domenica 17 ottobre 2010

Podismo Turistico : FORTHEIGHT (Bard)+ 40° GIRO DI PETTINENGO

[Vista dal forte- Foto di Omar]

Tempo da lupi per questa due giorni podistica. I segni climatici parrebbero indicarmi la via del letargo che, visto lo "spirito da resa" di queste settimane, forse sembra apparire la migliore delle ipotesi.
I malanni di stagione non mi han dato tregua, così i miei propositi di concludere degnamente la stagione podistica se ne sono andati.
(Testardamente conclusa. Punto)

Il sabato prevedeva un misto in terra Valdostana, per l'esattezza nell'amena località di Bard con arrivo fin sù tra le mure della roccaforte.
Qualche disguido alla partenza (prendi l'ascensore-fai l'iscrizione-prendi l'ascensore-torna a prender la borsa- riprendi l'ascensore-cambiati- riprendi l'ascensore) ha fatto sì che il sottoscritto con la compagnia di Piero , Daniela L. e Vitaliano, arrivasse trafelato alla partenza giusto in tempo per lo sparo.
La gara si snodava tra le vie del paese e quelle del vicino centro di Hone, con un percorso veramente suggestivo che prevedeva addirittura una transumanza bovina.
Finita la discesa, finita la gara! Nel senso che, arrancavo, tra un capogiro ed una soffiata di naso, per i 7.7 km del percorso fin sùsù tra le irte salite che ci riportavano in cima al forte.
Degno di nota il ristoro, dove non mancava proprio niente. Graziosa la t-shirt del pacco gara. Meno ricca la premiazione che preveda solo tre premi per categoria..

[Arrivo in salita-Foto di Omar]

Il gran freddo patito, rendeva la cornice forse meno piacevole (soprattutto per chi come me sta cercando di uscire dall'influenza), comunque amena, non c'è che dire.
Gara da rifare in altro contesto e con altro spirito...


Torno a casa stanchissimo con un'emicrania pazzesca mi ri-preparo la borsa, mangio una fettina di carne e mi fiondo a letto : ore 22:50....
...ore 4.05 prendo finalmente sonno!
Ore 6 la sveglia è un incubo. Devo affrontare un viaggio in solitaria fino alla, per me lontana Pettinengo. In programma l'ultima gara del campionato Canavesano Fidal, fondamentale per la sua chiusura.
Assonnato e senza navigatore arrivo in loco dopo aver fatto su e giu per un'oretta tra le colline del biellese. Ad accogliermi finalmente sul posto una nebbia incredibile. (per ritrovare la macchina credo di aver percorso il doppio dei Km previsti dal tracciato).

[Pettinengo e la nebbia autunnale]

"Non ne ho" sono veramente stanchissimo, le gambe fan male. Mi metto in coda e mi trascino per i quasi nove km (impegnativi!) stancamente fino al traguardo.
Il freddo è sconfortante, occorre comunque resistere..poco dopo il mio arrivo partiranno infatti le donne e gli assoluti tra i quali molti big. Spettacolo assicurato!
Impressionante infatti vederli correre su per quei saliscendi (per la cronaca miglioreranno di pochi decimi anche il record della gara).

[La testa della gara internazionale]

Io sono letteralmente sfinito ( e verdognolo in volto), mangio un piatto di pasta, rubo una foto ad Elena ed una all'amica Gloria come mio personale premio di partecipazione , mettendo in mostra tutte le rughe del mio viso. Poi via fino a casa, ad esalar l'ultimo sospiro tra le amorevoli mura!


[ Elena Romagnolo]

[ Gloria Barale]

domenica 10 ottobre 2010

Esperienza Mistica (Calea-Brosso-Calea)

Questo è ciò che ha ripreso la videocamera di Arbolle



Questo è ciò che vedevano i miei occhi


[Che ne dite se torno a letto?]

sabato 9 ottobre 2010

Dilemma Biblico


Sono tormentato!
Ho un dubbio che mi uccide...
Ho pensato semplicemente che condividere la mia "pena" con voi avrebbe alleviato le mie sofferenza. Mal comune ...mal comune (cit.)

La situazione:
Domani è in previsione una gara del campionato Fidal Canavesano, alla quale, se voglio entrare in classifica (terzo posto ormai garantito), devo assolutamente partecipare perché altrimenti non avrei "gare utili" a sufficienza.
Se non vi partecipassi vanificherei tutto lo sforzo profuso fin qui ( record di presenze durante il periodo estivo, a dispetto di tutto ed in situazioni non sempre ottimali).
La gara è una corsa in montagna piuttosto impegnativa di circa 11 Km tra salita e discesa. Aggiungo che dista più di un'ora da casa e che dovrei andarvi da solo perché i miei amici podisti son tutti o quasi in preparazione maratona..

