sabato 11 dicembre 2010

E' festa (l'eloquenza delle immagini)

E'stata una grande annata, festeggiata degnamente (più volte) ad ostriche e champagne, come solo i più validi atleti meritano. Stasera le bottiglie stappate non si contavano, così come i Km percorsi insieme....grazie della vostra amicizia!



Una cosa è certa, sappiamo far festa almeno quanto correre!


<



I nostri Tutor
sirenetto1

Proporzioni di coppia!

sirenetto2
Premio meritato


Essendo questo un blog serio, fatto per lettori morigerati e benpensanti, non mi è stato possibile pubblicare altre immagini, nonché video ben più eloquenti della degenerazione umana. Visti comunque i soggetti di cui sopra..lascio spazio alla vostra più sfrenata immaginazione!

mercoledì 8 dicembre 2010

Personale sui 5000 (Trofeo Ascom Ciriè)



La forma fisica arrivata a stagione conclusa, mi regala almeno qualche piccola soddisfazione consolatoria.
Ottima gara oggi in quel della vicina Ciriè. Una gara di soli 5 Km (5100 mt per la verità) che si snoda tra le vie del centro, in concomitanza con l'apertura dei negozi e mercatini vari.
"Di noialtri" Sono oggi presenti : i Giordanini Marco e Silvia, la rediviva Daniela Longhi, gli immancabili coniugi Cristina e Vitaliano (con lui sfida sempre aperta), Marco Vindrola, Costantino e Massimo,Gilberto. In più alle prese con una mole indicibile di Km la Maria nazionale, in veste di fotografo Enrico, e a tifare Piero e Silvio.
Un bel gruppo insomma, del resto si corre quasi "in casa".


Più le gare son brevi e più si sa c'è da soffrire e, nonostante le mie disavventure automobilistiche della sera precedente che hanno non poco acuito la mia gastrite nervosa, ci voglio provare.
Gli allenamenti recenti del resto mi confortano.
Parto quindi di buona lena (troppa) 3'28" il primo km (!), per poi assestarmi sulle andature più abbordabili, come mio solito. Spingo quanto posso cercando di tenermi concentrato.
Lungo i portici del centro la gente che si accalca ai negozi è parecchia ed incuriosita, ma io quasi non li vedo, penso solo al mio obiettivo odierno: fare una buona gara a dispetto dell'annata sfortunata!
Soffro ma riesco a tenere l'andatura anche quando mi passa la prima donna (Fisseha) che con orgoglio riesco a riprendere e superare nel tratto finale.
Chiudo tra inenarrabili smorfie in un buon 19'09" a 3'45" di media secondo il garmin e/o 3'50" se si calcolano 5000 mt esatti : 3° M40, ma ahimè accorpata la categoria con quella degli M45 divento nono e fuori dai premi ancora una volta.


Poco importa obiettivo raggiunto, (stra)battuto Vitali(a)no (che si narrà sia già in preparazione invernale) e finalmente soddisfatto di me stesso.
Il migliore della squadra ancora una volta è stato Costantino sceso sotto i 18'30"...di lì a poco arriverà il sottoscritto e tutti gli altri M40 (con tempi molto vicini).



martedì 30 novembre 2010

Auguri Gran Mogol


E' stato definito Il tom tom della bassa, il google map delle Vaude, l'iniziatore dei nuovi adepti, il faro illuminante della nostra podistica...



Buon Compleanno anche a te, Carlo!


venerdì 26 novembre 2010

CLASSIFICHE CAMPIONATO CANAVESANO Uisp e Fidal



Un' annata intensa non c'è che dire.
Il sottoscritto supera abbondantemente le 40 gare annuali, nonostante infortuni e varie debacle.
Il risultato finale, è un misero 17° posto di categoria nel combattutissimo campionato Uisp, che giunto alla sua sesta edizione, registra il record di presenze .
Sicuramente la classifica meritocratica più attendibile.
I vari stop che costringono a fermarci (con le difficoltà che implica il dover riprendere ogni qualvolta il discorso daccapo), non sono sempre una giustificazione, ma fanno parte di questo sport e vanno considerate (almeno per me è così), metafora di vita.


La premiazione, che riguarderà tutti gli atleti che hanno realizzato le 14 gare utili, nonché le rispettive società, si effettuerà a Strambino il giorno 19 Dicembre (pomeriggio).

------------------------------------

Discorso a parte merita il campionato Canavesano Fidal.
Storico campionato giunto alla sua trentaduesima edizione e forse (ma mi auguro caldamente di no) al capolinea.
Un campionato terminato tra mille problemi: con gare annullate e concentrate nel periodo estivo, che forse, hanno limitato un'adeguata e più cospicua partecipazione.
Io che, pur tra mille difficoltà, son riuscito a concluderlo, lo segnalo per la bellezza di alcune gare, già raccontate con post dedicati.

Il mio stacanovismo è premiato con un secondo posto di categoria.
Meritato? Sicuramente (vedi sopra) non sono il quarantenne più veloce del circondario, ma credo che la tenacia e la costanza con cui ho affrontato quest'anno (nonostante...) lo giustifichino.
Un esempio?Dodici gare in un mese tra Luglio ed Agosto e le ultime corse febbricitante. E poi, la partecipazione era alla portata di chiunque lo volesse...


Per le classifiche vi rimando al blog del G.P. RIVAROLO 77 dato che non ho trovato altro in rete.


