sabato 23 agosto 2008

Che Fatica!

So di dovermene stare un po tranquillo, e non cedere sempre alla mia ostinazione. Novembre però non è poi così lontano e da qualche parte dovrò pur (per l'ennesima volta quest'anno) ricominciare.
Oggi nelle mie intenzioni avrei dovuto fare un lungo di diciotto km, ma al 14°, l'intensificarsi del dolore alla tibia, mi ha convinto a fermarmi replicando il giro di giovedì scorso.
Che dire.... le sensazioni ed i ritmi non sono quelli dei tempi migliori, anche se i dolori oggi erano sopportabili e le gambe dopo i primi venti minuti han ripreso a girare meglio.L'itinerario con la sola compagnia del mio lettore mp3 è stato piacevole,così come questa serata di fine agosto (comprovata anche dall'innumerevole sequela di ciclisti e podisti incontrati durante il tragitto sulla "mia" ciclabile). Complice anche una brezza che s'è alzata improvvisa alla fine non ero neppur così esausto e forse sarei riuscito nell'intento di aggiungere quei tre km mantenendo la media, ma oggi va bene così.
Sorrido.
La bicicletta è stata una gradevolissima scoperta, ma poter correre è tutt'altra cosa!

martedì 12 agosto 2008

Ci riprovo! (Alla conquista della Gallia)

Nonostante i dubbi, l stanchezza, la mancanza d'allenamento ed i dolori che attualmente, dire che mi limitano è dir poco....
...Venerdì scorso è arrivata la conferma della mia iscrizione.


Ora non mi resta che (guarire e) chiudermi in una stanza dalle pareti imbottite, priva di finestre, lampadine ed ammenicoli vari...

domenica 10 agosto 2008

Meme Olimpico


Essia!


La mia “opinione” su Pechino 2008, la potete leggere qui sotto, per il resto ecco i miei vaghi ricordi, dettati con immane fatica dal mio neurone superstite.

Montreal 1976

Le vacanze (esilio) sull'eremo montano, senza corrente elettrica ed in solitaria. Le copertine bianche di “Topolino” con le varie discipline olimpiche..ed i superatleti in metallo da collezionare. Il brionvega 14 pollici rosso (ahimè perduto)..collegato ad una batteria dell’auto e quella magica visione puntinata che è durata non più di trenta minuti!

Mosca 1980

Il boicottaggio americano e mia madre incompetente che asseriva “per forza vincono tutto!...”.Mio fratello che si entusiasma per un tal Pietro Mennea... (un periodo emotivamente difficile!!)

Los Angeles 1984

Campeggio scout, ed il capo (competente) che asseriva “per forza vincono tutto!...”

Seoul 1988

Il doping questo sconosciuto. La medaglia di Bordin

Barcellona 1992

Le vacanze in Catalunia e la partita di calcio Italia – Spagna (a rischio rissa), il settebello..il dream team (emulato dal nostro drink team nello sconclusionato trofeo di pallavolo del campeggio)

Atlanta 1996

Cerimonia di apertura con l’uomo razzo, Yuri Chechi ..Io a Bardonecchia ,sognante e con la testa altrove…

Sidney 2000

Non un gran ricordo…il tifo australiano, le medaglie nel nuoto [femminile*] (*errata corrige)
Atene 2004

Io che comincio a far le prove di corsa anti-pancetta, Baldini, la conta delle medaglie azzurre ed io che mi perdo in un insulso patriottismo sportivo

(Torino 2006...le sbronze in centro)

venerdì 8 agosto 2008

Il Miglio!



Pont Saint-Martin (AO) 07-08-2008

Io sono testardo lo ammetto, ma a volte il piacere di correre, anche solo milleseicentonove metri, vale tutta la cocciutaggine del mondo.

E dire che le premesse erano da incubo:
I miei problemi alla tibia persistono, anche se le lastre hanno escluso complicanze serie al periostato, per cui comincio ad essere un po’ più ottimista…
[Ringrazio Alberto Massasso “nostro” compagno di squadra e medico sportivo, per avermi applicato una fasciatura piuttosto rigida, che in gara si è rivelata utilissima permettendomi di correre quasi agevolmente]
Per di più, uscivo da una serie di turni notturni. Ed al mattino ero riuscito a dormire poco più di due ore (sulla linea di partenza, ad un certo punto ho pensato di svenire!)…

Lo dico subito, non ho corso benissimo, ma viste le premesse, all’arrivo ero più che felice del mio risultato.