Il dilemma :
E' da martedì che non corro perché...mi è venuta l'influenza!Dapprima con un mal di gola sopportabile, poi con un po' di febbre.
Pur di non sottrarmi ai miei obblighi morali (...), ho continuato a lavorare(turni notturni) proprio in previsione della gara di domani.
Il che presumibilmente mi ha dato il colpo di grazia, visto che neanche un ciclo di antibiotici è riuscito a farmi star meglio , anzi ...

Oggi mi ritrovo senza febbre, ma con un'emicrania da sinusite spaventosa. Ho fatto fuori un'intera confezione di fazzolettini di carta. Ho la testa che sembra un aerostato ed una debolezza da lungodegenza.

Eppur flashback impietosi delle gare sin qui disputate, scorrono davanti ai miei occhi, tormentando ogni mio secondo.

Voi podisti impenitenti (gli altri li vedo sbellicarsi in grasse risate), al mio posto cosa fareste?

domenica 3 ottobre 2010

8^ Maratonina dell' Abate Guglielmo (Volpiano)


Dovevo far "presenza", viste le mie difficoltà motorie e non...
Devo ammettere che è andata meglio di quanto pensassi... Infatti, pur pagando la difficoltà di spinta della gamba destra dovuta all'eterna pubalgia ed una partenza fin troppo timida; nella seconda parte di gara le sensazioni sono andate via via migliorando fino a regalarmi un arrivo piuttosto "tranquillo".
Il riscontro cronometrico non è certo degno di nota, comunque dignitoso.
[Stoppre , già colpito al cuore,nel mio mirino]




Ps. Un saluto ed un ringraziamento a tutti gli atleti visitatori del blog che durante le gare mi confidano di seguirlo (a volte persino rallentando per salutarmi!)
Come ho detto a qualcuno oggi in gara, "non avremo molto fiato per correre ma per parlarne...."
[Questo Ragazzino Terribile ci ha tenuto compagnia per tre Km (senza neppur ansimare un po'), facendoci sfigurare davanti ai fotografi..un talento!]

sabato 2 ottobre 2010

E' proprio finita!

Iniziata con una periostite e terminata con la pubalgia: tra una "notturna" ed una "mezza", un' altra Estate se ne è andata.

La SUA invidiabile capacità di sintesi, ci racconta questi mesi arraffoni e caciaroni.

Ed era solo una confezione di Aulin fa...

domenica 26 settembre 2010

Infortuni, personali, polletti ed altre sciocchezze (Venaria -La Mandria + Turin Half Marathon)


La forma fisica è una cosa strana.
Capace di regalarti soddisfazioni incredibili quando meno te lo aspetti, od abbandonarti sul più bello.
Personalmente, complice un fisico che non sempre mi sostiene come vorrei, quest'anno sembra di star sulle montagne russe .
Oggi, nel tentativo di rintuzzare gli attacchi alla mia x..esima posizione al campionato canavesano Uisp da parte del grande amico Vitaliano (sottolineo grande amico perché chi non ci conosce, comincia a sospettare che ci detestiamo davvero, vista la rivalità messa in campo) e giusto per non aver i rimpianti del senno di poi, mi sono recato in Mandria a Venaria per partecipare al 4° Memorial Fulvio Zecchin.
Presenti per la Podistica Leinì io, Vita, Marco (non mollare Marco la periostite è una brutta bestia), Piero e consorte, Gilberto e president. Fabrizio.


[Così veloce da uscir mosso e non toccar terra
foto di Emanuela]

Oggi ero consapevole di dover sopra tutto fare i conti con una settimana non troppo entusiasmante dal punto di vista fisico, con continue debacle, pochissimo allenamento e dolori che, non riesco nemmeno più a localizzare con precisione, tanto si sono estesi.

Appena arrivato in loco, sono rimasto deluso anche dalla quantità di podisti presenti. Chi come me credeva che la concomitanza con le altre gare nel territorio avesse decimato i partecipanti è rimasto deluso.
Ci ho messo comunque l'entusiasmo (e ben poco altro), ecco in breve il sunto della corsa dalla strana partenza a tappe.
Probabilmente non sono neppure andato a punti vanificando, almeno dal punto di vista agonistico ogni piccolo sforzo profuso.
Mentre il mio compagno di viaggio filava via liscio ed impettito, arrivando addirittura a premi (e mandando in malora anche i bookmakers locali), io pensavo a chiudere la corsa distraendomi di tanto in tanto con le amenità che il paesaggio offriva...


Oggi del resto è stata la giornata della famiglia Linari /Benedetto. Le notizie che giungevano infatti da Torino davano gli altri prodi podisti de la Podistica Leinì, tutti arrivati con grandi prestazioni ed ottimi tempi.
Riassumo più o meno a memoria:
-Costantino in 1h 23 circa (decimo di categoria)
-Silvio 1h 25"
-Cristina 1h 27'08" (Personale e nona assoluta)
-Massimo 1h 28"
-Gianluigi 1h 31"
-Maurizio ed Enrico 1h 33" circa
-Daniela 1h34" (seconda di categoria..lunga vita alla regina)
-Marco V. 1h 36"

Attirati da birra e polletto, non potevamo che riunirci al gruppo per complimentarci personalmente per il grande risultato ottenuto!
Siamo o non siamo una squadra fortissimi!!?



domenica 19 settembre 2010

Giro delle Borgate (Robassomero)


Oltre quattrocento atleti al via , che uniti alle categorie giovanili ed alla corsa non competitiva, fanno circa un migliaio di gambe in giro per il piccolo paese di Robassomero.