La premiazione avverrà il 12 Dicembre a partire dal pomeriggio a Forno Canavese

Una piccola parentesi ancora per dire che le polemiche a cui abbiamo assistito quest' anno sono (a mio insindacabile avviso) sterili e del tutto illogiche. Il piacere della corsa non ha polemica alcuna che lo giustifichi o sorregga...
...E chi come me ha portato a termine entrambi i campionati, credo, lo abbia dimostrato.

giovedì 25 novembre 2010

Un Compleanno al giorno....

Oohhh ma quante siete? E soprattutto, quanto invecchiate??
Oggi la festeggiata di turno è Paola alias stopprina. Che dopo un'annata strepitosa: seconda classificata F40 al campionato canavesano Uisp (dietro solo all'ineffabile Cristina) e, superato un brutto infortunio che l'aveva costretta a mesi di riposo, è tornata a correre tra noi!!

Dimenticavo... a lei un augurio e dei complimenti speciali anche perchè sopporta LUI

mercoledì 24 novembre 2010

Buon Compleanno Daniela

In una giornata in cui i riconoscimenti ai "nostri" maratoneti fioccano su tutti i giornali locali, nazionali e molto probabilmente anche d'oltre confine (se esagero ditelo); tutti i sudditi della Podistica Leinì, all'unisono, porgono gli auguri all'incontrastata (o quasi) Regina!

martedì 23 novembre 2010

Cinque su Sei (Maratonina di Strambino)

La gara da incubo dello scorso anno aveva fatto sì che mi riprometessi un "mai più" a Strambino...
Ma la tentazione della corsa per me è qualcosa che va al di la di ogni logica promessa, e la gara è bella. Questa è la mia quinta edizione su sei disputate.
Sapevo benissimo che questa maratonina non mi sarebbe servita ai fini del campionato ormai per me concluso con una mezza disfatta...per giunta la competizione quarantenne oramai è improponibile.
Affronto quindi la gara sereno e con molta non chalance.
Il clima è a mio avviso perfetto: una leggera pioggerellina ci accompagna per alcuni Km, poi a parte lo slalom obbligato tra le pozzanghere (conclusosi all'ottavo Km con un inzuppata totale di entrambi i piedi) nulla più .
Procedo a passo costante senza spingere troppo; trovo l'occasione di chiacchierare con un po' di atleti tra cui Massimo che dopo poco lascio sfilar via.
Mi faccio sorpassare senza reagire anche da Marco.
Ad ogni km ricordo la via crucis dell'edizione 2009, la mia inaudita sofferenza.
Un po' sorrido perché oggi nonostante la colossale bevuta del venerdì sera , pur senza strafare, le sensazioni sono ottime.
Non guardo mai il cronometro, convinto di avere un'andatura delle mie..ovvero con una proiezione sull'ora e trentaquattro. A circa tre quarti di gara incontro Stella , podista di Giaveno tornata all'ovile dopo una trasferta a Roma. La conosco tramite facebook, grazie all'intermediazione di Anna.
Provo a scambiare due parole anche con lei, ma lo stuolo di podisti che la "sta tirando" (o viceversa) si altera un poco e mi convince al silenzio.
La gara scorre veloce: arrivo al diciannovesimo senza quasi accorgermene. Tengo ancora costante il passo. All'ultimo Km mi ripassa Stella, incitata dalle urla del suo Bodyguard...sfila via veloce, vorrei agganciarmi, ma il mio spirito poco competitivo mi spinge semplicemente ad osservare... Anzi, chiacchiero ancora invece di aumentare, condividendo con un altro il macigno del turno lavorativo che mi sarebbe toccato di lì a poco.
[Ultimo Km]

Giungo al traguardo. Vedo i miei compagni di squadra già tutti lì, ottimi piazzamenti nonostante i postumi della maratona della settimana precedente.. rispondo al loro sorriso con un " saluto cordiale"...poi abbasso lo sguardo ed il cronometro mi rivela con mia somma sorpresa un 1h 31'16".
Non mi capacito..e se avessi osato di più?

sabato 20 novembre 2010

Trova le differenze...

Ci sono società podistiche e gruppi di amici...

Il "buon compleanno" ci sta..perchè tutto questo nasceva "solo" due anni fa (anche se in fondo, è sempre esistito).

lunedì 15 novembre 2010

Cristina e la Maratona (Turin Marathon 2010)

Stavolta la gara la racconta LEI!!

Grazie Guido, grazie per aver creduto in me, sapevi che la testa e il cuore avrebbero compensato il fisico dolente!!

Il destino questa volta è stato dalla mia parte ed ha voluto che facessi la gara della vita in condizioni direi non ottimali! Forse hanno ragione gli altri, mi è servito x riposare, sicuramente quando al 17km avevo gambe durissime e collo dolente ed ho pensato di ritirarmi, la forza che ho avuto dentro è stata quella di dire “no”, non posso farlo adesso, dopo tutta la fatica degli allenamenti, l’impegno mio e di chi mi è stato vicino, non potevo tradire le aspettative nel mio orgoglio e di chi mi ha allenata e supportata per tanti mesi.

Sapevo che non potevano essere dolori muscolari, quindi ho stretto i denti, anzi ho spinto ancora di più su quella salita di Rivalta, perché ho pensato che mi dovevo portare avanti, così, se mi fossi inchiodata, sarei stata più vicino all’arrivo. Proprio li, su quella salita, ho perfino staccato Massimo e Daniela e ho continuato a spingere, senza risparmiare nulla, perché sapevo che energia ne avevo tanta quanto poteva bastare, quello che mancava era la struttura che, rigida, faceva fatica a supportare le gambe che correvano, correvano senza prendere fiato, come sanno fare così bene.

