

E come spesso accade la domenica, armato delle migliori intenzioni e scarpe chiodate, mi tuffo (oggi in compagnia di Costantino), nelle grigia campagna nostrana per calpestare un po' d'erba , già concimata per l'occasione col miglior letame bovino.
Gli antinfiammatori stanno avendo l'effetto sperato sul mio tendine sempre meno dolorante, in compenso lo stomaco è spesso in subbuglio, agevolato del resto dalla mia assoluta incapacità di "amministrarmi a tavola".
(Alla vigilia prediligo ancora sempre una bottiglia di buon vino a qualche bevanda energizzante).
Prima della partenza incontro , come sempre, tutti gli abituè delle gare canavesane; conosco anche Paolo alle prese con i suoi primi cross... Sul campo di gara percorro alcuni metri con i sempre più forti Angelo ed Omar: li scruto attentamente per carpire, tra le righe delle loro frasi, qualche segreto miracoloso, che mi premetta quantomeno un giorno di avvicinarli, ma niente...
La nostra batteria parte per prima.
Parto molto fiducioso. La gara consta di due giri di 3km (il garmin mi dirà 6100 mt al termine così come lo scorso anno). Il primo giro fila via liscio, le sensazioni sono buone, anche se le gambe cominciano ad essere un po' appesantite dal terreno sconnesso.


Di lì a poco comincio a cedere qualcosa, ne approfitta l'amico e compagno di squadra Ivan che mi supera. Ho tempo di alzargli il pollice in segno di complimento (i maligni sostengono ch'io abbia sbagliato dito).
Qui vorrei aprire una piccola parentesi sulla reazione che avete voi in gara quando vi supera un compagno e/o rivale.
Io assolutamente negativa. Di solito infatti invece di tirar fuori la grinta, tiro i remi in barca (il primo pensiero che ho è "ne ha di più"), il che mi porta inevitabilmente a perdere ulteriore terreno anche nei confronti degli altri concorrenti...

Termino comunque la gara in 24'34" 4'01" di media, secondo il garmin ,che va sempre preso col beneficio del dubbio in quanto lo reputo troppo generoso con le distanze (o verosimilmente sono io che non taglio le curve).
2'40" in meno dello scorso anno (anche se non ero in forma) sono comunque tanti e mi fanno ben sperare. Se riacquisto appieno la forma quest'anno forse riesco ad entrare in qualche premiazione e non sfiorarla sempre (oggi 11° di categoria), restando con l'amaro in bocca che questo implica.
