venerdì 6 agosto 2010

Il Miglio del Centro Storico-Pont Saint Martin

[Goliardia similar politica per stemperare l'ansia da gara]

Se del Campionato Podistico Canavesano Uisp "La Corsa dei 5 laghi" è la gara più affascinante, il miglio di Pont è indubbiamente quella più divertente!

Sarebbe stato ideale arrivare a questa serata un po' più riposati, ma a noi le cose facili non piacciono, altrimenti saremo atleti professionisti! (avanti con le risate).

Arriviamo quindi forse un po' prematuramente in loco, tanto che tra un riscaldamento ed una vuelta della piazzetta a me gira la testa. Intanto mi stanco solo a guardare le battterie giovanili. Caspita se vanno..

["Che ci faccio qui?"]

Tocca poi alle donne e già di qui si vede la differenza di età e di chi è avvezzo alle gare su pista. Le nostre prodi Cristina e Daniela (abituate a dettar legge) qui si difendono a denti stretti ma con onore...

[L'arrivo Di Cristina]

[E' finita!]

Aspetta che ti aspetta, si avvicina l'ora della mia batteria. Ahimè pur dichiarando un tempo altino finisco per rotta di collo nella batteria dei 6' dichiarati (ultimo penso).
Intanto Vitaliano nella batteria precedente, a vedersi dal basso, sembra andare come un razzo tanto che giunge primo tra i compagni di squadra presenti nella sua serie (Piero e Carlo).

[L'arrivo di Carlo e Piero]
[L'arrivo fiducioso di Vitaliano]

Son preoccupato..è una settimana che ci sfidiamo e scommettiamo a suon di parole ed sms.
Non c'è più tempo! Mi ritrovo sulla linea di partenza in balia dei fotografi..abbozzo un sorriso per sdrammatizzare, penso un "adesso svengo"cheeee.... PùM! ... Ecco lo sparo (...)
[Ommamma tocca a me!]

Di botto mi risveglio dal torpore e son già sopra il ponte, sembrano tutti invasati...qualcuno taglia la strada.. non ho tempo di pensare "ma dove son capitato?" che arriva la discesa...mi ci fiondo. Sento delle urla tra cui quelle del presidentissimo Fabrizio.
D'un tratto mi ritrovo in testa al gruppetto e mi spavento anche perchè le sensazioni son quelle da "ora muoio", non faccio in tempo a dirmi "devi recuperare" che un'orda di pazzi mi supera a destra e a sinistra..bene, penso "ristabilito l'ordine naturale".

[Fine primo giro, gli altri mi osservano ed io osservo...il vuoto -Foto di Emanuela-]

Riesco a rilassarmi per quanto sia antitetica la parola in questo contesto , per tutto il tratto in salita..ma quando rivedo la discesa capisco che è l'ora di ritornare in gara.
Mollo il freno, ma come me anche gli altri, ed in un attimo finita la seconda curva ci ritroviamo sul rettilineo finale in salita. Lotto dapprima spalla a spalla con l'amico Gianluigi, poi, proprio mentre lui ha un piccolo cedimento riconosco la treccia che mi sorpassa a destra (la stessa che due giorni prima mi aveva superato e stroncato a Salassa) ..non mollo e ri-supero..arrivo a mezzo passo dagli altri due quarantenni ma ancora una volta non c'è più tempo...dietro..ed esamine.
6'04"05 il responso finale: felicissimo nonostante sia finito fuori premiati per una manciata di decimi.
Ho limato di ben 16" il tempo fatto nel 2008 ma soprattutto, quello che conta, ho battuto Vitaliano, gudagnadomi la birra più sofferta di tutta la mia carriera sportiva.


[Eloquenza -foto di Emanuela-]

Bravissimi i due compagni di squadra nella batteria successiva Marco 5'58" e Massimo 6'02"con subito dietro Fabrizio , ma strabiliante vedere la serie dei velocisti.
Per la cronaca la gara è stata vinta in 4' 46"..da non credersi!
L'atmosfera dopo è ovviamente divertita, volano i "se" i "ma" , "avessi" , "fossi"... in tutti comunque, la consapovelezza di aver dato il massimo possibile in quel frangente, regna sovrana.
Se non ci fosse questo bel gruppo di amici, non ci si divertirebbe così tanto.
Non saremo i più forti, ma i più belli sì! (avanti con le risate)





Nota aggiuntiva: Un plauso ed un ringraziamento particolare all'Atletica Pont Donnas, che tra mille difficoltà e senza sponsor si è prodigata molto per la riuscita della gara...spero vivamente che questa non debba morire e che rimanga appuntamento fisso anche negli anni a venire!

mercoledì 4 agosto 2010

Gara a Salassa

Che fatica in questi ultimi giorni lavorativi, sembra quasi che il respiro manchi.

Intanto, la settimana podistica si fa via via più intensa, così come la mia voglia di recuperare il divertimento perduto dal lungo stop.