Così mi sono ritrovata al 30 km, su corso Francia, mi ha affiancata Silvio e l’emozione di essere già arrivata li mi ha fatto correre un km in 4.05 … esagerata come sempre! Mi sono resa conto che la gara non era finita, ho tirato un po’ i freni ed ho cominciato a sperare di reggere ancora un po’, con un po’ di fortuna magari fino alla fine.

Poco prima del 40 vedo una canotta conosciuta, è Costantino, partito troppo forte ha dovuto rallentare, lo affianco e insieme a lui provo a spingere ancora, ma ho dolori ovunque, anche ai piedi e mi chiedo … come si fa a correre con i dolori ai piedi … ma non è così, si corre, comunque, perché questa è la cosa che so far meglio.

Siamo alla fine, vedo già gli stemmi dell’imbocco di via Roma, sento urlare il mio nome (sono Paola e Daniela che han perso la voce x incitare tutti noi… ) so che tra poco il tempo si fermerà solo per me, e quel tempo non lo potrà cancellare più nessuno … Silvio mi deve abbandonare, ma mi da una pacca sulla schiena e mi dice “vai .. stai dritta … c’è l’hai fatta”, io alzo le spalle (chissà con quale strana postura stavo correndo x alleviare i dolori …) e sorrido, la gente è tantissima e il tifo è tutto mio, sorrido fino alla fine, taglio il traguardo ed alzo le mani: 3.04.52 !! Ce l’ho davvero fatta … è incredibile …. Sono molto orgogliosa di me, sono felice … me lo sono davvero meritato!!

Grandissimi tutti, siamo stati davvero immensi, sono felice perché tanto impegno ha dato i suoi frutti, ha regalato alla maratona 5 nuovi adepti e a me un po’ di soddisfazione per averli accompagnati fino al traguardo, perché è come se li avessi tenuti per mano ... perché ha fatto correre Vita come non aveva mai corso, migliorando il suo PB di 15 minuti … perché c’era Maria che mi seguiva in bici, nonostante il freddo e le fatiche di un mondiale di 100km di solo una settimana prima, che mi ha dato coraggio e mi ha fatto sorridere sempre, ricordandomi che l’umanità è l’anima dello sport …. Perché c’era Silvio, che ha creduto in me fino alla fine, ed era così felice perché le “regine” avevano di nuovo centrato l’obiettivo …. Perché c’era Daniela, la vera Regina, che ha corso con me, con impegno e poi (ma solo per questa volta … ) mi ha dovuta lasciare andare ma ha gioito con me al traguardo, con felicità vera!

Oggi è un gran giorno, per tutti noi!

Cris



La volontà non basta (StraVialfrè)

Una buona gara è spesso un'alchimia di diversi fattori . Ottimo stato di salute, condizione atletica, allenamento, forza di volontà..e chi più ne ha più ne metta.
Trovarli tutti insieme non è facile.
Le sensazioni della settimana che precede la gara sono spesso rivelatrici.

La mia voglia di far bene comunque, non manca.
Il clima quest'oggi mi ricorda in tutto e per tutto, la gara di pettinengo di un mese fa. Il piglio con cui affrontavo la partenza meno: in questo periodo sono caparbio.

Il terreno è viscido, a tratti scivoloso e pesante, penso che sia cominciata la stagione dei cross. Soffro fin dai primi metri di una fastidiosa occlusione di stomaco, che mi limita alquanto. Al secondo km mi passa Marco (meno male che ha appena ripreso), ma so che l'andatura è quella giusta, quindi non mollo.
Patisco i tratti in salita e mi abbandono a quelli in discesa (facendo però molta attenzione a dove posizionare i piedi). All'incirca metà gara mi passa un irriverente Carlo. Ha il vizio di giocare con le pozzanghere, io ed un vicino concorrente lo ringraziamo per la premura con cui ci ha lavati.
Non voglio mollare, anche se le sensazioni non sono buonissime..lo tengo a tiro.
Dopo un poco ripasso Marco e riprendo ulteriore coraggio, mi riporto a ridosso di Carlo, ma invece di provare a riprenderlo mi adagio con lui sul'ultima impegnativa salita...Gli ultimi 600 mt allungo, ma come me gli altri atleti che mi precedono.. e così concludo .
36'54" alla media di 4'16": è il mio personale su questa gara (considerando anche i 30 mt in più di posizionamento dell'arrivo ed il terreno pesantissimo ), posso comunque essere soddisfatto.
Il pensiero del resto va subito ai tanti amici maratoneti impegnati a Torino......


[Le foto sono di Emanuela]

lunedì 8 novembre 2010

La carica dei quarantenni (Strafalchera)

Dopo tre settimane di tregua, ho deciso di riassaporare il sapore della competizione, disputando una delle ultime gara del campionato uisp (la gara valeva sia per quello regionale che per il canavesano).
Nonostante il tempo poco clemente e la concomitanza di altre gare, i podisti sono davvero numerosi (circa il doppio, rispetto alla passata edizione).
Arrivo quindi con la mia "carcassetta", con un carico di soli quarantenni, lamentosi , irriverenti e non soddisfatti del servizio sauna gentilmente offerto col trasporto.

[Il gruppo della podistica Leinì presente alla Strafalchera con bambino infiltrato]

Oggi non ho nessun tipo di velleità, se non quella di rinverdire l'eterna disputa con l'amico Vitali(a)no, ormai troppo distante dal sottoscritto sia nel punteggio che come condizione atletica.
Conscio però di una (ed una sola) settimana di buone sensazioni durante gli allenamenti effettuati con Daniela De Joannes e gli altri prodi, ormai in fase di scarico in vista della maratona di domenica prossima (sic! La mia ennesima rinuncia a cui dedicherò un post apposito), mi sento decisamente sereno.

