
E venne il giorno....

Per quel che mi riguarda, l'obbiettivo odierno è di battere il buon tempo dell'anno precedente; nulla più.Ogni azzardo di previsione però è frenato dall'incertezza e dal fatto che la stanchezza del "primo turno" di lavoro si fa sentire e si manifesta in una fiacca micidiale.
I saliscendi di questa gara, rendono la stessa piuttosto impegnativa : si comincia ad ansimare dopo soli 500 mt. (di discesa).Dal canto mio ci metto tutta la concentrazione possibile, cedo forse un po' mentalmente nel secondo giro del percorso , superato in scioltezza da Daniela e poi da Stoppre, temendo di non riuscire a gestire l'ultimo impegnativo giro. Mi accorgerò nel finale, che avrei potuto osare di più, perché, seppur col cuore in gola, riesco a percorrere l'ultimo km e poco più in decisa accellerazione, che mi permette di recuperare qualche posizione, fino ad arrivare a tre secondi da Maurizio. Peccato, non averlo superato. Ci tenterò (potete crederci) alla prossima occasione...
Intanto alla fine della gara sono soddisfattissimo! Battuto il tempo precedente di circa 34 secondi. Potete anche fare il raffronto col tabellino di marcia. Resta l'annoso problema della rilevazione discordante di tutti i cronometri satellitari presenti, che a seconda della distanza rilevata, modifica la media di corsa. Dettagli, stasera si è corso bene a mio parere!
Un plauso particolare alla polisportiva franconi che, in questa serata, ha avuto una marcia superlativa!










Della sofferenza e della caparbietà
Anche se so di non aver mai ottenuto risultati apprezzabili o quantomeno al di fuori della “normalità” di un podista amatoriale.
I traguardi “simbolici” che ad ogni gara si raggiungono, a fronte di ogni sacrificio, in fondo sono metafora del nostro vissuto: la parte necessaria, l’ossigeno, l’adrenalina, la gioia.
Così… con questo spirito , la mia ormai riconosciuta dismetria, con la paziente Eleonora (lo so che continui a chiedertelo…) e le sue amate letture, mi son recato in quel di Hone, nella valle di Champocher sabato pomeriggio.
Il fastidio al ginocchio ed un cielo pumbleo non lasciavano presagire nulla di buono.
Ma a volte succede anche quel che non ti aspetti. L’orizzonte che, improvvisamente, si apre al turchese ed una rotula che ti da tregua in una vorticosa discesa.
Gara velocissima si sapeva, circa 6 km e 500 mt da percorrere tutti di un fiato (mentre corro, chissà perché mi viene in mente il gioco dell’impiccato). Faccio del mio meglio e sembro tenere ..al 5° km la media segna ancora 4’01”. Ma ecco la difficoltà annunciata. “Perché…” mi chiedo “questa gara non rientra quantomeno tra le collinari???” Un km di pura salita su un sentierino stretto stretto.
Qui,reagisco come un cavallo reticente di fronte ad un ostacolo!Le gambe non rispondono (troppa palestra?), mi fermo letteralmente ,pensando più volte al ritiro. Perso nella mia disfatta, mi sorpassano (in ordine d’apparizione): donne (incarognite), vecchi e bambini (un dodicenne c’era, giuro, l’ho visto).
Poi arrivato in cima,tra fatiche indicibili e vista la debacle, medito il suicidio! “Lo farò con l’onore di chi non s’arrende all’evidenza”, penso: una discesa finale da scavezzacollo (500 mt a 3’09” di media), chiedo, anzi urlo “STRADAAA”, sento qualcuno cadere dietro di me…non riesco a voltarmi che è già arrivo!. Tempo: 31’ 05” . 81° (su 180 partenti) 10° di categoria (naturalmente non premiato, data la scarsa partecipazione dei quarantenni).Tutto il resto è birra , ghiaccio (sul ginocchio), e starnuti. Una strana allergia che mi prende da queste parti.
Ancora ansimante mi guardo l’arrivo di Maurizio e Simona (gli altri due prodi leinicesi della trasferta valdostana) , i quali si migliorano di gara in gara!
Ritrovo Abolle (autore del video) che nella salita mi aveva addirittura confortato con una pacca sulla spalla e proprio nelle spalle, dopo un saluto al top runner e speaker Silvio, mi richiudo. L’ultima birra con Eleonora, un passaggio alla gastronomia locale, per preparare degnamente la cena ed anche l’ennesimo capitolo si chiude.

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La pioggia mi disorienta. Non so se sono io a dover invidiare i miei amici di sgambata (per citare Cristina) o loro a dover invidiare me sotto il piumone.
Le telecronache però riprendono solo i trop runner, tra i quali riesco ad intravedere ( perché corre con le prime donne) il mitico Luca Cerva.
“Chissà!....”,penso.
Ed in quel chissà, ritorna vivo il preambolo di questo eterno post. “Se non ci sei passato, non lo puoi capire”. E rivedo nei volti (immaginati) sotto la pioggia, gli interminabili allenamenti, che per un certo periodo avevano accompagnato ed illuso anche il sottoscritto. Rivedo Daniela e Cristina faticare al gelo sulle salite di S.Francesco, rivedo Marco partire come un pazzo per i trenta km..ed io che gli urlo “ma dove vai??”. Rivedo il cappellino di Fabrizio, per me lepre imprendibile della Podistica Leinì, nonché “presidente”!!
Vedo Vita, che mi dice “Io Cristina, non capisco perché debba sempre andar forte,anche in allenamento lo fa.. lo sa che ha male…io le cose le voglio fare con cognizione di causa..e poi che non mi chieda d’aspettarla”.
Rivedo Carlo che mi accompagna a Nizza e mi dice: “non strappare!”, lo vedo mentre in volata urla a Marco all'arrivo della mezza di Rivarolo:“ Ti rompo il culooo”.
Vedo anche Franco che, finalmente, abbandona l’edicola per consacrarsi all’amata gara. Ed
Apro lentamente lo sguardo e scorro la classifica.. “OOhhhh”
Ma (cazzo) Daniela (3h 05'39") , te lo devo proprio chiedere “come fai???” Fino a ieri osannavi le proprietà dell’assenzio su Facebook ed adesso guardati lì: Terza piazzata tra le runner’s italiane!
E Cris!!! Guarda Cristina! (3h 10'58")Seconda Master F Assoluta.
Avete sbancato!! “Offrite eh.. offrite!!”
E Marco 3h 11’ che esordio! E Fabrizio..e
Se siete arrivati a leggere sin qui aggiungo come degno corollario al post, il commento di Cristina; come dire: "il cerchio si chiude..quasi sempre".
Cris