Gara difficile per il sottoscritto quest'oggi.
L'acuirsi della pubalgia mi aveva costretto in settimana a ridurre notevolmente i carichi lasciandomi a riposo per tre giorni ed a sottopormi ad una seduta di massaggio.
Purtroppo le brutte sensazioni , si sono fatte sentire anche oggi, forse amplificate dall'umidità presente dovuta alle abbondanti piogge.

Parto quindi titubante e troppo defilato. Non tengo presente della calca alla partenza e pago pegno, non tanto per il tempo perso allo sparo, ma perché sono costretto per i primi tre km a piccoli strappi per ricompattarmi al gruppo dei rivali abituali.
La gamba mi costringe agli straordinari, mi accorgo di correre male e questo basta a farmi vacillare.
La seconda parte del percorso poi , che assomiglia più ad un cross che ad una corsa su strada, è il pretesto definitivo per abbattere il mio ritmo.

Per tenere una buona andatura in gara c'è poco da fare, "occorre essere a posto".
Perché, come ha scritto fathersnake sul suo blog, se solo tu pensi di non valere tanto, sicuramente non otterrai il risultato sperato.

Chiudo i 9.6 Km del percorso ( la gara era segnalata per 10.150 mt) in 40'02"a 4'10" di media.
92° classificato e 24° di categoria. Quel che è peggio stroncato dal rivale di squadra e di campionato Vitaliano, che tiene un ritmo sorprendente arrivando un minuto prima di me. Tempo e posizione che mi "obbliga" a complimentarmi pubblicamente!

C'è da lavorare parecchio ancora. Spero che il dolore me lo permetta, perché in questo istante ho una gran voglia di rivalsa



mercoledì 15 settembre 2010

Cara Corsa ma quanto mi costi.


Teoricamente la corsa dovrebbe essere lo sport più economico che esista, perchè non serve molta attrezzatura se non il proprio fisico. Invece...
... mi hanno insegnato che le scarpe veloci intermedie A2 hanno una durata media di 600 Km , mentre le A3 di circa 800. Pur
abbondando,oggi è arrivato il tempo di cambiarle entrambe (perché non sarò molto veloce ma di strada ne percorro!).
Poi le calze vanno come il pane..e le calze tecniche costano uno sproposito...
Ancora mi dicono che occorre tassativamente integrare, minimo con dei sali..meglio con un ciclo di amminoacidi ramificati o altre diavolerie simili.
..I costi delle gare,le spese di viaggio, il completino e le tessere varie, le visite mediche...
Eppoi c'è da sperare sempre di non avere infortuni perché in quel caso si arriva al tracollo economico..tra massaggi, plantari, sedute di tecar o mesoterapia, antinfiammatori pomate e pomatine... (il celadrin, che io reputo miracoloso, da solo costa €17.90 a tubetto, e ne ho già fatti fuori ben 4!).

Quindi in settimane come questa arrivi a spendere fino a 400 euro come nulla fosse!

A volte mi chiedo se non è meglio mettersi a dormire ... no non mi rispondete, conosco la risposta!

domenica 12 settembre 2010

2° Gran Premio Madonna della Contrada (S.Giusto Canavese)


Anche questa è andata.
Chiudere il campionato canavesano Fidal, con le gare che via via sono state annullate, è sempre più arduo e mi costringe agli straordinari (semmai ce ne fosse bisogno).
Il mio dolore all'adduttore si esteso a tutta la coscia, impedendomi fluidità di corsa e facendosi sentire ogni giorno di più.
Basta star fermi direte voi ; io mi limito a sperare che la mia esile struttura sorregga ancora un mese e mezzo, permettendomi quantomeno di chiudere l'anno senza rendere vano il mio stakanovismo podistico estivo.
La gara odierna è comunque molto bella: 17 Km più o meno esatti tra campi, strade sterrate, vigne e boschi davvero suggestivi.
Mi avvio con Cristina, mia compagna di viaggio quest'oggi (mentre i superstiti da infortunio si dilettavano in quel di Casalborgone), per i primi Km di gara.
L'andatura è di poco inferiore ai 4'10" al km. Anche se mi sembra di reggere bene il ritmo, memore dello sfacelo della settimana precedente e pensando alla caparbietà della ragazza sulle lunghe distanze, decido comunque di abbandonarla per assestarmi su un più consono 4'20"/Km.
Così i Km trascorrono piuttosto veloci: mi godo il paesaggio senza venire quasi mai insidiato da nessuno.
Anche se da ad un certo punto alle mie spalle avverto dei passi svelti e le voci di due individui che chiacchierano allegramente del più e del meno come fossero al bancone del bar.
Mi superano in progressione con una facilità spaventosa. Riconosco uno dei due soggetti in Edward Young alle prese presumibilmente con un agevole allenamento (agevole per lui!).
Lo saluto pensando quanto mi servirebbe per ben figurare metà della sua potenza quest'oggi.
Non mi lamento comunque, sto piuttosto bene e mi godo una sorta di gimkana nei boschi, molto divertente anche se muscolarmente un po' impegnativa.
Riesco addirittura a recuperare su un gruppetto partito molto avanti a me. Tengo ancora bene gli ultimi Km, anche se pur avendo a portata l'eterno rivale di campionato non riesco a raggiungerlo.
Lo sprint finale serve solo al mio orgoglio per dire che forse dovrei osare un po' di più.
Ma va bene così. Chiudo in 1h 15'12" alla media di 4'24".
43° classificato (su 136 arrivati) e 13° di categoria.