A Salassa va in scena una gara inserita nel 32° Campionato Fidal Canavesano ed il sottoscritto col gruppo Leinicese (quando si corre Fidal ahimè ci si sente meno uniti, perchè qualcuno corre per altre società , mentre addirittura c'è chi ha deciso di non affiliarsi quest' anno) giunge in luogo per mettersi alla prova , soprattutto in previsione del Miglio del centro storico di Pont S. Martin di domani ( tutti, praticamente, hanno sfidato tutti!)
Si parte ..e mi ritrovo subito correre su tempi a dir poco improbabili 3.39 e 3.45 i primi due passaggi (!). Spaventato dal cronometro decido di assestarmi su tempi più consoni, venendo superato da alcuni pari età, tra cui Corrado che non riprenderò più.
Quel che conta però sono le sensazioni, molto positive..non sono completamente in apnea ed almeno fino al sesto Km reggo con relativa facilità il ritmo che mi sono imposto. Nel finale invece, complice un lieve dislivello ed un po' di affaticamento muscolare, patisco qualcosina... Vengo infilato da un altro M40 ed alla fine, malgrado lo sprint, mi ritrovo ad essere ultimo di ben quattro pari categoria nell'arco di una ventina di metri.
Poco importa, sono felicissimo delle sensazioni provate in gare e della media ottenuta che, considerato il percorso di 8.800 mt (tra cui anche parecchio sterrato), fa 4'07".
Bello e "provante" anche il dopogara in birreria in cui si festeggia la prima vittoria Fidal per Cristina ed il secondo posto di Daniela..e gli altri ottimi piazzamenti (tutti ahinoi) femminili...
Due belle pinte super strong sono un ottimo viatico per abbandonarsi sfiniti al letto.
Ed ora si spera di recuperare forze e spirito per domani (nel frattempo s'intrapongono due turni lavorativi), auspicando, tra l'altro, che il ritmo sostenuto di ieri ed il post gara bevereccio non abbia infierito troppo sul mio corpo.

domenica 1 agosto 2010

Rocca-Madonna della Neve


Via una madonna della neve... eccone un'altra.
Sono giorni convulsi, gli ultimi botti lavorativi in previsione di una settimana di ferie mi sfiancano. Ho avuto tre giorni di mal di pancia prima di questa gara, tanto che, la stessa, fino all'ultimo è stata in dubbio.
Partecipo quindi col solito spirito "d'allenamento" : faccio moltoa fatica ad affrontare la salita, soprattutto a livello muscolare...quindi occorre prendere di petto il problema ed affrontarlo con quella che è la prova più impegnativa la "corsa" in montagna.
Che poi dire corsa è relativo..dato che ho praticamente sempre camminato. Tranne l'ultimo tratto di discesa finale, dove credo mi siano letteralmente partite le giunture alle articolazioni.
Fino ad allora ero andato per funghi, e preso dalla vergogna ho deciso di recuperare qualcosina almeno nel tratto favorevole.
Intanto su ad attendermi sono arrivati già un grande Massimo, ed un bravissimo Enfia ,che secondo il mio modesto parere ha in queste gare il suo punto di forza.
Grazie ad una scarsa partecipazione giungo 27°su 56 arrivati (secondo di categoria ,per grazia ricevuta).

Caffè, pasta e dolciumi oggi sono garantiti.
L'assu sì da il via alla festa alpina, ma ahimè il lavoro mi attende e non posso godermi la bella atmosfera di festa che si respira..
Torno trafelato a casa, sbagliando pure tragitto al ritorno.

Doccia, martini, birra,un piatto di pasta e...
...si va a lavorare!

giovedì 29 luglio 2010

Quando ci si sente così...

A volte basta poco...l'alleviarsi di un dolore, mettersi le scarpine ed uscire in una bella serata estiva, sognando maratone, corse, gare ..ma soprattutto noi..sereni e felici di ciò che siamo!

video a suo tempo già pubblicato dal mitico Furio(ma che stasera mi calzava a pennello)

mercoledì 28 luglio 2010

Gara ad Issiglio - Madonna della Neve

Avevo una gran voglia di rivalsa in previsione di questa gara. L'anno scorso avevo partecipato, al solito, in condizioni piuttosto precarie e la voglia di rifarsi era tanta.
Purtroppo ancora una volta, nonostante le ottime sensazioni della vigilia, già nel pre-gara ho capito che qualcosa non funzionava a dovere.
Avevo le gambe rigide, complici forse le ripetute in salita di domenica sera...chissà.
Comunque le cose stanno progressivamente migliorando, e mi conforta sapere che nel finale di questa collinare durissima, pur tra mille difficoltà muscolari, io sia riuscito ancora ad aver fiato per incitare Cristina, urlandole di guardarsi dalla rivale alle spalle ed addirittura a chiacchierare con un indigeno locale.
[Foto di Emanuela]

Ma partiamo con ordine:
la gara è una collinare piuttosto impegnativa di 9,8 Km , con due giri uguali : partenza ed arrivo in salita ed un lungo discesone pieno di curve sterrato.
Parto abbastanza bene anche se, muscolarmente bloccato, tantoche il primo giro passa piuttosto tranquillo. Nella discesa riesco a distendere la falcata e addirittura a recuperare fiato.
Il passaggio dalla discesa al salitone invece è traumatico, patisco mentalmente e fisicamente il contraccolpo, le gambe non reagiscono. Mi passa prima l'amico Piero e poi nuovamente Cristina tallonata dalla sorprendente Iva Borgesio.
Io in palese difficoltà mi godo la scena, contando di raggiungere nuovamente Cristina per avvisarla del pericolo. Tutto rimane però confinato nelle intenzioni mentali.
Mi si slega una scarpa proprio quando la lunga salita è terminata e (finalmente) comincia la vorticosa discesa... oramai il terreno perduto è tantissimo, però so che in discesa posso recuperare qualcosa...proseguo quindi così: con la caviglia che si piega a destra e a manca come un windsurf in balia del vento. Rivedo Iva davanti a me(semmai leggesse, voglio proprio farle i complimenti perchè in discesa la ragazza è un portento): le recupero appena una decina di metri.
Sul finale son sulle gambe, ma ho fiato da vedere; per cui lanciati due urli a Cris per dirle di "non mollare" , mi metto l'animo in pace e chiudo la gara 67esimo, col tempo di 48'34" (pur sempre un minuto in meno dell'anno prima).
Nota non da poco, la consapevolezza che alla gara sarebbe dovuto seguire il mio turno notturno al lavoro, di certo non ha aiutato lo spirito..ma come si dice "c'est la vie"...