Dopo un breve riscaldamento sotto una pioggerellina, a tratti finanche piacevole, si parte (un'altra partenza con rincorsa).
Inizio decisamente a spronbattuto tanto da vedere la testa della gara a qualche decina di metri, fin oltre il primo km. Spaventato più dal riscontro cronometrico del garmin che dalle mie reali difficoltà respiratorie, decido di rallentare leggermente ed assestarmi su un'andatura più consona. Proprio in quel frangente mi passa come un treno Gianluigi che con molta naturalezza sfila via in progressione (eppure sono ancora sotto i 4'/Km penso!)
[Foto podoandando.net]

Ho Fabrizio a portata di sguardo e riesco a non perdere troppo terreno, per cui la mia fiducia comincia ad aumentare.
Mi aspetto che da un momento all'altro arrivi Vitaliano.. ma niente. Rincuorato corro così fino a poco meno di due km dall'arrivo, cercando di non perdere il ritmo ...
La lunga sequenza dei palazzi mi demotiva, so che l'arrivo non è lontano , quindi cerco di concentrarmi non pensando al lungo stradone...
[Foto di Emanuela]

Quando oramai penso di avercela fatta, a poco meno di 500 mt dalla fine, mi supera lo spilungone in canotta azzurra... Riesco solo a rivolgergli i l mio personale complimento per il superamento con un epiteto impronunciabile.
Invece di reagire all'incitamento di Piero che l'aveva accompagnato nella sua progressione, mi demotivo e perdo una decina di mt. Alla vista del traguardo però mi rincuoro e tento il tutto per tutto con un poderoso sprint finale. Supero due atleti che si erano frapposti, lo raggiungo ma la fila di persone mi avvisa che la gara è finita. Sfida persa per un secondo!
Siamo tutti e due piegati e ci scambiamo reciprochi complimenti...sinceri questa volta.
Felicissimo del riscontro cronometrico, meno del piazzamento.
Comunque alla vigilia una gara di oltre nove km fatta alla media dei 4'/Km (spaccati) era impensabile!

giovedì 28 ottobre 2010

Auguri Cristina!

Alla pianificatrice, imperterrita stakanovista maratoneta...

....e grazie per le solerti mail che ci sconquinferano tutti i programmi settimanali.


Come vedi La Podistica Leinì non può far a meno di te (e viceversa).
Gli anni? Quelli non si dicono, ma si vocifera che il prossimo anno si cambia categoria!

domenica 17 ottobre 2010

Podismo Turistico : FORTHEIGHT (Bard)+ 40° GIRO DI PETTINENGO

[Vista dal forte- Foto di Omar]

Tempo da lupi per questa due giorni podistica. I segni climatici parrebbero indicarmi la via del letargo che, visto lo "spirito da resa" di queste settimane, forse sembra apparire la migliore delle ipotesi.
I malanni di stagione non mi han dato tregua, così i miei propositi di concludere degnamente la stagione podistica se ne sono andati.
(Testardamente conclusa. Punto)

Il sabato prevedeva un misto in terra Valdostana, per l'esattezza nell'amena località di Bard con arrivo fin sù tra le mure della roccaforte.
Qualche disguido alla partenza (prendi l'ascensore-fai l'iscrizione-prendi l'ascensore-torna a prender la borsa- riprendi l'ascensore-cambiati- riprendi l'ascensore) ha fatto sì che il sottoscritto con la compagnia di Piero , Daniela L. e Vitaliano, arrivasse trafelato alla partenza giusto in tempo per lo sparo.
La gara si snodava tra le vie del paese e quelle del vicino centro di Hone, con un percorso veramente suggestivo che prevedeva addirittura una transumanza bovina.
Finita la discesa, finita la gara! Nel senso che, arrancavo, tra un capogiro ed una soffiata di naso, per i 7.7 km del percorso fin sùsù tra le irte salite che ci riportavano in cima al forte.
Degno di nota il ristoro, dove non mancava proprio niente. Graziosa la t-shirt del pacco gara. Meno ricca la premiazione che preveda solo tre premi per categoria..

[Arrivo in salita-Foto di Omar]

Il gran freddo patito, rendeva la cornice forse meno piacevole (soprattutto per chi come me sta cercando di uscire dall'influenza), comunque amena, non c'è che dire.
Gara da rifare in altro contesto e con altro spirito...


Torno a casa stanchissimo con un'emicrania pazzesca mi ri-preparo la borsa, mangio una fettina di carne e mi fiondo a letto : ore 22:50....
...ore 4.05 prendo finalmente sonno!
Ore 6 la sveglia è un incubo. Devo affrontare un viaggio in solitaria fino alla, per me lontana Pettinengo. In programma l'ultima gara del campionato Canavesano Fidal, fondamentale per la sua chiusura.
Assonnato e senza navigatore arrivo in loco dopo aver fatto su e giu per un'oretta tra le colline del biellese. Ad accogliermi finalmente sul posto una nebbia incredibile. (per ritrovare la macchina credo di aver percorso il doppio dei Km previsti dal tracciato).

[Pettinengo e la nebbia autunnale]

"Non ne ho" sono veramente stanchissimo, le gambe fan male. Mi metto in coda e mi trascino per i quasi nove km (impegnativi!) stancamente fino al traguardo.
Il freddo è sconfortante, occorre comunque resistere..poco dopo il mio arrivo partiranno infatti le donne e gli assoluti tra i quali molti big. Spettacolo assicurato!
Impressionante infatti vederli correre su per quei saliscendi (per la cronaca miglioreranno di pochi decimi anche il record della gara).