Ho ancora la forza di seguire Cristina per altri 4 Km di defaticamento e poi la stanchezza e soprattutto il dolore hanno il sopravvento.
Complimenti anche alla "nostra" Maria nazionale che fa per ben tre volte il percorso di gara (piazzandosi pure terza).

mercoledì 8 settembre 2010

21° Gran Premio "Sergio con noi" (Forno-Milani)


Buona la terza!
In piena "sbornia" 5 Laghi, arriva questa gara breve ma impegnativa, classica inserita nel campionato Canavesano Fidal.
Nonostante il giorno infrasettimanale e l'orario non troppo agevole (la gara partiva alle 18.15), un centinaio di concorrenti si da appuntamento in Frazione Chiagnotti, per affrontare questa gara di sei Km circa (6.150 mt) di corsa in salita.
Quel che mi stupisce è la qualità degli atleti, molti specialisti nostrani e qualcuno addirittura in trasferta dalla Val D'Aosta.
Oggi teoricamente dovrei fare presenza perché per concludere il campionato non mi posso più permettere neanche un forfait (qualcosa nel regolamento sarebbe da rivedere).
Ma la voglia di "rifarsi" ( nonostante gli acciacchi acuiti dalla gara di domenica) aleggia nella mia mente.
So che il tracciato non mi è congeniale ma oggi la testa è decisa a perseverare.
Ovviamente la sfida, vista la qualità degli atleti di cui sopra, è unicamente con me stesso ed i tempi delle edizioni passate.
Parto quindi allegro cercando di spingere finché posso, senza recuperare troppo nei pochi tratti favorevoli.
La salita è ardua e mette a dura prova cuore e polmoni. Le gambe quelle sono imballate ma ostinate anch'esse, spinte da una forza di volontà che vorrei mi accompagnasse sempre.
Nonostante la brevità del tracciato, chi ha corso la gara sa quanto siano infiniti quei tornanti e quelle salite. Il finale poi è una vera e propria sfida infernale (anche per i big), perché esamini ci si trova ad affrontare un vero e proprio muro dalla pendenza proibitiva.
Infatti, mai tratto finale fu più provante , tanto che ,se non fosse stato per l'incitamento di Silvio e la consapevolezza di essere al traguardo, la voglia di tirare i remi in barca avrebbe avuto la meglio.
Chiudo in un (per me) sorprendente 33'42" :annientati i tempi del 2007 (35'20") e 2009 (37'09"). Sfinito ma soddisfatto.
Ovviamente fuori dai premi, anche di categoria (5°), ma con la consapevolezza di avercela davvero messa tutta.
Almeno l'orgoglio è appagato.

martedì 7 settembre 2010

La Corsa dei 5 Laghi (edizione 2010)


Mai dare nulla per scontato.
Quella che mi ha avvicinato alla tanto bramata gara è stata una settimana ricca di imprevisti e stanchezza, di piccoli grattacapi e di aspettative.
A cominciare dai turni notturni sfiancanti, passando dai piccoli incidenti (elettro)domestici alla febbricciattola inaspettata della viglia, alla notte pre
gara insonne colpa e pregio di una micina (adorabile Maya) in vena di coccole notturne.
Capita quindi, e la mia stagione a dir poco altalenante lo insegna, che il momento dell'aspettativa , venga svilito da un inaspettato crollo fisico.
Capita anche che la piccola delusione sportiva passi in secondo piano, consolata da un ricco week-end in compagnia di persone magnifiche.

LA GARA:
Sveglia all'alba per unirsi al gruppo Mathi-SanMaurizio-CaselLeinicese. Il ritrovo è previsto sotto casa delle rediviva regina Daniela (grande Daniela!). Ci si ritrova in massa: manca giusto all'appello il povero Gianluigi (che tanto ci teneva) fermato da un matrimonio e la (notevole) presenza femminile di Daniela Longhi e Paola (stopprina) fermate da un infortunio (che spero lieve). La gara del resto si sa è impegnativa ed è meglio non rischiare se non si è in perfetta forma fisica (qui lo scrivo e qui lo nego).
Siam così tanti che mi emoziono, la presenza di Anna, da poi un tocco di nazionalità alla gara. C'è una strana aria di eccitazione divertita, tanto che, tutto, sonnolenza compresa, passa in secondo piano!