Grandissima la podistica Leinì che con i suoi piazzamenti arriva quinta di società. Per la gioia dei lettori del blog, pubblico qui una versione al femminile della società, purtroppo ancora orfana della regina che, ormai dedita alla vita dissoluta ed in pieno clima vacanziero, si smarca ancora dalle competizioni.
Chissà che molto presto non torni a far parlare di sè...Qui ci speriamo tutti, la nascita della Podistica Leinì è , in fondo, soprattutto merito (o colpa) sua, frutto di una lunga notte insonne!

venerdì 23 luglio 2010

Notturna a Ceretti di Front



Da questa parti questa "garetta Fidal" di mezza estate è una classicissima, forse non molto frequentata (parte un po' troppo presto) ma chi vive in zona, non perde quasi mai l'occasione di prendervi parte.
I soliti noti, atleti di buon livello al comando, e noi dietro che tentiamo di far del nostro meglio.
Dal canto mio, sono felice che le cose comincino a ritornare alla normalità. O meglio, lo stato di forma non è ancora ai massimi livelli, ma comincio a rivedere le "solite facce" ed i miei compagni di squadra a portata di mirino.



C'è quindi ragione di festeggiare tutti insieme , approfittando della bella festa locale. Ognuno ha i propri motivi per brindare e di certo l'approssimarsi delle vacanze aiuta lo spirito...
...se mai ce ne fosse bisogno!

giovedì 22 luglio 2010

Corri con Samuele

Vi voglio segnalare questa prima edizione del memorial "Corri con Samuele", ragazzo colpito accidentalmente da un fulmine...
Purtroppo la data del 5 Settembre coincide con "La corsa dei Cinque Laghi", ma chi ha piacere di parteciparvi può farlo tranquillamente trattandosi, del resto, di una corsa non competitiva per ogni età ed a scopo benefico !

lunedì 19 luglio 2010

Giro del Lago (Ceresole Reale)


Spettacolare paesaggio e giornata tersa come se ne vedono poche nell'arco dell'anno (specie in montagna): ecco in sintesi il ritratto della giornata.
Questa gara, inserita nel campionato canavesano uisp per la prima volta ed alla sua seconda edizione, è da fare e da vivere tutta assolutamente.
Per parteciparvi ho addirittura preso un giorno di ferie e mi son recato in loco fin dalla sera prima in modo da gustarmi appieno l'amenità di questo scorcio del Gran Paradiso .

Dopo una serata di meritato relax al riparo dalla canicola cittadina, sveglia di buon ora. Programma: tintarella per Eleonora e garetta per il sottoscritto.
La competizione, fa il record di partenti (numero destinato a salire di anno in anno) se ne conteranno 188 al traguardo.
[Giacomo e Silvano al lavoro all'alba per le iscrizioni]

Purtroppo le buone sensazioni del pre-gara e quelle della settimana di allenamento, si sono disciolte dopo un paio di km. Una stretta allo stomaco ed una difficoltà respiratoria notevole, chissà se dovuta ai piccoli strappi, alla colazione troppo abbondante (di solito corro a digiuno), od all'altura; ha fatto sì che la mia prestazione non sia stata (per l'ennesima volta) eccelsa. Chiudo 72esimo classificato a 4.28" di media questo misto con diversi saliscendi, per metà sterrato ma con vista sul lago impagabile!
[L'arrivo trionfale di GianLuigi]


[Il mio arrivo...-con calma eeeh-]

Poco importa il w.e. è stato molto bello ed il dopo gara rilassante (mi sono praticamente ustionato). Segnalo solo con orgoglio l'ottima prestazione di Daniela Longhi che, visto il forfait delle regine, prende lo scettro in mano e si piazza seconda assoluta....Ancora una volta chapeau alle donne della Podistica Leinì, sempre pronte a primeggiare!

sabato 17 luglio 2010

Lugnacco in notturna

Mercoledì scorso, si è gareggiato a Lugnacco.
I lievi miglioramenti uniti alla voglia di correre, che non mi ha mai abbandonato nonostante il lungo periodo di sconforto, mi hanno quindi indotto a cambiare il turno di lavoro per unirmi al resto dei prodi guerrieri Leinicesi.
Uscito di casa con un temporale da paura che in un attimo ha devastato tutta la zona, confidavo almeno in un po' di refrigerio serale , visto che oramai è assodato che il mio corpo reagisce meglio sotto la pioggia. Invece, arrivati in loco, le nuvole si erano diradate ed un'umidità ai massimi storici ti faceva sudare pure stando fermo.
Era la prima volta che affrontavo questa collinare, molto divertente. Le sensazioni in partenza erano buone, tanto che cominciavo a reintravedere i miei "vecchi" compagni di battaglia. Peccato che alla prima salita mi sia completamente "piantato" con le gambe dure e reticenti come cavalli imbizzarriti di fronte ad un ostacolo (forse non avevo smaltito la corsa in montagna di domenica?).
Così riecco il solito leit motiv, una serie interminabile di concorrenti che mi passavano inesorabili...
...perdevo una quindicina di posizioni; a farmi dare una scossa è stato vedere Vitaliano fuggirmi via.
Reagivo un po' a fatica, complice qualche discesa tenevo comunque il passo fin sulla salita finale che portava all'arrivo. Lì m'inchiodavo per la terza volta perdendo quei cinque secondi fatali che segnavano la mia ennesima resa nei confronti del rivale quarantenne.
Onore delle armi , ma oramai la disfida è ri-aperta (tu che leggi sallo)

I piccolissimi miglioramenti mi rinfrancano e fanno sì che, almeno nello spirito, io torni agguerrito, sperando che anche la forma, a dispetto di quest'afa insopportabile, torni a fare capolino.



