venerdì 30 dicembre 2011
A ritroso
sabato 30 luglio 2011
"A che serve correre se poi nessuno ce la fa"...
mercoledì 8 giugno 2011
Cùorum
I quesiti del referendum del 12 e 13 giugno hanno carattere abrogativo, ovvero
si chiede al cittadino se è favorevole o contrario ad una determinata norma attualmente
in vigore. A questa domanda si può rispondere con un Sì oppure con un No.
Se si è contrari alla norma e la si vuole abrogare allora bisognerà segnare il Sì.
Se si è favorevoli e quindi si vuole tenere in vigore la norma bisognerà votare No.
Referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;
Indizione del referendum popolare per l’abrogazione dell’articolo 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, e dall’articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalita’ di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. (11A04206)
Il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. La parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.
Referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 marzo 2011
Indizione del referendum popolare per l’abrogazione parziale del comma 1 dell’articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. (11A04209)
Il terzo quesito. La norma sulla quale si chiede il parere ai cittadini è quella relativa alla possibilità di realizzare “nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno. Una vittoria del Si impedirebbe quini il ritorno alla produzione di energia nucleare in Italia come tra l’altro già affermato con i tre Referendum del l’ 8-9 novembre 1987Referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 marzo 2011
Il quarto quesito. La legge sul legittimo impedimento, è l’istituto che permette all’imputato,in questo caso il Presidente del Consiglio e i Ministri di giustificare, in alcuni casi,la propria assenza in aula. La legge prevede che il presidente del Consiglio dei ministri possainvocare il legittimo impedimento a comparire in un’udienza penale in caso di concomitante
Referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 marzo 2011
Indizione del referendum popolare per l’abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale. (11A04208)
NB
I referendum sul legittimo impedimento e sull’energia nucleare sono stati organizzati su iniziativa dell’Italia dei Valori e in parte su iniziativa di associazioni ambientaliste.
I quesiti sui servizi idrici derivano da un’iniziativa civica promossa dal “Forum Italiano dei movimenti per l’acqua”
sabato 15 gennaio 2011
La dignità di un NO
sabato 4 dicembre 2010
Paradossi di razza
sabato 20 novembre 2010
Trova le differenze...

sabato 2 ottobre 2010
E' proprio finita!
giovedì 29 luglio 2010
Quando ci si sente così...
mercoledì 23 giugno 2010
Villanova in Notturna e Prima Edizione Stra San Carlo

Mentre alcuni prodi ieri sera si cimentavano con la classica notturna di Villanova, il sottoscritto si accontentava di osservare, un po' invidioso, la fatica altrui dall'alto della sua bicicletta.
lunedì 14 giugno 2010
Mio Malgrado
lunedì 31 maggio 2010
Senza (ulteriore) Risposta
Innanzi tutto ringrazio per la solerte risposta.
Mi aspetto che chi è preposto a questo compito come sua attività principale , suppongo remunerata, lo faccia quantomeno con dovizia di argomenti.
So tra l’altro benissimo che chi fa attività “politiche” o di “rappresentanza” si trovi spesso esposto a giudizi da “capro espiatorio”, soprattutto su questioni delicate come questa. Anche il più capace e caparbio Benjamin Malaussène era ben remunerato per questo!
Io non ho scopi di lucro, nè devo giustificare il mio verbale accanimento sulla questione con la ragione del mestiere. Quindi, e ve ne do atto, parto avvantaggiato.
Corro (quando i miei turni in fabbrica ed i miei ripetuti infortuni me lo permettono) per passione, ed è proprio da questa che traggo lo spirito combattivo ed indignato sulla diatriba in atto.
A volte ignorante dei regolamenti, ma ben consapevole dei naturali principi di libertà che la costituzione in primis ci consente, forse, di avere in questo Paese.
C’è un punto sostanziale sul quale continuo a “fare il sordo” e a non (voler?) capire, a dispetto degli articoli citati o le ragioni addotte . Quindi ribadisco:“ Una Federazione sportiva, può benissimo scegliere di non riconoscere un certo tipo di gare e di non garantirne una copertura assicurativa, ma non dovrebbe MAI, sentirsi autorizzata a proibire ad un proprio tesserato di potervi partecipare!”
Va da se che chi come me è affiliato Fidal (e non solo…) è in regola con le norme mediche del caso, e che gli atleti ed i presidenti di società, siano ben consci delle implicazioni medico giuridiche che questo implica.
Va altrettanto da se che chi corre una gara senza “Marchio Fidal” non possa in alcun modo rivalersi sulla Federazione o su qualsiasi altro ente se non quello organizzatore, nell’eventualità che questo non offra tutte le assicurazioni del caso .
E’ impressione comune che la Fidal (Piemonte nella fattispecie), sia spinta in questo accanimento con “atti dovuti” da ragioni economiche. Le gare uisp sono state negli ultimi anni sempre più frequentate dai podisti piemontesi, arrecando indubbiamente danno alla federazione.
Dal canto mio non posso che ribadire che quello che mi spinge a sceglier una gara piuttosto che un’altra non è “il marchio” che vi leggo esposto. Le mie scelte sono date dall’amenità dei percorsi, dallo spirito che le guida e dalla garanzia che tutto si svolga secondo le normali regole di sana competizione sportiva; accertandomi semplicemente che l’ente organizzatore sia in regola con la copertura assicurativa. Se ciò non fosse comunque corro a mio personale rischio e pericolo.
Con queste “beghe” di natura puramente “politico/economiche” state facendo morire, non solo le gare (impedendo tramite i presidenti di società di parteciparvi), ma la passione sportiva! Che dovrebbe essere innata anche in chi stipula regolamenti e convenzioni, senza porre in essa ragioni di natura economica.
Saluti
Guido Chiara (de-ferito)
domenica 30 maggio 2010
CorriTorino

Oggi ho affrontato con la compagnia degli amici Marco V. , Vitaliano, Piero Silvia e Daniela L. questa classica torinese ecologica (possono parteciparvi anche i cani) non competitiva.
lunedì 24 maggio 2010
Non solo Uisp
sabato 22 maggio 2010
Io amo correre
lunedì 17 maggio 2010
La sofferenza
Non è solamente un fatto fisico!
giovedì 13 maggio 2010
Siamo (Siete) una squadra fortissimi!

giovedì 6 maggio 2010
Quando lo sport fa Harakiri

A seguito del comunicato minaccioso pubblicato nel post qui sotto, pare che alcuni presidenti di società Fidal inviino lettere ai propri atleti tesserati invitandoli a non partecipare in fututro a gare uisp (senza omologazione Fidal).
lunedì 1 febbraio 2010
InSofferenza
lunedì 7 dicembre 2009
Julie & Julia





