beghe" infatti, non fanno che acuire il mio senso di frustrazione da perenne infortunio.

Credo che il podista amatore (che lo si definisca Master a mio avviso non ha importanza) corra per il semplice piacere di farlo (da qui l' etimologia della parola) e le uniche valutazioni che fa nel partecipare ad una gara , sono che questa si svolga in pieno rispetto delle regole sportive, in conformità e tutela della propria salute, nella bellezza del percorso e nella compagnia degli amici presenti.

Quindi , ribadisco, la si finisca qui. C'è in gioco, tra l'altro, un bel numero di tesserati!

lunedì 17 maggio 2010

La sofferenza


Non è solamente un fatto fisico!
E' vedere i tuoi amici allenarsi senza te, è sapere di dover star fermo quando stavi raggiungendo l'apice della forma...
E' dover rinunciare alla tua principale "valvola di sfogo".
La sofferenza è dover tifare e sorridere a denti stretti dei grandi risultati dei tuoi compagni, gioirne certo..ma con l'amaro in bocca.
La sofferenza è quando dopo tre settimane di digiuno assoluto decidi che forse è il momento di riprovarci e senza velleità, decidi di passeggiare in una competizione, vedendoti sfilare davanti podisti a cui "non eri abituato"...
La sofferenza è correre a 4'36" facendo una fatica immane...
La sofferenza è dover scorrere pagine e pagine di una classifica per ritrovare il tuo nome....

La sofferenza è soprattutto e nonostante tutto ritrovarsi la sera con lo stesso intenso dolore, come se nulla nel frattempo fosse successo.

Certo io ora parlo della mia passione, la corsa!
La sofferenza, quella vera, quella che strazia è altra cosa... e lo so.

Quindi pazienza, sorrido al nuovo desiderato sole!