

Tra uno scongiuro e l’altro, ho ripreso a correre!
Nel peggiore dei modi sosterrebbe qualcuno. Ma l’occasione era propizia ed il calendario prevedeva 25 km. Lo so, lo so, non è l’ideale e non è sicuramente una ripresa graduale (dato tra l’altro che non ho ancora neanche terminato le mie sedute di tecar®). Comunque per tranquillizzare i critici, vi anticipo che li ho affrontati con lo spirito del podista domenicale. Con una media che fino al 20° diceva 5’ 12” e che solo grazie agli ultimi progressivi 5 km si è assestata a 5’ 04”. Devo dire che al momento il mio fisico non sembra aver risentito più di tanto della passeggiata. Oggi quindi,mi son concesso 10 km defaticanti ad una media di 4’ 45” (sorprendente se si pensa che non ho mai forzato l’andatura).
Resta il fatto che ieri, nonostante tutto, sembravo il bradipo più felice della terra.E di questo ringrazio gli amici che al momento opportuno sanno spronarmi ed offrirmi la loro compagnia. Anche se a dire il vero, non aspettavo altro che un invito, per ricominciare.Ora confido nella pazienza, non faccio troppi progetti, ne cerco di fantasticarci troppo sopra… se il fisico regge sarà una conquista!
Intanto la preparazione di Daniela e Cristina in vista della maratona, procede a gonfie vele. Ed io tifo per loro, al raggiungimento dei loro obiettivi, che visti i rispettivi tempi di ieri sono sempre più a portata. Dai dai dai.. (cit.)
Critico spesso gli organizzatori della Turin Marathon per la carestia nei pacchi gara , specie nella “tuttadritta”. Ma devo dire che gli allenamenti organizzati da loro sono inappuntabili: ristoro ad ogni passaggio e finale, spogliatoi ed acqua a disposizione,ed addirittura premi ad estrazione tra tutti i partecipanti (ho vinto un paio di calze tecniche). E tutto senza l’esborso di alcunché!
perché non appena mi avvicino ad una forma fisica accettabile, qualche parte del mio corpo si ribella
Se potessi dare dei colori a questo film sarebbero il nero del terrore ed il rosa dell’amore. Il rosso del sangue ed il bianco candore della neve. Di sicuro uno dei più bei film di genere “vampiresco” mai visti, assieme forse a “The Addiction” di Abel Ferrara. Un film horror davvero toccante ed impedibile. Anche se il capolavoro assoluto, nel genere, resta questo qui sotto!!!
Ripetute in salita in notturna , ancora mi mancava questa esperienza.
Soprattutto a mancarmi era un allenamento “fatto bene”.
Devo ringraziare per questo la compagnia femminile di ieri sera (due delle tre grazie) ed il mio orgoglio maschile..che mi ha portato a spingere come non mai sulle salite di San Francesco al Campo, per rintuzzare gli attacchi di Daniela. Bello ed utile essere sessisti di tanto in tanto.
Ma quanta ammirazione per la caparbietà di quelle due donne!
Voglio scrivere qui l’obiettivo , secondo me alla portata di Daniela, che intende provare la Turin Marathon abbattendo il muro delle tre ore (lei che ha un personale di 3h03').Sperando che le sia di buon auspicio ed un buon viatico per la prossima maratona di N.Y.
E che l’incredibile Cristina, superati di slancio i suoi problemi fisici, possa arrivarle subito alle spalle.Dal canto mio, viste poi le incredibili capacità di recupero che hanno le mie compagne di allenamento, non mi sbilancio e volo decisamente basso. Chapeau!
Elenco Gare 2008
1-28 Gennaio Cross Della Pellerina mt.7100 31’04
2-03 Febbraio Cross di Scarmagno mt. 6280 26’08”
3-04 Marzo Maratonina di Settimo mt. 21097 1h 32’ 17”
4-06 Aprile Vivicittà mt.12000 52’04”
Frattura costola
5-04 Maggio 9 Miglia di Montanaro mt.14320 1h 08’ 25”
6-11 Maggio Bandissero (misto ) mt.10000 47’52”
7-14 Maggio Notturna di Caratino (misto) mt. 7100 30’11”
8-18 Maggio Quattro in uno (Granfondo Collinare) mt 17300 1h 22’ 38”
9-22 Maggio Notturna di Rivarolo 6760 mt. 27’06”
10-29 Maggio Notturna Leinì mt. 7200 29’01”
11-2 Giugno Feletto mt.9280 39’15”
12-06 Giugno Notturna di Bairo (misto) mt. 7600 32’09”
13-08 Giugno Straciriè mt.9030 37’06”
14-11 Giugno Notturna Favria mt.8170 34’ 10”
15-15 Giugno Staffetta (Fè –Cantoira:tratto in salita) mt3500 13’40”
16-22 Giugno Stracaselle mt.8640 36’29”
17-24 Giugno Notturna di Villanova mt.8290 34’09”
18-27 Giugno “Stratomino” Notturna a Mastri mt7530 32’21”
19-29 Giugno Gara a Torre C.se (misto collinare) mt, 7350 34’00”
20-02 Luglio Notturna ad Agliè mt.6820 29’09”
Infortunio Tibia (11 Luglio Ritiro a Barbania)
21-25 Luglio Collinare di Frassinetto mt.7090 34’54”
22-07 Agosto Miglio Pont Saint Martin (misto)1609 mt 6’20”