La gara era composta da due batterie femminili (la “nostra” Daniela terza assoluta con un tempo di 6’ e 10 ‘’) e nove maschili (più quelle delle categorie giovanili). Ciascuno doveva indicare un ipotetico tempo di percorrenza, per valutare l’assegnazione alle rispettive batterie.
Io sono finito nella numero 4 (i più forti , come lo spettacolare Igor, erano nella nona).

La prima parte della gara, in cui si saliva sul caratteristico ponte in pietra della cittadina valdostana, mi ha penalizzato notevolmente;siamo partiti in gruppo e sono rimasto “intasato” dagli altri concorrenti, scivolando verso le ultime posizioni e soprattutto senza riuscire a prendere il mio passo.
Il primo giro l’ho chiuso quindi piuttosto malamente ma, fortunatamente, il gruppo s’è un po’ sgranato ed io sono riuscito a compiere il secondo giro molto più agevolmente…recuperando ben 6 posizioni nella discesa e sul rettilineo finale in salita.
Questi i tempi (medi sul km): primo km 3.56 ultimi 650 mt. (secondo il mio Garmin) 3.25. Per un tempo ufficiale di 6.20.9
Sicuramente nulla di che, ma aver corso alla pari con gli altri,nonostante il mio fermo prolungato, mi ha rincuorato molto e soprattutto divertito!
L’ultima batteria è stata entusiasmante a vedersi! Hanno corso ad una velocità pazzesca, e veder sbucare Igor sul rettilineo finale in prima posizione, mi ha fatto piacere.
Alla fine della serata carne alla griglia e vino coi compagni di società per festeggiare l’imminente partenza per le ferie di alcuni, un po’ di relax per altri e, per brindare all’abbronzatura di chi le ferie le ha già fatte!

martedì 29 luglio 2008

O-limpiadi

Cresce spasmodicamente l'attesa per i giochi olimpici..
Tra lo spettro del doping, una cappa di smog impressionante, la sparizione dei cani dai menù , l'inibizione ad internet, una città armata, la violazione dei diritti civili ed un boom economico tanto ostentato che è la contraddizione di se stesso...
Qualcuno riesce ancora a ricordare che trattasi di evento sportivo?

sabato 26 luglio 2008

Ho fatto presenza! (Collinare a Frassinetto )

Lo dico per prima io! Non avrei dovuto gareggiare...E' che mi mancano le collinari, e rischiavo di compromettere (...?...) tutto il mio campionato canavesano uisp per una gara!

Così, dopo quasi un mese di astinenza assoluta dalla corsa, mi son ritrovato pronto alla linea di partenza di questa amena località montana.

L'ambiente era veramente degno: bel paesaggio, giusta temperatura, folto pubblico locale che incoraggiava curioso.Peccato non esserci potuti fermare alla cena del podista: i bottiglioni di vino erano più che abbondanti!

Un po mi veniva da ridere.Non solo non ero preparato alla gara, ma la mia gamba faceva sempre male e per tutto il tragitto( tre giri per un totale di circa 7 km) cercavo di pensare a qualcosa che mi distogliesse dal dolore.

Mi è spiaciuto a dire il vero, perché il fiato non scarseggiava poi così tanto..ma nelle discese...nelle discese... sul perfido porfido, vedevo letteralmente le stelle ogni qualvolta il piede toccava terra!

Poco importa;sono nuovamente "cionco" ma, vista l'esigua partecipazione (115 partenti), premiato! Anzi ,tutti premiati!! Io , con un tempo abominevole, 9° di categoria (premio composto da: un salame enorme,due confezioni di caffè e degli spaghetti).

Certe serate , al di là dei tuoi problemi fisici e non ..ti riconciliano col mondo intero (in fondo siamo degli umili!)

ps. Ha vinto Fenzi...Igor, stasera avresti stravinto! ;)


[Come sempre grazie Arbolle]


mercoledì 23 luglio 2008

Postremato

Dovete avere pazienza.

Lo so che parlare di bici su un blog, nelle intenzioni, dedicato al podismo, può irritare la sensibilità di qualcuno…

Del resto il primo ad essere spazientito da questa situazione, è il sottoscritto: costretto all’ennesimo fermo stagionale ed a far fatica con mezzi impropri (mentre posto ho ghiaccio cosparso un po’ ovunque).