Si arriva ad Ivrea!
I tempi sono ristretti c'è il record di presenze , tanto che gli organizzatori sono costretti a non accettare più le iscrizioni dell'ultimo minuto...
C'è poi la cocciutaggine Forlivese che si manifesta nel rifiuto ad usufruire degli immensi spazi verdi che la natura nostrana offre ad uopo per espletare i classici riti podistici . Ella no, ella preferisce una fila lentissima (ma decorosa) all'unico bagno messo a disposizione.
Cose che la mia mente indigena, sinceramente, non concepisce.

Troppi volti da salutare, troppe parole da scambiare e poco tempo...
Lo sparo ci dipana per le vie del centro, sembro uno scolaro in festa, sorrido all'apparire di ogni macchina fotografica, proponendomi di non cadere nel mio solito sbaglio da "smorfia di sofferenza".
Le gambe sono un po' rigide, ma la sensazione è buona. Non spingo tantissimo ma neanche mi limito troppo: la gara nella mia mente deve essere un compromesso tra esuberanza e razionalità.
Al sesto Km il primo problema: in un tratto in discesa una fitta fortissima al tibiale. La mia mente vacilla: va subito al mio solito infortunio...al lungo stop.
Rallento senza rendermene conto, penso addirittura al ritiro..Poi, d'incanto dopo circa 500 mt il dolore se ne va ed io comincio a riprender colore e fiducia.
Pago la mia preoccupazione col primo sorpasso di Marco all'ottavo Km.
Tengo ancora bene anche se la corsa non è fluida e le gambe sempre più rigide. La salita si fa sentire sempre più ed ai miei occhi comincia a diventare lunga, quindi interminabile.
Ho una prima crisi, ma invece di regalarmi gli zuccheri di cui avrei bisogno do una sorsata veloce di acqua e fingo di non ascoltare i messaggi che il mio corpo comincia a mandarmi.
Comincia la salita più impegnativa: soffro fisicamente e mentalmente. Mi superano in sequenza tutti gli amici di corsa, ognuno a modo suo rincuorandomi (grazie Ivano per la delicatezza del tuo tocco!)
Al sedicesimo è già crisi. Il mio corpo risponde solo più nella tanto amata discesa: recupero per poi venire ripreso e superato nelle salitelle.
Siamo al diciottesimo ed il fisico ha smesso di rispondere. Penso al gel che premurosamente mi ero messo nel taschino, non ho la forza di muovere il braccio per prenderlo.
Cedo.Penso solo a chiudere la gara: mi abbandono alla discesa e cammino. Sulla salitella finale mi superano Marco e Vitaliano i rivali d'allenamento coi quali ci deridamo vicendevolmente ed amorevolmente tutto l'anno.
E' la fine. Corpo e mente non ci sono più.
Chiudo la gara pensando solo al ristoro finale in 2h 2' e 52" (oltre un minuto in più rispetto lo scorso anno) deludendo , come scrivevo sopra, tutte le mie aspettative.

Tutti caparbi i nostri atelti ! Su tutti menzion d'onore all'infaticabile Cristina che giunge seconda assoluta sbaragliando a suon di adrenalina tutte (tranne una) le avversarie con un tempo record!!
PRE E POST GARA:

Arriva Anna sono felice, la "mia" adorabile Eleonora mi asseconda...c'è da dare una minima pulita alla casa che i nostri impegni lavorativi avevano abbandonato ad un ordinatissimo caos.
Anna è una bella persona: chiacchieriamo subito come ci conoscessimo da secoli, il viaggio in auto passa così veloce da non accorgersene, così come l'allenamento pomeridiamo.
Il mio (super) IO orgoglioso vorrebbe mostrarle i "miei" itinerari di una vita, ma non si può. La mezz'ora pregara diventa comunque, a furia di ciacola e di meraviglie (la ragazza vive con troppo entusiasmo), un'ora abbondante di corsetta rigenerante (?).
Scambio di impressioni e integratori , cenetta, nanna (almeno ci si prova) e via verso Ivrea.

Il post gara invece è a sorpresa. Ci si aspettava la pioggia, invece un cielo a tratti sereno ci ha spinto verso il classico rituale del riposo al Lago (Sirio).Anna si perde in un'ora di simposio con la nostra Maria Nazionale su ferro ferritina e su chi deve trasportare chi e che cosa.
Io sono in catalessi: rimedio due panini e tre birre (per me) e mi abbandono alla trance post gara.

