domenica 28 dicembre 2008
Sta arrivando una glaciazione?
venerdì 26 dicembre 2008
Ho fatto 3, anzi 30, anzi ho fatto 2500 (Bilancio Annuale)



Eccoci a consuntivo!
Elenco Gare 2008
1-28 Gennaio Cross Della Pellerina mt.7100 31’04
2-03 Febbraio Cross di Scarmagno mt. 6280 26’08”
3-04 Marzo Maratonina di Settimo mt. 21097 1h 32’ 17”
4-06 Aprile Vivicittà mt.12000 52’04”
Frattura costola
5-04 Maggio 9 Miglia di Montanaro mt.14320 1h 08’ 25”
6-11 Maggio Bandissero (misto ) mt.10000 47’52”
7-14 Maggio Notturna di Caratino (misto) mt. 7100 30’11”
8-18 Maggio Quattro in uno (Granfondo Collinare) mt 17300 1h 22’ 38”
9-22 Maggio Notturna di Rivarolo 6760 mt. 27’06”
10-29 Maggio Notturna Leinì mt. 7200 29’01”
11-2 Giugno Feletto mt.9280 39’15”
12-06 Giugno Notturna di Bairo (misto) mt. 7600 32’09”
13-08 Giugno Straciriè mt.9030 37’06”
14-11 Giugno Notturna Favria mt.8170 34’ 10”
15-15 Giugno Staffetta (Fè –Cantoira:tratto in salita) mt3500 13’40”
16-22 Giugno Stracaselle mt.8640 36’29”
17-24 Giugno Notturna di Villanova mt.8290 34’09”
18-27 Giugno “Stratomino” Notturna a Mastri mt7530 32’21”
19-29 Giugno Gara a Torre C.se (misto collinare) mt, 7350 34’00”
20-02 Luglio Notturna ad Agliè mt.6820 29’09”
Infortunio Tibia (11 Luglio Ritiro a Barbania)
21-25 Luglio Collinare di Frassinetto mt.7090 34’54”
22-07 Agosto Miglio Pont Saint Martin (misto)1609 mt 6’20”
Perdurare dolore tibia e Pubalgia
23-07 Settembre Corsa dei 5 Laghi (Granfondo Collinare) mt 24.300 2h 05’ 53”
24-09 Settembre Notturna S.Grato di Rivara mt 5900 23’46”
Perdurare infortunio
25-28 Settembre Turin Half Marathon mt.21097 1h 34’ 54” (real)
26-12 Ottobre La mezza di Ciriè mt.21097 1h 34’ 38” (real)
27-19 Ottobre Straleinì mt.12000 52’40”
28-9 Novembre 2008 Marathon Des alpes-Maritimes (Nizza Cannes) mt.42.194 3h 33’27”
Pubalgia
29-23 Novembre Maratonina di Strambino mt . 21097 1h 34’10”
30-21 Dicembre Maratonina di Natale (non Competitiva) mt.21097 1h 36’40”
mercoledì 24 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
Maratonina di Natale

domenica 14 dicembre 2008
L'ospite Inatteso

Ecco il film che tutti dovrebbero andare a vedere durante questi giorni di preparazione natalizia. Una commedia dolce e amara che ti entra dentro e ti cambia. Straordinaria performance di Richard Jenkins
Ci sono film così adrenalinici che si dimenticano dopo pochi giorni. E altri apparentemente immobili, ma che ti lavorano dentro. Come i maratoneti che vengono fuori al traguardo, sulla lunga distanza. L’ospite inatteso (The Visitor è il più polisemico e quindi appropriato titolo originale) fa parte del secondo gruppo. Walter Vale è un professore universitario specializzato in globalizzazione e politiche del Terzo mondo. Vedovo, appiattito su una triste routine, arriva a New York per un convegno e trova nel suo appartamento una coppia di immigrati irregolari: Tarek, un musicista siriano di tamburo, e Zainab, la sua timida fidanzata senegalese. Li accoglie e si affeziona a Tarek, che lo fa rivivere facendogli scoprire la musica di Fela Kuti. Finché il servizio immigrazione non lo arresta. La madre del ragazzo, Mouna, si presenta con pudore a casa di Walter; insieme cercano di evitarne l’espulsione. La seconda regia dell’attore e sceneggiatore Thomas McCarthy (del 2005 il suo esordio, Station Agent), ha il pregio di definire particolari, atmosfere, psicologie e ambienti. Di far emergere l’umanità dei personaggi stritolati dal sistema. Walter è ospite di un’America che non riconosce più come sua, tenuta in scacco com’è dalle paure terroristiche del post 11 settembre (non a caso l’unica bandiera nazionale sfuma in dissolvenza); Tarek ha lasciato la sua patria a causa della guerra, mentre quella adottiva lo respinge per non aver risposto a un modulo ufficiale spedito per posta. Richard Jenkins, noto caratterista di cinema e Tv (da Potere assoluto e L’uomo che non c’era a Six Feet Under), è il vero maratoneta del film: approccio minimalista e rivelazione graduale di sé. Il suo personaggio è lo specchio di un paese che ha perso la capacità di accogliere l’altro, ma forse non del tutto l’energia e la fiducia nel domani. Misurato, realista, volutamente dimesso, il film cerca di guardare con gli occhi di chi è straniero: ecco perché la scena sul battello, quando Mouna e Walter osservano dal mare la statua della Libertà, si fissa nella memoria.
di Raffaella Giancristofaro
venerdì 12 dicembre 2008
La Felicità porta fortuna

Oggi una corsa su pei monti. Strade pulite e montagne innevate erano una gioia per occhi e cuore, e le gambe assecondavano giocose (complice anche la discesa). 22 km di cui una decina di salita, corsi in maniera rilassata che mi han permesso, per l'ennesima volta di scoprire perchè di correre, non ne posso proprio fare a meno!

giovedì 11 dicembre 2008
Un anno di Blog

mercoledì 10 dicembre 2008
Giorni di neve

.... ecchedire avevo appena ripreso gli allenamenti (ed ora??), complici i turni di notte non posso far altro che tornarmene a letto!