domenica 24 febbraio 2008

Un lungo lentissimo


I miei stramaledettissimi turni, mi privano della compagnia dei miei colleghi di società..Per cui oggi ho intrapreso la mia scalata ai 42 km tutto solo.

Avevo in previsione 30 km ad andatura lentissima. La sola compagnia del mio lettore mp3.
Pur ritenendomi un individualista, trenta km in solitaria, lo dico subito, sono eterni. Poco mancava che mi ritrovassi a parlare da solo.

Alla fine,senza neanche volerlo, tutto è andato come previsione: 2h e 30' pressochè esatte per percorrere 30 km (misurati), non proprio pianeggianti, con qualche leggera salita.

Al termine, più che il fiato, il problema parevano le gambe, che a malapena rispondevano ai comandi per risalire le scale di casa...
..Vabbè, tenendo conto che ho affrontato la distanza tuttadunpezzo senza molto fondo, non potevo pretendere di più.
Certo è, che la mia preparazione è molto lontana e, se non riesco a cambiar ritmo, rischio la figuraccia!

9 commenti:

Andrea ha detto...

Ciao Guido. Stò seriamente pensando di seguire il calendario podistico piemontese.Il richiamo del nord-ovest è sempre più forte. Per il resto, non riesco più a pianificare nulla. Altro che tabelle: corro quando ho un attimo di tempo libero. Ciaooo.

Guido ha detto...

A volte mi vien da parlare per luoghi comuni, con frasi del tipo "ci vorrebbero due vite"; tanto so già che userei quella di scorta per oziare. L'unica soluzione plausibile è affrontare la corsa senza porsi troppe domande, nel modo più assiduo e piacevole possibile..l'orgoglio farà il resto.
Se salti verso ovest ti aspettiamo
Ciao

Andrea ha detto...

Prepari la maratona di Torino? Grande! Comunque non è niente male il tempo che hai impiegato a correre i 30 km.

Guido ha detto...

Il problema nasce dal 30° in poi. Credo, a sensazione, che sia lì che cominci la vera impresa.
Spero di poter gareggiare quel giorno, visto che ora ci sono di mezzo anche le elezioni ed il sottoscritto fa parte della commissione elettorale del proprio paese....Vorrà dire che se per qualche ragione non potrò gareggiare, ne farò un'altra in un 'altra città. Certo è che una (nella vita) la voglio proprio provare..

Anonimo ha detto...

Passione: dal latino "patior": sopportare, subire, soffrire, o anche essere passivo, paziente.Ha senso, no?
Leyla

Furio ha detto...

Meno lavoro e più corsa ragazzi!

Guido ha detto...

ehehe Furio. Viver di corsa (e di stenti), mi toccherà pensarci.

Mappoi le scarpette nuove chi me le compra?

igor ha detto...

Ma come fai a tenere l'i-pod per due ore e mezza? non ti si bagnano le cuffie? cmq complimenti bella voglia!

Guido ha detto...

non è un i-pod ma un microlettore da due gigabite, ..con dei normalissimi auricolari con sostegno per le orecchie. (per esperienza ti dico che il lettore non lo sopporto solo quando vado sotto sforzo)

Domenica replico,igor, non è che mi presti un pò del tuo fiato ...(e le tue gambe?)