La sera, tornati a casa ci aspetta la cena self alla frazione Tedeschi di Leinì, molti di noi esamini mancano..ma i più non perdono l'occasione per finire degnamente la giornata in compagnia e di pianificare...gare!


Ho già detto molto di lei, e non voglio esaltarla troppo (è già così entusiasta di suo...), e poi occorre rimanere umili. E lei lo sa, è una grande atleta che sa correre solo per il piacere di farlo e per vedere nuovi posti, che vive d'amore per lo sport .... e che sa goderne anche quando la forma latita.
Sappiate solo che è riuscita a trascinarmi alla festa torinese del PD per ammirare il "suo" Pier (al secolo Ferdinando). Avvenimento che da solo mi pone in "Odor di santità" .
Tra l'imitazione di una mucca (coi calcoli) ed una perla di saggezza il tempo passa veloce. C'è giusto il tempo di correre ancora un po' sotto la pioggia che l'intenso w.e finisce in un ritorno mesto ed autunnale al lavoro.


domenica 29 agosto 2010

Collinare ad Albiano d'Ivrea

[L'ultima impegnativa salita]

C'è una schiera di quarantenni che mi arriva sempre davanti. Non troppo distante a dire il vero ma, quel tanto che basta per farmi innervosire e lasciarmi quasi sempre a bocca asciutta...dietro di me, il vuoto.

Oggi a dire il vero ero piuttosto stanco.
Forse gareggio troppo, forse sono state le poche ore di sonno..fatto sta che, pur barcamenandomi discretamente, invogliato dall'ameno paesaggio, la fatica si è fatta sentire, sin dalle prime battute.
35° assoluto su 134 partecipanti e 9° di categoria, con una media di 4'23" al km.

La gara , alla sua prima edizione, è molto bella.
8,5 Km tra boschi, vigne e strade di campagna sterrate. Il tratto finale della corsa è forse quello più impegnativo: con saliscendi improvvisi che segano le gambe e riportano diritti nel piccolo centro cittadino dove è posta la partenza e l'arrivo.



Mente scrivo questo post la stanchezza arriva con un'improvvisa botta di sonnolenza.
Mi preoccupa un po' a dire il vero perché oggi (teoricamente) dovrei doppiare in vista dell'impegnativa Corsa dei 5 Laghi di domenica prossima!



venerdì 27 agosto 2010

8° Giro Podistico di Vische

La notizia del giorno è quello di un duplice ritorno.
Primo tra tutti quello di Daniela De Joannes che si ripresenta al via in una gara ufficiale dopo quasi dieci mesi di assenza (e che nonostante il lungo stop, arriva al traguardo quarta assoluta tra le donne, e prima di categoria). La vita non è solo corsa (cit.)

Il secondo ritorno riguarda invece il mio stato di forma, tornato quantomeno accettabile.
Nonostante i numerosi acciacchi, il lavoro svolto in questi due intensi mesi comincia a vedersi ed i miglioramenti sono palpabili (1 minuto e 40" in meno rispetto allo scorso anno sullo stesso tracciato).
Purtroppo la categoria dei quarantenni, soprattutto negli eventi Uisp è la più competitiva ed agguerrita: evidentemente le frustrazioni della mezza età vengono riversate tutte in questo sport di fatica.
Scherzi a parte quest'oggi riesco a giungere al traguardo 52° assoluto (su 228 arrivati) con una media di 4'02", su un tracciato "nervosetto" di 7 Km più o meno esatti ma, ahimè, ben 16° di categoria.
Piccola beffa, la mia categoria pur essendo la più numerosa, è stata la meno premiata. Pazienza.
Ciò che conta è il risultato personale, ed una bottiglia di vino in più non fa la differenza (ehmm...).

Nel dopo gara si festeggia il ritorno di Daniela con pizza e col solito litro (ieri sera sforato di un quarto) del mio integratore preferito! Che atleti!!!

domenica 22 agosto 2010

1° Trofeo Comune di Sparone


Peccato davvero per l'esigua presenza a questa gara (62 concorrenti) .
Peccato perché secondo me, ed a detta di tutti i partecipanti, il tracciato era veramente bello e l'organizzazione impeccabile.
La gara è una collinare di poco meno di 9 Km, piuttosto impegnativa con continue variazioni di ritmo e tratti sterrati che si alternano all'asfalto. Il tratto più impegnativo (e suggestivo) della corsa, è indubbiamente, quello che porta fin sù alla Rocca di re Arduino.

La mia gara invece è stata piuttosto svogliata, complice un po' di stanchezza accumulata, oggi la voglia di faticare latitava; per cui, visti tra l'altro il reiterarsi dei miei problemi muscolari e sondate già in precedenza le "gerarchie" della gara, ho deciso fin da subito di disputare un buon allenamento collinare.
Finisco un po' al risparmio, ma contento di avervi preso parte , nonostante il comune di Sparone, per il sottoscritto, non sia proprio vicinissimo.

