Ieri in compagnia di Eleonora, mi sono recato in Val Chiusella per una gita fuori porta : per la precisione nel comune di Vico Canavese, in frazione Inverso.
Il mio obiettivo era quello della marcia alpina che porta in "Cima Bossola" :circa otto km tra andata e ritorno, sullo stesso percorso per un dislivello di 755 mt!
Lo scopo delle corse in montagna ormai, data la mia scarsa predisposizione per esse (non fosse che per la discesa), è quello di un allenamento-potenziamento alleviato dalla vista di bei paesaggi.
Così, in tutta tranquillità, parto per questa nuova avventura , valevole per il campionato uisp canavesano di corsa in montagna.
Con me della podistica Leinì, presenti anche Carlo e Fabrizio.
Salgo tranquillamente nelle retrovie, anche perchè pur contenendo la fatica del dislivello proibitivo, subito i polpacci si fan sentire ed il corpo tende a piegarsi in due per alleviarne lo sforzo muscolare.
Comunque sto bene, nella mia passeggiata riesco a scherzare persino col poco pubblico presente ad incoraggiarci.
A circa 800 mt dalla cima, incrocio quelli che già scendono. Faccio la conta e li incito.

Ad un certo punto vedo arrivare verso di me Laura Ingalls de "la casa nella prateria" che scorrazza sul prato ridiscendendo felice. E' l'invincibile Nicole (Peretti) che, tutta trulla, a sua volta mi invita a " non mollare".

Arrivato finalmente in cima, sorseggio con tutta calma un bicchier d'acqua e decido che forse è il caso di onorare la gara, tentando di "correre" almeno la discesa.

[Eccomi che , portata in cima la croce, mi appresto a ridiscendere attentamente]

Parto a spronbattuto e comincio a recuperare concorrenti.
Ma il dislvivello è veramente notevole e tocca frenare se no, si rischia di rotolare.
Ad un km dall'arrivo i talloni sono fumanti, ma ho recuperato almeno una decina di posizioni.
Proprio mentre la strada diventa asfalto , bello liscio che sembra appena fatto ecco, a circa trecento mt dal traguardo, l'imponderabile.
Complice probabilmente un momento di rilassatezza, mi cedono improvvisamente le gambe (la dinamica non mi è molto chiara). In un attimo che, a ricordarlo mi sembra interminabile, finisco lungo e disteso sull'asfalto condito dalla ghiaietta che s'infila in ogni dove "brasandomi" gamba e braccio destro..
Mi rialzo sconcerto..la prima cosa che faccio è accertarmi se qualcuno ha visto, in effetti sento in lontananza qualcuno che si accerta delle mie condizioni..resto un attimo titubante e mi avvio a tagliare il traguardo sanguinante.
Oggi ho dato la pelle!
Inutilmente a dire il vero perchè arrivo comunque penultimo di categoria, e visti i distacchi probabilmente, avrei potuto scendere con tutta calma che il risultato non sarebbe mutato.
Ma l'orgoglio , quello, va appagato!
Una volta medicato mi anestetizzo con un piccolo aperitivo, premessa del bellissimo pranzo che seguirà con gli altri podisti , tra cui Omar.

Tutto sommato una bella giornata a prescindere; io mi faccio vanto delle ferite ed Eleonora della sua abbronzatura...che volere di più?