venerdì 3 luglio 2009

Una reggia, due piccioni, una fava (Vinicio Capossela + Calexico)


Era dai tempi dell’uscita di “The Black Light” (1999) che sognavo di vedere i Calexico dal vivo. Un capolavoro di grazia intriso di jazz, folk mariachi e hillibilly senza eguali nel panorama musicale internazionale. Un successo ribadito in più occasioni fino all’ultimo “Carried to Dust” (2008).

Sapevo peraltro della collaborazione con Vinicio Capossela in “la Faccia della terra”, in quello che è forse il suo lavoro più controverso; ma mai mi sarei sognato un concerto intero con la band a fare da co-protagonista all’idolo nostrano.

La cornice è quella della Reggia di Venaria, riportata all’eterno splendore, che fa di questa una delle opere d’arte più belle della penisola e dell’intera Europa.

All’altezza l’esibizione solitaria dei Calexico: Joey Burns e John Convertino,portano fin qui nel nostro profondo nord la musica dell’Arizona , ripercorrendo in poco tempo la loro intera carriera musicale.

Tutto perfetto quindi? Forse no, qualcosa sicuramente è da rivedere negli arrangiamenti un po’ improvvisati del repertorio di ballate folk più o meno inedite che il nostro amatissimo cantautore riporta alla ribalta. Le date del resto sono due solamente (stasera si replicava la serata di Roma)

Ma quando si va sui classici le vibrazioni aumentano e l’interpretazione de “ l’uomo vivo” da sola, vale l’intero prezzo del biglietto!!



3 commenti:

stoppre ha detto...

non dirmele mai ste amico....

stoppre ha detto...

ste cose amico....

the yogi ha detto...

mi son preso il disturbo di cercarli su utube e mi son piaciuti.... provvedo subito ;)