Nel post gara si festeggia col dolcetto del pacco gara la prossima paternità di Marco (oooooh) e si trova anche la forza di replicare in birreria. Forse stiamo diventando dei beoni più che degli atleti, ma i dopo gara con questo fantastico gruppo di amici, sono momenti a cui non si riesce più a rinunciare neppure sapendo che la sveglia è pronta a suonare di lì ad un paio d'ore....

lunedì 12 luglio 2010

Sittin' in the rain


A volte capita...

...di voler uscire, fuggire un po' stanco dalla tua pesante giornata, confidando in un po' di refrigerio serale , cercando rifugio nella tua corsetta quotidiana...

A volte capita...

che... voilà, d'incanto, le nuvole si staglino all'orizzonte coprendo il sole.
Che una brezza piacevole cominci a sollevarsi, col tuo animo, all'unisono ...

..ed eccole! Le prime gocce che ti cascano addosso, leggere,liberatorie e tu, felice...
...aprire braccia e cuore al paesaggio, con la musica compagna.

A volte capita..

... un lampo all'orizzonte e la pioggia che sprona il motore.

E le gambe vanno, e l'acqua lava via la stanchezza e le quotidiane frustrazioni.

E poi i tuoni fragorosi

E tu che continui a sorridere e ad alzare il volume.....

A volte capita

... di ritrovarti, ormai lontano da casa, solo tu e ... secchiate d'acqua!
E cominci a sentirti anfibio ed apensare a casetta, alla cenetta che ti aspetta.

Ed allora il passo si fa ancora più veloce e, tra un cic ed un ciac, le scarpe fradice, i piedi zuppi che non senti più... che non ne puoi più ...

Le strade come ruscelli.. e tu , le pozzanghere evitate a testa china, le auto che sfrecciano irrispettose e ti schizzano in ogni dove, mentre tu le osservi beffardo, digrignando i denti, supponente.

A volte capita...

di uscire per un tranquillo defaticamento e scoprire di aver percorso otto km alla sorprendente media di 4'12" !

(come non ti succedeva da tempo immemore)

domenica 11 luglio 2010

Una comoda scampagnata in Montagna (Piano Audi-Monte Soglio)

Due ovvietà:
La montagne sono decisamente belle, soprattutto se trattasi delle montagne che ti appartengono.
Le montagne sono tutte in salita.

Sono estremamente combattuto in questo periodo. Dal lato la stanchezza, la pigrizia delle giornate afose, dall'altra la voglia di riprendere con una certa lena gli allenamenti visto il miglioramento della tibia e la mia forma completamente scomparsa.
Due antitesi che mi spingono a dei compromessi.

La giornata di riposo lavorativo, proponeva questa classica "Memorial Sergio Benetti", che quest'anno partiva dalla frazione sopra Corio (la gara parte, ad anni alterni, o da Piano Audi o da Forno-Milani).
Visto il mio arrancare attuale ho pensato che una "corsa" in salita fosse un buon allenamento per me che coi dislivelli positivi ho un pessimo rapporto.
Rimaneva da trovare lo spirito giusto con cui affrontare la gara. Ecco la soluzione: viverla con un po' di musica al seguito, riproponendomi di camminare per lunghi tratti.

Così è stato, anche se, condizionato dalla mia voglia (o poca voglia) di non strafare e seguendo l'esempio di molti altri, ho deciso di arrendermi alla camminata, fin troppo presto (il percorso era quasi per la sua totalità "corribile").


Arrivo quindi dopo oltre un'ora e venti in cima quando c'è già aria di smobilitazione (il clima lassù non è dei migliori) e dopo che i primi si son già fatti un pisolino... quindi, dopo aver sorriso al giudice Fidal che mi minacciava di squalifica per l'uso del lettore mp3 che, tra l'altro, nel frattempo avevo pure spento (ecco il dialogo: Giudice-"lo sa che non si può correre con le cuffiette vero?....Lo saaaa??" Io- "sì:infatti ho camminato!"), dopo aver sorseggiato un bicchiere di the alpino, mi butto difilato sulla strada del ritorno con l'amico Angelo, questa volta con un passo decisamente più solerte.

Come correre meglio nel defaticamento che in gara. Viva le discese!




venerdì 9 luglio 2010

I Mangia Cristien (San Giorgio 2010)

Mercoledì scorso ho corso a San Giorgio Canavese la gara valida per il campionato canavesano uisp.
Folta come al solito la presenza dei podisti. Voglio sottolineare soprattutto la massiccia presenza di podisti della mia categoria (M40) ...Se non sei superman, di questi tempi, non ti piazzi.

Ed io Superman non lo sono, anzi sono in palese difficoltà (ancora). Ma questa volta invece di deprimermi, voglio autocompiacermi.
Sono, anzi siamo ammirevoli sappiatelo! Perché queste sono giornate difficili .
Mi barcameno (come penso la maggior parte di voi) in quotidiani problemi, piccole questioni di salute e finanziarie senza dover (e potere) trascurare i miei impegni da lavoratore turnista.
Quindi, nonostante la consapevolezza di non essere in forma, di non aver praticamente dormito e di dover tornare al mio turno notturno di lavoro subito dopo l'arrivo catapultandomi a casa.....ho preso la mia vespa, percorso la quarantina di km che mi separano da San Giorgio e mi son fatto trovare pronto (....) sulla linea di partenza.