Buon per tutti noi partecipanti...tutti premiati oggi! (Per la cronaca termino 25° e vengo premiato come secondo di categoria)
[Il podio femminile]

[Il podio maschile]

venerdì 20 agosto 2010

Terza Stravaudese


Continua la sequenza di gare anche ad Agosto.
Stasera l'appuntamento è nella vicina Vauda Canavese per una gara di pianura (non troppo pianeggiante in realtà) di circa 8000 mt (8150 sentenziò il Garmin).
Dato il mio perseverare nel voler correre una gara dietro l'altra, ho smesso da un po' di lamentarmi dei miei acciacchi; questo però non significa che io corra in condizioni ottimali.
Non ultimo problema, un forte dolore in zona inguinale/adduttore (pubalgia?), che mi tormenta dalla gara in montagna di Rocca e sembra acuirsi con la discesa.

Ieri sera le sensazioni sembravano comunque migliorate, il giorno di riposo aveva lenito in parte la rigidità muscolare ed il dolore ai polpacci avuti dopo la mezza.

Ma a farsi del male c'è sempre tempo.
Partito troppo entusiasta.(Ovvero come scoppiare dopo cinque minuti di gara!)

Ho smesso da un po' di guardare il cronometro durante la gara, mi condiziona troppo. Mi limito ad avviarlo allo sparo ed a fermarlo all'arrivo.
Ieri questo è stato un male, perchè se forse gli avessi dato un'occhiata avrei capito molte cose...
.....lo sconcerto nel vedere dopo un km la testa della corsa a poco più di quindici mt, per esempio..
Fatto sta che un po' in affanno e con le gambe che han cominciato a rifarsi ben sentire diventando rigide ed affaticate , ho mentalmente perso la convinzione di partenza perdendo anche lentamente ma inevitabilmente contatto col gruppetto davanti.
Mi sono quindi adagiato a correre la mia "solita" gara quasi in solitaria perdendo via via sempre più terreno e venendo superato nel finale da una decina di atleti, per poi fare il mio solito ed inutile sprint finale al traguardo.
Questa è la disamina lucida della gara confortata, a defaticamento avvenuto, dai riscontri cronometrici discontinui per esigenze di tracciato e mentali (3'34"-3'53"-4'23"-4'13"-3'52"-4'14"-4'34"-4'15"-3'28" gli ultimi 180 mt). Per una media di 4'06".
Grandissimi i miei compagni di squadra Costantino e Massimo, che mi rifilano distacchi abissali (dagli oltre 3 minuti al minuto e mezzo).

Finisco comunque premiato per miracolo come ottavo di categoria, forse non troppo meritato per la prestazione odierna..sicuramente meritatissimo per la mia tenacia :settima gara in dodici giorni ed ennesimo turno notturno sacrificato alla causa.



Nota a tergo (che non interesserà a nessuno ma...) : Ieri sera alla gara ho contato presenti ben sei Mathiesi!!

mercoledì 18 agosto 2010

Defaticamento - Collinare a Forno Canavese ("Stramacchia")


Lunedì a 24 ore più o meno esatte dalla partenza della distruttiva mezza Névache- Briançon, ho preso parte a questa collinare di 8 Km, valevole per il campionato canavesano Fidal.
Nonostante il lunedì post-festivo la competizione, che dicono ben premiata, ha attirato numerosi atleti tra cui alcuni di buoni livello.
Per le statistiche, la gara è stata vinta da Young Edward, mentre il primo posto femminile è andato alla fortissima Sara Ferroglia che, nonostante sia in preparazione maratona, riesce ad imporsi anche su questo percorso impegnativo.
Io ho voluto esserci, nonostante i polpacci indolenziti chiedessero pietà e m'impedissero i movimenti, anche quelli più naturali che una corsa imporrebbe.
Meglio in salita che in discesa questa volta, dove sembravo un automa tanto ero rigido.
Come un perfetto baccalà, chiudo la prova con un misero 35'32", ma con onore e (stranamente) fiato da vendere...

IN ATTESA DELLA CLASSIFICA

lunedì 16 agosto 2010

Mezza Maratona Névache-Briançon

Névache

[Marco et moi prima della doccia]

Pioggia torrenziale e temperatura intorno ai 7° hanno caratterizzato questa edizione della gara. Nonostante tutto, mi sono ibernato divertendomi. Per la cronaca ho terminato la fatica in 1h 28'23" (56esimo classificato su oltre 400 iscritti e circa 350 arrivati)!
Ottima organizzazione , soprattutto rispetto allo scorso anno e gente fantastica che incitava gli atleti nonostante il diluvio!
[La partenza]

La mia gara è stata contrassegnata fin dai primissimi Km favorevoli,da una contrattura ad entrambi i polpacci (crampi?), che , a dire il vero, mi porto ancora adesso.
Con lo scatenarsi del nubifragio poi, chissà perché io tiro sempre fuori il meglio di me (vedi qui). Per cui con una corsa piuttosto regolare riesco a portarmi fino al Km finale in vorticosa discesa :corso così forte che avrei potuto rotolare direttamente (3'12"). Unica vera difficoltà della gara i quattrocento metri finali che dopo la pazza discesa, ho rischiato di pagare col collasso.