[La testa della gara internazionale]

Io sono letteralmente sfinito ( e verdognolo in volto), mangio un piatto di pasta, rubo una foto ad Elena ed una all'amica Gloria come mio personale premio di partecipazione , mettendo in mostra tutte le rughe del mio viso. Poi via fino a casa, ad esalar l'ultimo sospiro tra le amorevoli mura!


[ Elena Romagnolo]

[ Gloria Barale]

domenica 10 ottobre 2010

Esperienza Mistica (Calea-Brosso-Calea)

Questo è ciò che ha ripreso la videocamera di Arbolle



Questo è ciò che vedevano i miei occhi


[Che ne dite se torno a letto?]

sabato 9 ottobre 2010

Dilemma Biblico


Sono tormentato!
Ho un dubbio che mi uccide...
Ho pensato semplicemente che condividere la mia "pena" con voi avrebbe alleviato le mie sofferenza. Mal comune ...mal comune (cit.)

La situazione:
Domani è in previsione una gara del campionato Fidal Canavesano, alla quale, se voglio entrare in classifica (terzo posto ormai garantito), devo assolutamente partecipare perché altrimenti non avrei "gare utili" a sufficienza.
Se non vi partecipassi vanificherei tutto lo sforzo profuso fin qui ( record di presenze durante il periodo estivo, a dispetto di tutto ed in situazioni non sempre ottimali).
La gara è una corsa in montagna piuttosto impegnativa di circa 11 Km tra salita e discesa. Aggiungo che dista più di un'ora da casa e che dovrei andarvi da solo perché i miei amici podisti son tutti o quasi in preparazione maratona..

Il dilemma :
E' da martedì che non corro perché...mi è venuta l'influenza!Dapprima con un mal di gola sopportabile, poi con un po' di febbre.
Pur di non sottrarmi ai miei obblighi morali (...), ho continuato a lavorare(turni notturni) proprio in previsione della gara di domani.
Il che presumibilmente mi ha dato il colpo di grazia, visto che neanche un ciclo di antibiotici è riuscito a farmi star meglio , anzi ...

Oggi mi ritrovo senza febbre, ma con un'emicrania da sinusite spaventosa. Ho fatto fuori un'intera confezione di fazzolettini di carta. Ho la testa che sembra un aerostato ed una debolezza da lungodegenza.

Eppur flashback impietosi delle gare sin qui disputate, scorrono davanti ai miei occhi, tormentando ogni mio secondo.

Voi podisti impenitenti (gli altri li vedo sbellicarsi in grasse risate), al mio posto cosa fareste?

domenica 3 ottobre 2010

8^ Maratonina dell' Abate Guglielmo (Volpiano)


Dovevo far "presenza", viste le mie difficoltà motorie e non...
Devo ammettere che è andata meglio di quanto pensassi... Infatti, pur pagando la difficoltà di spinta della gamba destra dovuta all'eterna pubalgia ed una partenza fin troppo timida; nella seconda parte di gara le sensazioni sono andate via via migliorando fino a regalarmi un arrivo piuttosto "tranquillo".
Il riscontro cronometrico non è certo degno di nota, comunque dignitoso.
[Stoppre , già colpito al cuore,nel mio mirino]




Ps. Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli atleti visitatori del blog che durante le gare mi confidano di seguirlo (a volte persino rallentando per salutarmi!)
Come ho detto a qualcuno oggi in gara, "non avremo molto fiato per correre ma per parlarne...."
[Questo Ragazzino Terribile ci ha tenuto compagnia per tre Km (senza neppur ansimare un po'), facendoci sfigurare davanti ai fotografi..un talento!]

sabato 2 ottobre 2010

E' proprio finita!

Iniziata con una periostite e terminata con la pubalgia: tra una "notturna" ed una "mezza", un' altra Estate se ne è andata.

La SUA invidiabile capacità di sintesi, ci racconta questi mesi arraffoni e caciaroni.

Ed era solo una confezione di Aulin fa...

domenica 26 settembre 2010

Infortuni, personali, polletti ed altre sciocchezze (Venaria -La Mandria + Turin Half Marathon)


La forma fisica è una cosa strana.
Capace di regalarti soddisfazioni incredibili quando meno te lo aspetti, od abbandonarti sul più bello.
Personalmente, complice un fisico che non sempre mi sostiene come vorrei, quest'anno sembra di star sulle montagne russe .
Oggi, nel tentativo di rintuzzare gli attacchi alla mia x..esima posizione al campionato canavesano Uisp da parte del grande amico Vitaliano (sottolineo grande amico perché chi non ci conosce, comincia a sospettare che ci detestiamo davvero, vista la rivalità messa in campo) e giusto per non aver i rimpianti del senno di poi, mi sono recato in Mandria a Venaria per partecipare al 4° Memorial Fulvio Zecchin.
Presenti per la Podistica Leinì io, Vita, Marco (non mollare Marco la periostite è una brutta bestia), Piero e consorte, Gilberto e president. Fabrizio.


[Così veloce da uscir mosso e non toccar terra
foto di Emanuela]

Oggi ero consapevole di dover sopra tutto fare i conti con una settimana non troppo entusiasmante dal punto di vista fisico, con continue debacle, pochissimo allenamento e dolori che, non riesco nemmeno più a localizzare con precisione, tanto si sono estesi.