[Foto di Alberto]

La gara , ribadisco, è molto bella: si snoda per quasi l'intero percorso, circa 7500 mt. ,tra prati e boschi sterrati.
L'afa ha fatto da padrona .... ma i podisti, anche stasera, vincono su tutto ed a dispetto di tutto.
Correndo a dispetto delle piccole avversità, rinunciando persino ad una Semifinale del Mondiale di Calcio...
Arrivano, comunque sempre al traguardo con gli occhi già puntati al volantino della prossima gara , sperando che tutto stavolta fili liscio: che gli infortuni diano tregua,che gli impegni familiari e lavorativi ci permettano di essere nuovamente presenti. Nonostante.
Marco e l'amico Blogger Massimo al traguardo
[Foto di Emanuela]


Ora la parte di autocritica, sintetizzata in due parole: occorre allenarsi!!!!

martedì 6 luglio 2010

Corsa delle Vigne 2010 (Chiaverano)


Vi presento "La tersa edission ëd corsa a pè antorn a le vigne ëd Sant Ëstevan" (La terza edizione di una corsa a piedi intorno alle vigne di Santo Stefano), corsa podistica non competitiva libera a tutti di Km 6, il giorno 9 Luglio 2010 presso l'area attrezzata di Santo Stefano.

La gara ,non competitiva ,ma suggestiva per paesaggio e per la possibilità di festa che offre con la sua merenda sinoira, mi è stata vivamente raccomandata da chi ha preso parte alle precedenti edizioni.
Purtroppo i miei impegni turnisti m'impediranno di goderne...ma voi impenitenti, fateci un pensierino!


domenica 4 luglio 2010

Corri a Corio (quinta edizione)

Foto Edizione 2007

Uhmm quattro minuti in più del 2007, quando mi ero avvicinato alla corsa da appena un anno. Questo la dice lunga sul mio stato attuale di forma...
Bisogna però guardare avanti, cogliere i lati positivi della cosa. I miglioramenti progressivi, il lungo stop, la voglia ritrovata, l'arrivo non allo stremo.(...)
La gara è difficile ma molto bella ed un po' si confà alle mie caratteristiche soprattutto di discesista. Quattro km di pura salita sotto un caldo estremo ,anche se meno umido del solito... Peccato che la mia covinzione e la tenuta siano costantemente minate dalle mie ultime uscite e che, nella discesa vorticosa, la preoccupazione per l'eventuale acuirsi del mio perenne infortunio mi abbia limitato alquanto.
Chiudo comunque dignitosamente la gara e brindo con una birra (gentilmente offerta dall'amico Mauizio) al mio ritorno, speriamo, stavolta, duraturo.


Intanto, voglio segnalarvi qui la mia panacea, che su consiglio della Dott.sa Stopprina (sempre più in forma) ho provato e dalla quale incredibilmente sembra io abbia tratto giovamento! Se mai vi è capitata sotto mano sarei curioso di sentire la vostra opinione...


giovedì 1 luglio 2010

Si può dare di più (?) - Gara ad Aglié


Ieri sera il campionato podistico canavesano faceva tappa ad Agliè, cittadina nota per il suo castello, location di "Elisa di Rivombrosa".
La gara tornava all'antico lasciando introdurre la schiera di podisti all'interno del bellissimo parco ottocentesco in cui si dipanava granparte del percorso.
Manco a dirsi , lo spettacolo era assicurato...
Peccato che io deciso a dare il meglio di me (disponibile al momento), non sia riuscito a goderne appieno, impegnato com'ero in quei piccoli saliscendi.
Sarà stato l'elevato tasso di umidità, il primo turno di lavoro o, più probabilmente, uno stato di forma ancora lontano, ma ancora una volta nonostante l'impegno e la fatica immane per giungere al traguardo (7.900 mt quasi completamente sterrati) , i miglioramenti sono stati davvero minimi.
Dal punto di pista goliardico la serata è stata invece un vero successo e divertentissima: complice le birre fresche e la simpatia della compagine leinicese, ritrovavo lo spirito giusto per superare la mia ennesima piccola dèbacle ...
"siam proprio delle sagome"!


Oggi i complimenti di rito sono invece per Paola "stopprina", che grazie alla non competitività di Cristina giunge prima assoluta!!!


lunedì 28 giugno 2010

Allenamento in gara a Torre Canavese


Avevo intenzione di riprendere ad allenarmi e di qui la mia brillante idea: perché non farlo partecipando ad una gara del campionato canavesano che mi piace molto?
Reduce dagli mtv day e da una sequela interminabile di cocktail , dormo le mie tre ore tutte filate per svegliarmi (?) di buon ora e recarmi nel paesino dell'alto canavese...
Nonostante il viaggio in vespa, giungo intorpidito tra i primi.
Lo stato catatonico mi convince a prendere un paio di caffè.
Nel frattempo giungono frotte di podisti , ne conto circa trecento.
Espletate le gare giovanili si parte...
Non ho velleità alcuna, per cui decido di correre con mp3 al seguito (le cuffiette son da cambiare, passerò più tempo a cercare di assestarle che a pensare a correre). All'inizio mi sento abbastanza bene, ma alla prima salita avverto il fiato che comincia a farsi pesante ed allora decido di rallentare.
Non voglio forzare, voglio correre sotto soglia per non acuire quelli che sono i miei problemi fisici e di tenuta.
Si corre in gran parte nel bosco , sto bene, mi godo persino la musica... lascio che mi passino un bel po' di atleti senza reagire ne forzare ancora. Del resto specie nei tratti agevoli in discesa la mia tibia si rifà sentire e preoccupatissimo penso più a contenere che a spingere.

Quando giungo nei pressi del traguardo ripenso alla buona prestazione dell'anno precedente, ma è un attimo..ritrovo il sorriso insieme agli amici di sempre, reduci tutti da un'ottima gara.