Perdurare dolore tibia e Pubalgia
23-07 Settembre Corsa dei 5 Laghi (Granfondo Collinare) mt 24.300 2h 05’ 53”
24-09 Settembre Notturna S.Grato di Rivara mt 5900 23’46”
Perdurare infortunio
25-28 Settembre Turin Half Marathon mt.21097 1h 34’ 54” (real)
26-12 Ottobre La mezza di Ciriè mt.21097 1h 34’ 38” (real)
27-19 Ottobre Straleinì mt.12000 52’40”
28-9 Novembre 2008 Marathon Des alpes-Maritimes (Nizza Cannes) mt.42.194 3h 33’27”
Pubalgia
29-23 Novembre Maratonina di Strambino mt . 21097 1h 34’10”
30-21 Dicembre Maratonina di Natale (non Competitiva) mt.21097 1h 36’40”
Ci sono film così adrenalinici che si dimenticano dopo pochi giorni. E altri apparentemente immobili, ma che ti lavorano dentro. Come i maratoneti che vengono fuori al traguardo, sulla lunga distanza. L’ospite inatteso (The Visitor è il più polisemico e quindi appropriato titolo originale) fa parte del secondo gruppo. Walter Vale è un professore universitario specializzato in globalizzazione e politiche del Terzo mondo. Vedovo, appiattito su una triste routine, arriva a New York per un convegno e trova nel suo appartamento una coppia di immigrati irregolari: Tarek, un musicista siriano di tamburo, e Zainab, la sua timida fidanzata senegalese. Li accoglie e si affeziona a Tarek, che lo fa rivivere facendogli scoprire la musica di Fela Kuti. Finché il servizio immigrazione non lo arresta. La madre del ragazzo, Mouna, si presenta con pudore a casa di Walter; insieme cercano di evitarne l’espulsione. La seconda regia dell’attore e sceneggiatore Thomas McCarthy (del 2005 il suo esordio, Station Agent), ha il pregio di definire particolari, atmosfere, psicologie e ambienti. Di far emergere l’umanità dei personaggi stritolati dal sistema. Walter è ospite di un’America che non riconosce più come sua, tenuta in scacco com’è dalle paure terroristiche del post 11 settembre (non a caso l’unica bandiera nazionale sfuma in dissolvenza); Tarek ha lasciato la sua patria a causa della guerra, mentre quella adottiva lo respinge per non aver risposto a un modulo ufficiale spedito per posta. Richard Jenkins, noto caratterista di cinema e Tv (da Potere assoluto e L’uomo che non c’era a Six Feet Under), è il vero maratoneta del film: approccio minimalista e rivelazione graduale di sé. Il suo personaggio è lo specchio di un paese che ha perso la capacità di accogliere l’altro, ma forse non del tutto l’energia e la fiducia nel domani. Misurato, realista, volutamente dimesso, il film cerca di guardare con gli occhi di chi è straniero: ecco perché la scena sul battello, quando Mouna e Walter osservano dal mare la statua della Libertà, si fissa nella memoria.
di Raffaella Giancristofaro
Rimarranno indelebili nella memoria, questi due fantastici giorni.
Me la sono goduta proprio tutta.
Un ford Transit carico di entusiasmo, noleggiato per l’occasione, aspettava me e la mia personal supporter Eleonora, a Leinì.
Daniela,
Si giunge (dopo essere stati segnalati a tutte le pattuglie della polizia francese) a Nizza giusto in tempo per il ritiro del pettorale. Ci sono ancora da consegnare le tessere ed
Un bel sole ci attende e….. un delirio di visi tirati e sorridenti, colori, suoni, voci, accenti diversi…e sopra di noi il rumore d’elica di un elicottero per le riprese video.Il nostro tentativo di infilarci tutti nella stessa gabbia (perché ovviamente avevamo dichiarato tempi diversi), riesce solo a metà. Io e Carlo veniamo brutalmente ricacciati in quella successiva.Poco prima dello start, vedo infilarsi proprio davanti a me Luigina DeFinis dell’A.T.P Torino, che mi confiderà poi nel finale di avere avuto il pettorale da un amico che ha rinunciato all’ultimo, in quanto lei non era riuscita ad iscriversi in tempo utile (diecimila iscritti il tetto massimo) per cui comunque non apparirà in classifica.Gli italiani presenti alla gara devono essere comunque proprio tanti: ne vedo arrivare da Cuneo, Albenga, Milano…
Vedo il traguardo,il tappeto rosso, le gambe si allungano ancora, sento Ele che mi incita..alzo le braccia in segno di giubilo.E’ fatta!!!Non è un gran tempo: leggo 3 ore e 34 sul tabellone (il mio Garmin segnerà 3h 33.27 di real time) ma la felicità e così tanta che niente mi evita di esultare come un Gebre che abbatte il proprio record.Del resto è pur sempre un personale!M’infilano una pesantissima medaglia, mi tolgono il chip e mi regalano una maglietta con su scritto “finisher” di un discutibile colore maron.
L’entusiasmo non si placherà fino all’approdo nelle nostre case.
Sono felice.