Appena arrivato in loco, sono rimasto deluso anche dalla quantità di podisti presenti. Chi come me credeva che la concomitanza con le altre gare nel territorio avesse decimato i partecipanti è rimasto deluso.
Ci ho messo comunque l'entusiasmo (e ben poco altro), ecco in breve il sunto della corsa dalla strana partenza a tappe.
Probabilmente non sono neppure andato a punti vanificando, almeno dal punto di vista agonistico ogni piccolo sforzo profuso.
Mentre il mio compagno di viaggio filava via liscio ed impettito, arrivando addirittura a premi (e mandando in malora anche i bookmakers locali), io pensavo a chiudere la corsa distraendomi di tanto in tanto con le amenità che il paesaggio offriva...


Oggi del resto è stata la giornata della famiglia Linari /Benedetto. Le notizie che giungevano infatti da Torino davano gli altri prodi podisti de la Podistica Leinì, tutti arrivati con grandi prestazioni ed ottimi tempi.
Riassumo più o meno a memoria:
-Costantino in 1h 23 circa (decimo di categoria)
-Silvio 1h 25"
-Cristina 1h 27'08" (Personale e nona assoluta)
-Massimo 1h 28"
-Gianluigi 1h 31"
-Maurizio ed Enrico 1h 33" circa
-Daniela 1h34" (seconda di categoria..lunga vita alla regina)
-Marco V. 1h 36"

Attirati da birra e polletto, non potevamo che riunirci al gruppo per complimentarci personalmente per il grande risultato ottenuto!
Siamo o non siamo una squadra fortissimi!!?



domenica 19 settembre 2010

Giro delle Borgate (Robassomero)


Oltre quattrocento atleti al via , che uniti alle categorie giovanili ed alla corsa non competitiva, fanno circa un migliaio di gambe in giro per il piccolo paese di Robassomero.

Gara difficile per il sottoscritto quest'oggi.
L'acuirsi della pubalgia mi aveva costretto in settimana a ridurre notevolmente i carichi lasciandomi a riposo per tre giorni ed a sottopormi ad una seduta di massaggio.
Purtroppo le brutte sensazioni , si sono fatte sentire anche oggi, forse amplificate dall'umidità presente dovuta alle abbondanti piogge.

Parto quindi titubante e troppo defilato. Non tengo presente della calca alla partenza e pago pegno, non tanto per il tempo perso allo sparo, ma perché sono costretto per i primi tre km a piccoli strappi per ricompattarmi al gruppo dei rivali abituali.
La gamba mi costringe agli straordinari, mi accorgo di correre male e questo basta a farmi vacillare.
La seconda parte del percorso poi , che assomiglia più ad un cross che ad una corsa su strada, è il pretesto definitivo per abbattere il mio ritmo.

Per tenere una buona andatura in gara c'è poco da fare, "occorre essere a posto".
Perché, come ha scritto fathersnake sul suo blog, se solo tu pensi di non valere tanto, sicuramente non otterrai il risultato sperato.

Chiudo i 9.6 Km del percorso ( la gara era segnalata per 10.150 mt) in 40'02"a 4'10" di media.
92° classificato e 24° di categoria. Quel che è peggio stroncato dal rivale di squadra e di campionato Vitaliano, che tiene un ritmo sorprendente arrivando un minuto prima di me. Tempo e posizione che mi "obbliga" a complimentarmi pubblicamente!

C'è da lavorare parecchio ancora. Spero che il dolore me lo permetta, perché in questo istante ho una gran voglia di rivalsa



mercoledì 15 settembre 2010

Cara Corsa ma quanto mi costi.


Teoricamente la corsa dovrebbe essere lo sport più economico che esista, perchè non serve molta attrezzatura se non il proprio fisico. Invece...
... mi hanno insegnato che le scarpe veloci intermedie A2 hanno una durata media di 600 Km , mentre le A3 di circa 800. Pur
abbondando,oggi è arrivato il tempo di cambiarle entrambe (perché non sarò molto veloce ma di strada ne percorro!).
Poi le calze vanno come il pane..e le calze tecniche costano uno sproposito...
Ancora mi dicono che occorre tassativamente integrare, minimo con dei sali..meglio con un ciclo di amminoacidi ramificati o altre diavolerie simili.
..I costi delle gare,le spese di viaggio, il completino e le tessere varie, le visite mediche...
Eppoi c'è da sperare sempre di non avere infortuni perché in quel caso si arriva al tracollo economico..tra massaggi, plantari, sedute di tecar o mesoterapia, antinfiammatori pomate e pomatine... (il celadrin, che io reputo miracoloso, da solo costa €17.90 a tubetto, e ne ho già fatti fuori ben 4!).

Quindi in settimane come questa arrivi a spendere fino a 400 euro come nulla fosse!

A volte mi chiedo se non è meglio mettersi a dormire ... no non mi rispondete, conosco la risposta!

domenica 12 settembre 2010

2° Gran Premio Madonna della Contrada (S.Giusto Canavese)