Purtroppo oggi nonostante i miei buoni propositi, ed il mio "non esagerare" sto pagando nuovamente dazio (non c'è tregua). La tibia è tornata a dolermi per cui fino almeno a Mercoledì si rispolvera la bici!

venerdì 25 giugno 2010

Prima Stra San Carlo (Io c'ero...)

Buona presenza a questa gara, e buona organizzazione, con qualche disguido dettato dall'inesperienza (grazie Alberto per l'assistenza medica!).
Nonostante il ricco caldendario settimanale ,in cui praticamente era presente in zona una competizione al giorno, circa duecento atleti si son dati appuntamento in quel di San Carlo per partecipare a questa gara "nuova", inserita nel criterium podistico canavesano uisp.
Ottima la presenza della Podistica Leinì co-organizzatrice che, anche se non ancora al completo, comincia a far vedere anche a livello di partecipazione , il clima di amicizia che ha sorretto la nascita e la crescita di questo gruppo ! Buoni piazzamenti individuali, soprattutto al femminile e buon quarto posto di società...

LA MIA GARA

"Io c'ero"...recita il tagliandino rilasciato dall'organizzazione.
Ma ho appunto fatto solo "presenza"; la mia gara infatti, vista la situazione non proprio ottimale non è stata all'altezza "finendo" praticamente dopo cinquecento metri.
Se proprio vogliamo vederne i lati positivi, son soddisfatto comunque di alcune cose.
Prima tra tutte la mia tibia che mi ha sorretto senza infierire sulla mia andatura, permettendomi quantomeno un movimento naturale (anche se muscolarmente ero rigido come un baccalà).
Ho fatto ancora molta fatica, pur senza forzare molto, per cui anche la "testa" non è ancora pronta a sostenere andature più consone. Ma senza sofferenza particolare ho chiuso i 7km e 200 mt del percorso alla media di 4'21" :pur sempre un miglioramento considerando che in due mesi ho fatto la bellezza di quattro uscite!!!
La forma un po' alla volta tornerà, l'importante è che l'infiammazione tibiale sia guarita (??). Anche se visti i trascorsi non mi faccio troppe illusioni. Comunque sia....

mercoledì 23 giugno 2010

Villanova in Notturna e Prima Edizione Stra San Carlo


Mentre alcuni prodi ieri sera si cimentavano con la classica notturna di Villanova, il sottoscritto si accontentava di osservare, un po' invidioso, la fatica altrui dall'alto della sua bicicletta.


Annuncio Vobis la prima edizione della Stra San Carlo, organizzata con la collaborazione della Podistica Leinì, alla quale, nonostante i miei buoni propositi, non posso esimermi dal parteciparvi!



venerdì 18 giugno 2010

Tregua

In attesa che tutto si riassesti, il mio corpo, il mio umore ed un'estate che non si ricorda di fare l'estate.... buone notizie per i Torinesi.
Io mi butto nella mischia e nella Musica


sabato 12 giugno 2010

Comunicato Uisp Regionale






Alle Associazioni di Atletica Leggera del Piemonte affiliate all'Uisp

COMUNICATO

In riferimento alle varie comunicazioni trasmesse per posta elettronica dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte che rivendicano 1'esclusività della Fidal ad organizzare l'attività sportiva di atletica con caratteristiche competitive e il conseguente invio degli elenchi dei partecipanti alle gare su strada del Campionato Regionale Piemontese Uisp con avviso di deferimento ai competenti Organi Fidal


INFORMIAMO

che questa azione messa in atto e la conseguenza di una interpretazione delle norme e degli accordi in essere, del tutto personale da parte dei componenti dell'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte.L'Uisp è un ente di Promozione sportiva riconosciuto dal Coni e da tutta la legislazione vigente che in Italia regola I'ordinamento delle Associazioni: le stesse leggi citate dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte riconoscono agli Enti di Promozione Sportiva e quindi anche all'Uisp, la facoltà di svolgere attivita sportiva anche in forma agonistica. La Costituzione Italiana permette la libertà di Associazione e le attuali norme comunitarie richiedono la libera concorrenza vietando "posizioni dominanti" in qualsiasi forma di attivita che abbia anche minima rilevanza economica.Diverse sentenze hanno confermato anche in campo sportivo questa posizione.Gli organismi Dirigenti dell'Uisp Piemonte e dell'Uisp Nazionale si sono attivati per porre termine a questo uso distorto e del tutto personate delle norme in vigore e dell'interpretazione strumentale e di parte delta Convenzione Nazionale a suo tempo sottoscritta tra Uisp e Fidal. Allo scopo e stato richiesto un incontro con la Presidenza nazionale Fidal.Tutta la documentazione prodotta ed inviata dall'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte relativa a questa situazione e stata consegnata ai legali dell'Uisp Nazionale per gli eventuali provvedimenti di tutela degli interessi dell'Uisp, delle Associazioni aderenti e dei soci. L'Uisp quindi sosterrà ad ogni livello il diritto dei propri soci tesserati a partecipare alle manifestazioni sportive indette dall'Associazione di appartenenza, diritto che l'Ufficio Regolamenti Fidal Piemonte vuole negare, e continuerà il suo impegno a fianco delle associazioni affiliate che promuovono e organizzano le varie manifestazioni del programma regionale.Ringraziamo per l'attenzione e vi auguriamo una proficua attivita sportiva. Cordiali saluti