Lavorando all'organizzazione di quest'evento abbiamo intrapreso con gli abitanti delle zone interessate e con le autorità ed istituzioni locali un fitto dialogo che oltre alla " logistica dell'evento" si è spinto a parlare di molti argomenti.
Da questo è emerso che un contributo "spiccio" che noi runners potremmo subito offrire ai bambini ed ai ragazzi della regione sono le nostre scarpe che pur essendo in buone condizioni ormai da anni sono chiuse in fondo ad un cassetto.......quanti di noi hanno delle scarpe che potrebbero fare ancora molti chilometri ?!?
Considerando che per l'organizzazione della gara (portare in loco tutto il materiale tecnico) circa 20 giorni prima, un furgone dovrà partire dall'Italia abbiamo pensato di riempirlo il più possibile di ogni "AIUTO" che potremmo offrire, tra questi anche le scarpe di chi ha deciso di donarle.
Un sentito e sincero grazie a tutti NIK
per info: info@bikeadventures.it


Sto coccolando il mio dispettoso ginocchio ,







E il dolore non cessa nonostante tutta la buona volontà e le amorevoli cure
Tendinite al quadricipite del ginocchio associata ad una borsite, così han definito il mio male.
Terapia consigliata:
-Antinfiammatori
-Ghiaccio la sera
-Impacchi d’argilla
-Radiografia in telemetria dal bacino (sospetta asimettria di circa 6/7 mm)
-Rivedere i plantari
-Rafforzamento con esercizi specifici (segue elenco) in palestra, prima di riprendere l’attività
-Dieci giorni di antinfiammatori associati a ranitidina come gastroprotettivo (sono a rischio di gastrite nervosa)
-Ghiaccio tutte le sere
-Prenotato lastra
-Sputato sui duecento euri dei plantari ( inutili )
- Iscritto in palestra (io!)
Immagino gli amici alle prese con allenamenti, gare, garette e quant’altro….e sì, li invidio!
Finirò col mettere su pancia.
Finirò col dimenticarmi di tutto questo.




Tra uno scongiuro e l’altro, ho ripreso a correre!
Nel peggiore dei modi sosterrebbe qualcuno. Ma l’occasione era propizia ed il calendario prevedeva 25 km. Lo so, lo so, non è l’ideale e non è sicuramente una ripresa graduale (dato tra l’altro che non ho ancora neanche terminato le mie sedute di tecar®). Comunque per tranquillizzare i critici, vi anticipo che li ho affrontati con lo spirito del podista domenicale. Con una media che fino al 20° diceva 5’ 12” e che solo grazie agli ultimi progressivi 5 km si è assestata a 5’ 04”. Devo dire che al momento il mio fisico non sembra aver risentito più di tanto della passeggiata. Oggi quindi,mi son concesso 10 km defaticanti ad una media di 4’ 45” (sorprendente se si pensa che non ho mai forzato l’andatura).
Resta il fatto che ieri, nonostante tutto, sembravo il bradipo più felice della terra.E di questo ringrazio gli amici che al momento opportuno sanno spronarmi ed offrirmi la loro compagnia. Anche se a dire il vero, non aspettavo altro che un invito, per ricominciare.Ora confido nella pazienza, non faccio troppi progetti, ne cerco di fantasticarci troppo sopra… se il fisico regge sarà una conquista!
Intanto la preparazione di Daniela e Cristina in vista della maratona, procede a gonfie vele. Ed io tifo per loro, al raggiungimento dei loro obiettivi, che visti i rispettivi tempi di ieri sono sempre più a portata. Dai dai dai.. (cit.)
Critico spesso gli organizzatori della Turin Marathon per la carestia nei pacchi gara , specie nella “tuttadritta”. Ma devo dire che gli allenamenti organizzati da loro sono inappuntabili: ristoro ad ogni passaggio e finale, spogliatoi ed acqua a disposizione,ed addirittura premi ad estrazione tra tutti i partecipanti (ho vinto un paio di calze tecniche). E tutto senza l’esborso di alcunché!
perché non appena mi avvicino ad una forma fisica accettabile, qualche parte del mio corpo si ribella


Se potessi dare dei colori a questo film sarebbero il nero del terrore ed il rosa dell’amore. Il rosso del sangue ed il bianco candore della neve. Di sicuro uno dei più bei film di genere “vampiresco” mai visti, assieme forse a “The Addiction” di Abel Ferrara. Un film horror davvero toccante ed impedibile. Anche se il capolavoro assoluto, nel genere, resta questo qui sotto!!!