Anche questa è andata.
Chiudere il campionato canavesano Fidal, con le gare che via via sono state annullate, è sempre più arduo e mi costringe agli straordinari (semmai ce ne fosse bisogno).
Il mio dolore all'adduttore si esteso a tutta la coscia, impedendomi fluidità di corsa e facendosi sentire ogni giorno di più.
Basta star fermi direte voi ; io mi limito a sperare che la mia esile struttura sorregga ancora un mese e mezzo, permettendomi quantomeno di chiudere l'anno senza rendere vano il mio stakanovismo podistico estivo.
La gara odierna è comunque molto bella: 17 Km più o meno esatti tra campi, strade sterrate, vigne e boschi davvero suggestivi.
Mi avvio con Cristina, mia compagna di viaggio quest'oggi (mentre i superstiti da infortunio si dilettavano in quel di Casalborgone), per i primi Km di gara.
L'andatura è di poco inferiore ai 4'10" al km. Anche se mi sembra di reggere bene il ritmo, memore dello sfacelo della settimana precedente e pensando alla caparbietà della ragazza sulle lunghe distanze, decido comunque di abbandonarla per assestarmi su un più consono 4'20"/Km.
Così i Km trascorrono piuttosto veloci: mi godo il paesaggio senza venire quasi mai insidiato da nessuno.
Anche se da ad un certo punto alle mie spalle avverto dei passi svelti e le voci di due individui che chiacchierano allegramente del più e del meno come fossero al bancone del bar.
Mi superano in progressione con una facilità spaventosa. Riconosco uno dei due soggetti in Edward Young alle prese presumibilmente con un agevole allenamento (agevole per lui!).
Lo saluto pensando quanto mi servirebbe per ben figurare metà della sua potenza quest'oggi.
Non mi lamento comunque, sto piuttosto bene e mi godo una sorta di gimkana nei boschi, molto divertente anche se muscolarmente un po' impegnativa.
Riesco addirittura a recuperare su un gruppetto partito molto avanti a me. Tengo ancora bene gli ultimi Km, anche se pur avendo a portata l'eterno rivale di campionato non riesco a raggiungerlo.
Lo sprint finale serve solo al mio orgoglio per dire che forse dovrei osare un po' di più.
Ma va bene così. Chiudo in 1h 15'12" alla media di 4'24".
43° classificato (su 136 arrivati) e 13° di categoria.

Ho ancora la forza di seguire Cristina per altri 4 Km di defaticamento e poi la stanchezza e soprattutto il dolore hanno il sopravvento.
Complimenti anche alla "nostra" Maria nazionale che fa per ben tre volte il percorso di gara (piazzandosi pure terza).

mercoledì 8 settembre 2010

21° Gran Premio "Sergio con noi" (Forno-Milani)


Buona la terza!
In piena "sbornia" 5 Laghi, arriva questa gara breve ma impegnativa, classica inserita nel campionato Canavesano Fidal.
Nonostante il giorno infrasettimanale e l'orario non troppo agevole (la gara partiva alle 18.15), un centinaio di concorrenti si da appuntamento in Frazione Chiagnotti, per affrontare questa gara di sei Km circa (6.150 mt) di corsa in salita.
Quel che mi stupisce è la qualità degli atleti, molti specialisti nostrani e qualcuno addirittura in trasferta dalla Val D'Aosta.
Oggi teoricamente dovrei fare presenza perché per concludere il campionato non mi posso più permettere neanche un forfait (qualcosa nel regolamento sarebbe da rivedere).
Ma la voglia di "rifarsi" ( nonostante gli acciacchi acuiti dalla gara di domenica) aleggia nella mia mente.
So che il tracciato non mi è congeniale ma oggi la testa è decisa a perseverare.
Ovviamente la sfida, vista la qualità degli atleti di cui sopra, è unicamente con me stesso ed i tempi delle edizioni passate.
Parto quindi allegro cercando di spingere finché posso, senza recuperare troppo nei pochi tratti favorevoli.
La salita è ardua e mette a dura prova cuore e polmoni. Le gambe quelle sono imballate ma ostinate anch'esse, spinte da una forza di volontà che vorrei mi accompagnasse sempre.
Nonostante la brevità del tracciato, chi ha corso la gara sa quanto siano infiniti quei tornanti e quelle salite. Il finale poi è una vera e propria sfida infernale (anche per i big), perché esamini ci si trova ad affrontare un vero e proprio muro dalla pendenza proibitiva.
Infatti, mai tratto finale fu più provante , tanto che ,se non fosse stato per l'incitamento di Silvio e la consapevolezza di essere al traguardo, la voglia di tirare i remi in barca avrebbe avuto la meglio.
Chiudo in un (per me) sorprendente 33'42" :annientati i tempi del 2007 (35'20") e 2009 (37'09"). Sfinito ma soddisfatto.
Ovviamente fuori dai premi, anche di categoria (5°), ma con la consapevolezza di avercela davvero messa tutta.
Almeno l'orgoglio è appagato.

martedì 7 settembre 2010

La Corsa dei 5 Laghi (edizione 2010)


Mai dare nulla per scontato.
Quella che mi ha avvicinato alla tanto bramata gara è stata una settimana ricca di imprevisti e stanchezza, di piccoli grattacapi e di aspettative.
A cominciare dai turni notturni sfiancanti, passando dai piccoli incidenti (elettro)domestici alla febbricciattola inaspettata della viglia, alla notte pre
gara insonne colpa e pregio di una micina (adorabile Maya) in vena di coccole notturne.
Capita quindi, e la mia stagione a dir poco altalenante lo insegna, che il momento dell'aspettativa , venga svilito da un inaspettato crollo fisico.
Capita anche che la piccola delusione sportiva passi in secondo piano, consolata da un ricco week-end in compagnia di persone magnifiche.

LA GARA:
Sveglia all'alba per unirsi al gruppo Mathi-SanMaurizio-CaselLeinicese. Il ritrovo è previsto sotto casa delle rediviva regina Daniela (grande Daniela!). Ci si ritrova in massa: manca giusto all'appello il povero Gianluigi (che tanto ci teneva) fermato da un matrimonio e la (notevole) presenza femminile di Daniela Longhi e Paola (stopprina) fermate da un infortunio (che spero lieve). La gara del resto si sa è impegnativa ed è meglio non rischiare se non si è in perfetta forma fisica (qui lo scrivo e qui lo nego).
Siam così tanti che mi emoziono, la presenza di Anna, da poi un tocco di nazionalità alla gara. C'è una strana aria di eccitazione divertita, tanto che, tutto, sonnolenza compresa, passa in secondo piano!