UISP PIEMONTE : Il presidente Francesco Aceti
LEGA ATLETICA LEGGERA UISP
PIEMONTE: Il presidente Giovanni Pavanelli

venerdì 11 giugno 2010

Nole in Notturna

Tutto è relativo.
Non bisogna essere Einstein per comporre frasi di questo genere. Certo che ogni qualvolta che "ci riprovo", l'amaro in bocca ha un sapore più amaro.
La gara si disputa a poco più di tre km da casa, e se fossi in situazioni ottimali, potrei davvero arrivarci a piedi come riscaldamento ..
Del resto parte di essa si disputa sulla "MIA" ciclabile, consumata dalle suole delle mie
scarpe nei vai e vieni di questi cinque anni di podismo.
Però non è periodo: arrivo trafelato in vespa con l'intento di fingere che il dolore è solo uno stato mentale e che, con la stessa forza della mente, si può sopperire alla mancanza di allenamento.
Provo tutti i riti scaramantici del caso...scarpe anti pronazione? Neutre leggere con plantari? E se sì quali? Ne ho cambiati così tanti..
Il piede con i plantari è a disagio ma, penso, magari ne gioverà la mia tibia.
Partenza a sorpresa che ci coglie tutti chiacchiericci, via deciso con la convinzione dei "vecchi tempi", i primi ottocento metri in effetti vedo i miei "soliti " compagni di battaglia al mio fianco. Ma qualcosa non va..loro li sento scherzare mentre io sono già in apnea.
Ecco i pensieri della gara: "la fatica è uno stato mentale", "perché mi ostino a provarci, la prossima volta stattene a casa", "se non rallenti, non la porti a termine", "la testa Guido, usa la testa"..così a ripetizione ...(il che spiegherebbe l'alternanza dei tempi al km). Fatto sta che dopo il primo giro sono sulle gambe ed in piena crisi d'ossigeno nonostante l'arietta più che fresca della serata.
Corro male, pur con un dolore che è sopportabile ma ciò che non risponde pare essere tutto il resto del corpo. Se alzo lo sguardo scorgo sfilare via inesorabili , a destra ed a sinistra, canotte variopinte ansimanti, qualcuna sicuramente in sovrappeso. Ma io non so, e soprattutto non posso reagire.
A due km dal traguardo, mi ritrovo nel tratto in discesa della ciclabile. Decido che, se non altro, nessuno mi dovrà più superare. Con la forza della disperazione e tanta, tanta sofferenza chiudo esausto i miei 8km e 200 mt alla triste media di 4'25".
Ma credetemi ce l'ho proprio messa tutta!!
Mi fiondo a casa a farmi gli impacchi di ghiaccio che terrò su tutta notte, con risultati che al risveglio si dimostreranno piuttosto deludenti. Comincio a dubitare che sia una "semplice" infiammazione.

giovedì 3 giugno 2010

1° Gir D'le Cort /Corri in Regione (Germagnano)

Ostinato!
Ho deciso di affrontare questa gara, nonostante i miei periostitici problemi, motivato dal solo orgoglio.
E si è visto.
Il problema si è rivelato essere , oltre che l'appoggio, la totale perdita di percezione della gara.
Partito leggermente al di sotto delle mie (vecchie) potenzialità, ho avuto seri problemi di tenuta, tanto da perdere completamente il senso del chilometraggio.
La gara si articolava infatti su 3 giri piuttosto impegnativi, con alcune variazioni di ritmo, della lunghezza di circa 2500 mt ciascuno.
La fatica annebbia la mente? Beh a me sì, dato che pensavo di essere giunto al traguardo quando alla conclusione mancava ancora un giro. L'impietoso Garmin che nel frattempo, crudelmente, mi segnalava una lunghezza percorsa di circa 5200 mt, mi tagliava definitivamente gambe e fiato.
Arrancavo quindi fino al traguardo, per non sprecare tutto l'impegno messo fino in quel frangente.
La scarsa partecipazione alla gara (circa ottanta partenti) , anche se con alcuni atleti di ottimo livello, faceva il resto regalandomi un inaspettato terzo posto di categoria.
La competizione , tra l'altro era valevole anche per la "corri in regione" competizione aperta ad amministratori e dipendenti degli enti locali. Ho sbaragliato l'esigue concorrenza consigliare, piazzandomi al primo posto.
Non male, considerata la triste performance.

Due parole sulla gara che ho trovato molto divertente (nonostante le mie pessime sensazioni); probabilmente il prossimo anno verrà inserita nel campionato fidal, perché a detta di tutti i concorrenti che ieri sera vi hanno preso parte,merita sicuramente una più consistente partecipazione.

In attesa della classifica Fidal

lunedì 31 maggio 2010

Senza (ulteriore) Risposta

LETTERA APERTA ALL'UFFICIO REGOLAMENTI FIDAL PIEMONTE

Innanzi tutto ringrazio per la solerte risposta.

Mi aspetto che chi è preposto a questo compito come sua attività principale , suppongo remunerata, lo faccia quantomeno con dovizia di argomenti.

So tra l’altro benissimo che chi fa attività “politiche” o di “rappresentanza” si trovi spesso esposto a giudizi da “capro espiatorio”, soprattutto su questioni delicate come questa. Anche il più capace e caparbio Benjamin Malaussène era ben remunerato per questo!

Io non ho scopi di lucro, nè devo giustificare il mio verbale accanimento sulla questione con la ragione del mestiere. Quindi, e ve ne do atto, parto avvantaggiato.

Corro (quando i miei turni in fabbrica ed i miei ripetuti infortuni me lo permettono) per passione, ed è proprio da questa che traggo lo spirito combattivo ed indignato sulla diatriba in atto.

A volte ignorante dei regolamenti, ma ben consapevole dei naturali principi di libertà che la costituzione in primis ci consente, forse, di avere in questo Paese.