[Inizia la discesaaaaaaaaa]

[21° Km L'apparizione]


[Ristoro leggero leggero per i prodi atleti]

venerdì 13 agosto 2010

Rubare per Amore









tracklist:

01 IO E IL MIO AMORE (STUDIO)
02 LA SCHIENA
03 LA DISTANZA
04 LA PESTE
05 IL NEMICO
06 IL SENTIMENTO DELLE COSE
07 QUANDO PASSA LEI
08 SUGGESTIONABILI
09 JETSONS HIGH SPEED
10 È STUPIDO
11 IN DISSOLVENZA
12 ROSEMARY PLEXIGLAS (FEAT. MANUEL AGNELLI)
13 TROPPO POCO INTELLIGENTE
14 CERCHI NELL'ACQUA
15 CATHERINE
16 WHO BY FIRE (STUDIO - COVER DI COHEN)


Si però poi Voi...Accattatevillo!

mercoledì 11 agosto 2010

Chiodo schiaccia chiodo


Continua la mia personale sfida alla salita.
Oggi il programma vacanziero prevedeva la salita al Santuario di S. Ignazio, partendo da Lanzo .


Pur non spingendo all'eccesso le sensazioni cominciano a migliorare, tanto che arrivato sopra il Santuario e goduto di una vista mozzafiato, ho deciso di proseguire sù fino a Chiaves e di lì fino a Sistina, rifocillandomi alla fontana famosa per la leggerezza della sua acqua.

La discesa invece è stata più traumatica, in quanto non conoscendo i sentieri che accorciavano il tragitto ho percorso giù giù tutta la strada asfaltata, affrontando tutti i tornanti che...non sembravano terminare mai.
Totale allenamento 22km circa per un dislivello di circa 700 mt e due ore di corsa.

Comincio a prenderci gusto!

domenica 8 agosto 2010

Sette turni, quattro gare e due imodium (Gara a fraz.Ritornato -Corio)

Non ci facciamo mancare niente, mi raccomando!

In pieno spirito "Nella vita 's'ha da soffrì, ma soprattutto da magnà", ecco programmata questa giornatina che segna l'inizio della mia unica settimana di ferie (casalinghe perchè devo pagare il dentista o meglio l'odontoiatra, come predilige esser chiamato).

Corsa in Montagna! Giusto per smaltire un po' di acido lattico accumulato in settimana.
La meta è vicino casa a Corio, Fraz. Ritornato :ormai celebre per aver ospitato una cena di blogtrotteriana memoria.
Per essere sicuro di essere in vacanza e per assecondare la mia amorevole lucertola vacanziera (state pensando alla fidanzata vero?), prima ancora di effettuare l'iscrizione alla gara, prenoto il ristorante!

La gara è una sfacchinata memorabile di circa 7 km. Si parte subito con 800 mt circa di pendenza inenarrabile : essendo uno scarso guidatore, con un fuoristrada non sarei di certo riuscito a salire, ma con le gambe sì: a passetti piccoli piccoli che a guardare la testa della corsa mi sentivo un podista mignon... o meglio, in vacanza appunto!
[Foto Il Canavese Sport]

Lo spirito di queste gare è pur sempre quello dell'allenamento muscolare, il mio punto debole.
Scollinato per un km circa, in cui ritrovo un passo degno della canotta che indosso, comincia la vera prova.
E li (ovviamente) mi pianto!
Fossi andato per funghi sarebbe stata la stessa cosa o meglio, dato che, proprio in zona, cominciano a spuntare i primi porcini di stagione forse sarebbe stato più proficuo.
Ma non divaghiamo...dove c'è salita prima o poi c'è discesa (non sempre) anche se questa pare non arrivare mai.
Nel frattempo mi superano un po' tutti , la classe del '35 su di me in questo istante ha la meglio.

Ecco la discesa: ahimè piuttosto tecnica , piena di curve e gradoni naturali..c'è da prestarci un po' attenzione.
Corro giù come un ossesso e ciò nonostante riesco a superare ben pochi concorrenti.
Giungo il traguardo in 43'10" ad una media di poco superiore ai 6'/km. Roba da vergognarsi...ma anche no; oggi infatti sono felicissimo e so benissimo che di lì a poco darò il meglio di me... a tavola! 12 portate e 2 litri di vino, più caffè ed ammazza caffè. Che bella vita facciamo noi atleti!!











[Pane e tulipani]



Post post: stamattina inaspettati sono arrivati 18 km Con Cristina Vitaliano e Daniela L. in preparazione della 5 laghi. Percorso tutto collinare fatto alla discreta media di 4'54".
Per la cronaca, le gambe invocavano pietà e lo stomaco in subbuglio, impegnato a far gara su chi era "messo peggio" col fegato, tentava di dire la sua!