Alla vigilia della gara mi è stato detto che ho piedi cavi con tallone pronatore, per cui i miei piedi tendono a subire una torsione innaturale, quindi i processi infiammatori (aggiunti alla dismetria) per me saranno sempre all'ordine del giorno (i plantari non mi hanno mai aiutato). Più o meno lo sapevo; ma quando ha aggiunto: "non son fatti per correre, vai finché riesci e poi smetti", il mio orgoglio ha subito un contraccolpo. In quel momento la mia mente ha fatto un 5000 in meno di 15 minuti!!
Tornato coi piedi in terra (per quanto possibile), oggi la ragione è tutta dalla sua parte. Sono tornato a zoppicare con la tibia sinistra che mi sembra un campo di battaglia (usano anche i cannoni i bastardi) ... quindi, potrete capire dove sta il mio morale.
LA CITTA'
Padova è una città sorprendente, bellissima ed io che non ero preparato ne son rimasto estasiato. Mi sembra proprio una cittadina a misura d'uomo per di più dai prezzi contenuti (malgrado le abitazioni ostentino ricchezza finanche dai calcinacci).
Abbiam camminato in lungo ed in largo, facendo girotondi assurdi ma divertendoci e meravigliandoci ad ogni angolo. Ora non vi farò da guida turistica, esiste wikipedia allo scopo, ma se siete da quelle parti una capatina fatela!

Ho accompagnato il presidentissimo Fabrizio a Padova in quanto iscritto da tempo alla maratona, mentre io a corto di lunghi (ehehe notate il gioco di parole), mi son cimentato con molta , troppa non chalance , rassicurato da un ottimo periodo di forma, nella mezza.
I problemi logistici sono stati parecchi, buona l'organizzazione di gara per carità, il guaio è che Fabrizio partiva da Vedelago (TV) che dista circa 51 km dal centro di Padova alle 9 , mentre il sottoscritto da Camposampiero alle 10.45.
Comunque, espletati i riti pregara e quelli propiziatori, ovviamente senza aver dormito molto (durante la notte sono pure stato assalito dai crampi e..da una zanzara!) ognuno per la propria strada abbiamo cominciato l'avventura
LA GARA
Le navette giungono prestissimo a Camposanpiero. Non sono abituato alla solitudine sono abituato a ciacolare di continuo nel pregara...cerco con lo sguardo ovunque, neanche un volto conosciuto. Bevo un sorso d'acqua, passeggio,abbozzo un riscaldamento, attendo. Intanto lo speaker annuncia le personalità presenti : personalità politiche e sportive tra cui risuonano anche i nomi di Ruggero Pertile e Giovanna Volpato. L'attenzione però è tutta per il sempreverde Gianni Morandi anche lui alle prese con la mezza .
Piano piano si avvicina il momento dello start, m'inserisco nella griglia di partenza e dopo poco, con mia somma sorpresa, il cantante si posiziona proprio di fianco al sottoscritto. Gli porgo la mano (ha manone enormi) e questo gesto diventa quasi un istintivo abbraccio: lo saluto con uno scherzoso "Dai Gianni Dai" (ho pensato anche "uno su mille ce la fa" ma non ho osato). E lui risponde con ce la facciamo sotto le due ore :"c'è da andare a vedere il Bologna allo stadio".
Lo sparo!
Parto deciso, un corridore fa cadere una ragazza e poco sportivamente neanche se ne cura e prosegue, i pensieri non sanno dove parare anche perché proprio in quel momento ci si unisce agli atleti che corrono la maratona. I loro volti sono già provati, in molti si lamentano del gran caldo . "Già il caldo, occorrerà farci i conti.." penso "..è da un pò che non si corre con queste temperature (26-27°) il corpo non è abituato".
Al terzo km sono sotto i 4'/km passo diversi atleti, soprattutto maratoneti che mi guardano con un po' di rabbia (capisco cosa possono provare: mentalmente non è facile reggere le andature di chi è appena partito quando, al contrario, tu corri da 24 km ). Preoccupatissimo (troppo) dal gran caldo decido di rallentare e prendere tutti i rifornimenti perdendo un sacco di tempo.Aspetto con ansia l'approssimarsi di docce e spugnaggi.
Si corre lungo la statale e patisco mentalmente il tragitto. Fortuna che quando si attraversano i paesi lo spirito si rinfranca. Nonnine con le sedie , bambini che battono il cinque, suoni , temburi ed applausi . La gente qui è davvero fantastica e ti tratta da vero atleta. (Mica come nel nordovest che al massimo si ha a che fare con automobilisti irrequieti).
Mi assesto su velocità più consone alla gara: corro sui 4'12/4'14 e mi sembra di star bene, ma comincio a patire il caldo. Al 28° km (era segnata solo la maratona), sorpasso Fabrizio: lo vedo sofferente, ma è lui ad incitare me che comincio a dubitare di riuscire a fare un buon tempo. La mia gara è buona fino a metà passo il decimo in 42'12", con la speranza di poter aumentare sul finale...ed invece.
Invece comincio a patire, vedo il lungo serpentone sull'interminabile stradone e mi accorgo che la mia corsa si fa difficoltosa, avverto male alla gamba sx, del tutto sopportabile per carità, ma tanto basta a farmi vacillare, rallento vistosamente. Penso di tenere duro fino all'ingresso di Padova per poi provare almeno ad aumentare nel bellissimo centro cittadino. Sbaglio madornale!
Entrato in Padova ormai trotterellante, scorgo su un cartello la scritta 41 (che la mia mente già un po' annebbiata traduce in un 21). Chi corre sa quale strani processi mentali ti assalgono nei momenti di difficoltà. Mi convinco di essere in prossimità dell'arrivo parto a razzo..ma curva dopo curva, rettilineo dopo rettilineo l'arrivo non c'è. Preso da sconforto ed al limite delle mie forze, rallento fin quasi a fermarmi... Poi riprendo coraggio. Quando arrivo sulla piazza sono una maschera di sofferenza taglio il traguardo (1h 34' alto) e vengo assistito da ben 3 (gentilissimi) infermieri. Un'altra volta "fuori soglia" (è la seconda volta che mi capita quest'anno), mi vogliono spostare sulla barella, io ovviamente mi rifiuto " ce la faccio" mormora il mio orgoglio. Salvato solo da un maratoneta che giunge in condizioni più tragiche delle mie..abbandono il lettino per ricongiungermi ad Eleonora. Che ignara di tempi e stati d'animo mi fa lunghi complimenti!

Ci si preoccupa anche per Fabrizio che non giunge al traguardo, arriverà anche lui con la forza dell'orgoglio (c'è una medaglia da conquistare) e tenendosi la schiena sofferente...se penso a tutti i suoi lunghi ed ai medi fatti brillantemente in allenamento mi rammarico tantissimo...

Comunque dopo aver salutato un paio di bloggher de "la fulminea", dopo il pasta party (ed un paio di spritz) il morale della truppa si risolleva :in fondo è stato un bellissimo w.e. !