Si arriva ad Ivrea!
I tempi sono ristretti c'è il record di presenze , tanto che gli organizzatori sono costretti a non accettare più le iscrizioni dell'ultimo minuto...
C'è poi la cocciutaggine Forlivese che si manifesta nel rifiuto ad usufruire degli immensi spazi verdi che la natura nostrana offre ad uopo per espletare i classici riti podistici . Ella no, ella preferisce una fila lentissima (ma decorosa) all'unico bagno messo a disposizione.
Cose che la mia mente indigena, sinceramente, non concepisce.

Troppi volti da salutare, troppe parole da scambiare e poco tempo...
Lo sparo ci dipana per le vie del centro, sembro uno scolaro in festa, sorrido all'apparire di ogni macchina fotografica, proponendomi di non cadere nel mio solito sbaglio da "smorfia di sofferenza".
Le gambe sono un po' rigide, ma la sensazione è buona. Non spingo tantissimo ma neanche mi limito troppo: la gara nella mia mente deve essere un compromesso tra esuberanza e razionalità.
Al sesto Km il primo problema: in un tratto in discesa una fitta fortissima al tibiale. La mia mente vacilla: va subito al mio solito infortunio...al lungo stop.
Rallento senza rendermene conto, penso addirittura al ritiro..Poi, d'incanto dopo circa 500 mt il dolore se ne va ed io comincio a riprender colore e fiducia.
Pago la mia preoccupazione col primo sorpasso di Marco all'ottavo Km.
Tengo ancora bene anche se la corsa non è fluida e le gambe sempre più rigide. La salita si fa sentire sempre più ed ai miei occhi comincia a diventare lunga, quindi interminabile.
Ho una prima crisi, ma invece di regalarmi gli zuccheri di cui avrei bisogno do una sorsata veloce di acqua e fingo di non ascoltare i messaggi che il mio corpo comincia a mandarmi.
Comincia la salita più impegnativa: soffro fisicamente e mentalmente. Mi superano in sequenza tutti gli amici di corsa, ognuno a modo suo rincuorandomi (grazie Ivano per la delicatezza del tuo tocco!)
Al sedicesimo è già crisi. Il mio corpo risponde solo più nella tanto amata discesa: recupero per poi venire ripreso e superato nelle salitelle.
Siamo al diciottesimo ed il fisico ha smesso di rispondere. Penso al gel che premurosamente mi ero messo nel taschino, non ho la forza di muovere il braccio per prenderlo.
Cedo.Penso solo a chiudere la gara: mi abbandono alla discesa e cammino. Sulla salitella finale mi superano Marco e Vitaliano i rivali d'allenamento coi quali ci deridamo vicendevolmente ed amorevolmente tutto l'anno.
E' la fine. Corpo e mente non ci sono più.
Chiudo la gara pensando solo al ristoro finale in 2h 2' e 52" (oltre un minuto in più rispetto lo scorso anno) deludendo , come scrivevo sopra, tutte le mie aspettative.

Tutti caparbi i nostri atelti ! Su tutti menzion d'onore all'infaticabile Cristina che giunge seconda assoluta sbaragliando a suon di adrenalina tutte (tranne una) le avversarie con un tempo record!!
PRE E POST GARA:

Arriva Anna sono felice, la "mia" adorabile Eleonora mi asseconda...c'è da dare una minima pulita alla casa che i nostri impegni lavorativi avevano abbandonato ad un ordinatissimo caos.
Anna è una bella persona: chiacchieriamo subito come ci conoscessimo da secoli, il viaggio in auto passa così veloce da non accorgersene, così come l'allenamento pomeridiamo.
Il mio (super) IO orgoglioso vorrebbe mostrarle i "miei" itinerari di una vita, ma non si può. La mezz'ora pregara diventa comunque, a furia di ciacola e di meraviglie (la ragazza vive con troppo entusiasmo), un'ora abbondante di corsetta rigenerante (?).
Scambio di impressioni e integratori , cenetta, nanna (almeno ci si prova) e via verso Ivrea.

Il post gara invece è a sorpresa. Ci si aspettava la pioggia, invece un cielo a tratti sereno ci ha spinto verso il classico rituale del riposo al Lago (Sirio).Anna si perde in un'ora di simposio con la nostra Maria Nazionale su ferro ferritina e su chi deve trasportare chi e che cosa.
Io sono in catalessi: rimedio due panini e tre birre (per me) e mi abbandono alla trance post gara.

La sera, tornati a casa ci aspetta la cena self alla frazione Tedeschi di Leinì, molti di noi esamini mancano..ma i più non perdono l'occasione per finire degnamente la giornata in compagnia e di pianificare...gare!


Ho già detto molto di lei, e non voglio esaltarla troppo (è già così entusiasta di suo...), e poi occorre rimanere umili. E lei lo sa, è una grande atleta che sa correre solo per il piacere di farlo e per vedere nuovi posti, che vive d'amore per lo sport .... e che sa goderne anche quando la forma latita.
Sappiate solo che è riuscita a trascinarmi alla festa torinese del PD per ammirare il "suo" Pier (al secolo Ferdinando). Avvenimento che da solo mi pone in "Odor di santità" .
Tra l'imitazione di una mucca (coi calcoli) ed una perla di saggezza il tempo passa veloce. C'è giusto il tempo di correre ancora un po' sotto la pioggia che l'intenso w.e finisce in un ritorno mesto ed autunnale al lavoro.