C’è un punto sostanziale sul quale continuo a “fare il sordo” e a non (voler?) capire, a dispetto degli articoli citati o le ragioni addotte . Quindi ribadisco:“ Una Federazione sportiva, può benissimo scegliere di non riconoscere un certo tipo di gare e di non garantirne una copertura assicurativa, ma non dovrebbe MAI, sentirsi autorizzata a proibire ad un proprio tesserato di potervi partecipare!”

Va da se che chi come me è affiliato Fidal (e non solo…) è in regola con le norme mediche del caso, e che gli atleti ed i presidenti di società, siano ben consci delle implicazioni medico giuridiche che questo implica.

Va altrettanto da se che chi corre una gara senza “Marchio Fidal” non possa in alcun modo rivalersi sulla Federazione o su qualsiasi altro ente se non quello organizzatore, nell’eventualità che questo non offra tutte le assicurazioni del caso .

E’ impressione comune che la Fidal (Piemonte nella fattispecie), sia spinta in questo accanimento con “atti dovuti” da ragioni economiche. Le gare uisp sono state negli ultimi anni sempre più frequentate dai podisti piemontesi, arrecando indubbiamente danno alla federazione.

Dal canto mio non posso che ribadire che quello che mi spinge a sceglier una gara piuttosto che un’altra non è “il marchio” che vi leggo esposto. Le mie scelte sono date dall’amenità dei percorsi, dallo spirito che le guida e dalla garanzia che tutto si svolga secondo le normali regole di sana competizione sportiva; accertandomi semplicemente che l’ente organizzatore sia in regola con la copertura assicurativa. Se ciò non fosse comunque corro a mio personale rischio e pericolo.

Con queste “beghe” di natura puramente “politico/economiche” state facendo morire, non solo le gare (impedendo tramite i presidenti di società di parteciparvi), ma la passione sportiva! Che dovrebbe essere innata anche in chi stipula regolamenti e convenzioni, senza porre in essa ragioni di natura economica.

Saluti

Guido Chiara (de-ferito)

domenica 30 maggio 2010

CorriTorino


Oggi ho affrontato con la compagnia degli amici Marco V. , Vitaliano, Piero Silvia e Daniela L. questa classica torinese ecologica (possono parteciparvi anche i cani) non competitiva.
So di non potermi permettere gare in questo sciagurato periodo, anche se la speranza che i dolori d'incanto scompaiano rimane.
Purtroppo la realtà si presenta subito ben diversa.
Pur partendo senza stress e conscio di affrontare i dieci Km come un lento senza pretese, dopo poco capisco subito che qualcosa non va.
Le gambe sono rigide ed affaticate, il fiato latita (e sto viaggiando sopra i 4'30" a km).
Vengo assalito da un dolore intenso alla schiena che, associato alla tibia dolente (nonostante due sedute di mesoterapia), mi spinge quasi a fermarmi.

Il clima però è quello della festa, nessuno o quasi corre con velleità , (tranne chi sa di poter ambire alle prime 5 posizioni che verranno premiate), la classifica non c'è. Quindi decido di lasciare gli amici, che nel frattempo se la stan godendo un mondo, e rallentare ulteriormente.
Ai 5 al km il dolore alla schiena mi abbandona ed io ritrovo spirito e fiato per divertirmi come era nelle intenzioni della vigilia. I km passano veloci : senza la sofferenza della spinta , la corsa diventa veramente un piacere!
Chiacchiero con due podisti acciaccati come me, reduci dalla maratona di Praga, raggiungo una ragazza che avevo scorto partire velocissima (Ila mi pare d'aver capito) che un po' in affanno , mi confida di voler provare a restare sotto i 50 minuti.
Siamo al limite, provo a farle coraggio "tirandole" l'ultimo km, pur mettendocela tutta mancherà l'impresa di una manciata di secondi... anche se, a dirla tutta, il Garmin mi darà una distanza superiore ai 10 Km di 300 mt... Non male comunque perché la podista provetta ,che scopro essere una collega di Maurizio , si migliora di ben 5 minuti dalla tuttadritta di aprile.


Ci godiamo il clima della festa, immersi nella voglia di corsa di Torino. Ritrovo Maurizio con la figlia, reduce dalla sua corsa, restiamo immersi tra i colori di Piazza San Carlo.
Io sono sereno, anche se quando il mio pensiero va alle sensazioni provate nei primi km, il sorriso diventa una smorfia di disappunto.
Continuo ad aver molto male, il mio senso di frustrazione è a livelli cosmici.
Forse dovrei davvero trovare la forza di fermarmi. Per ora rimando, al definitivo stop ci penserò dopo la corri in Regione di mercoledì prossimo...

venerdì 28 maggio 2010

Su di una gamba ( Trofeo Setzu Leiní)



Niente da fare... anche stasera , le speranze di poter disputare una gara dignitosa ( si correva pur sempre in casa) , sono naufragate dopo appena un centinaio di metri. Subito in affanno senza la possibilità di spingere minimamente,era problematico finanche l'appoggio, ho chiuso la gara tra pensieri cupi e preoccupazioni , per un periodo decisamente sfortunato sotto ogni punto di vista!
Tutto da rifare insomma...
Sul fronte gara da segnalare qualche problema all'iscrizione...Non é stato possibile per molti (ma non per tutti) iscriversi alla gara competitiva con la sola affiliazione uisp,e la gara é per altro inserita nel campionato canavesano organizzato dall'ente. Vergognoso!
Ottimi risultati per la componente femminile della podistica Leinì: Cristina ,prima di categoria , tallonata dalla sempre più sorprendente Paola,alias stopprina .Ottimo quinto posto per Daniela Longhi; non c'è che dire la podistica Leinicese , si tinge sempre più di rosa !