Detto questo, volevo ribadire, che tendo ad esagerare..

… Infatti, alla mia terza uscita con la nuova bici, mi sono fatto convincere da alcuni colleghi ben più avvezzi di me alle due ruote, ad una pedalata montana di quasi ottanta km!

Complice la giornata spettacolare e la mia testardaggine.. ( “ce la faccio..osse ce la faccio..”), la pazienza dei miei due amici e delle loro due bici da corsa al carbonchio, ho portato a termine l’impresa!

Giusto in tempo per cominciare il mio turno lavorativo…

Le gambe sì un po’ indolenzite ( i muscoli sollecitati nella pedalata , non sono proprio gli stessi della corsa), ma con delle sensazioni non del tutto devastanti.

Il cardiofrequenzimetro non ha mai superato la soglia dei 170 battiti! E questo è un bene. In fondo, non è altro che una MTB, con degli pneumatici spessi così…

Ci sto prendendo gusto, seppiatelo!

lunedì 21 luglio 2008

L'antitesi dello Zen

La verità è che tendo al masochismo.

Così una mattinata di riposo, diventa subito pretesto per far fatica (e ritrovare un po di sole, dopo il diluvio rimediato ieri).
In realtà speravo di ricominciare a correre, ma fa ancora abbastanza male l'appoggio, quindi meglio non compromettere il sacrificio della mia seconda settimana di astinenza .
Devo godermi le due ruote ancora un po....del resto le cicloscalate sono un'alternativa divertente, debbo ammetterlo!











Io non sono una persona paziente!

sabato 19 luglio 2008

Cicloterapia

Che nessuno dica che far sport non costa....! E non parlo solo della fatica e del tempo speso.
A volte penso che le "droghe tradizionali" sarebbero meno onerose anche se meno salutari.

Detto questo, ho trovato il modo di tornare a sorridere. In parte perché la mia periostite tibiale, sembra proprio migliorare e presto, forse,riuscirò a riprendere gli allenamenti.. (sto pianificando una maratona, ma non voglio nominarla troppo in anticipo visti i precedenti).


La mia maggiore felicità deriva però dal fatto, che visti i miei innumerevoli fermi dovuti ai continui infortuni (son mica più un ragazzino...) ho deciso di darmi alla bicicletta.
Venerdì ho ritirato la mia MTB (una merida matts sport 500 di fine serie) e in più ho comprato tutto il necessaire da viaggio .
La mia conoscenza della bicicletta si limita al ricordo della mia "Graziella" usata per andare a scuola ai tempi delle medie.
Potete quindi capire la dimestichezza da bradipo semiprofessionista che ho nell'uso di attacchi, marce ,freni e forcella.(Ancora poco e mi ribaltavo già all'uscita dal negozio).

La mia prima uscita però è stata entusiasmante 25 km di cui almeno la metà in salita...
Appena la pendenza è cominciata ad aumentare, il desiderio di scendere da quello scomodissimo sellino (i pantaloni da ciclista, si possono riciclare alle feste di carnevale sapevatelo!) e mettermi a correre è stata molta. Sì perchè, senza la giusta proprietà del mezzo, a mio parere si fa prima di corsa!
Così pure ad ogni incontro con i podisti, quanta voglia di fermarmi e dir loro "non prestatemi attenzione..sono un ciclista per caso, tra poco scendo e si corre insieme".
Invece la mia andatura aumentava, le gambe giravano ed io ansimavo a più non posso...In discesa ho finalmente fatto felice il mio garmin (stufo di andature da lumaca), dal quale ad un certo punto ho letto una velocità di 59 km/h.

Al ritorno a casa, è questo è ciò che in definitiva conta, avevo un sorriso grande così..dettato anche, dalla consapevolezza che non tutta la fatica di questi mesi "sfortunati" è andata perduta.

sabato 12 luglio 2008

Po(')st-upido



Quattrominutiediciannovesecondi per un totale di millecentoquarantametri!
Tanto è durata la mia gara a Barbania.
Il mio primo abbandono prima o poi doveva arrivare, e la mia cocciutaggine doveva pur essere sconfitta.
Mi arrendo all'evidenza come San Tommaso diffidente!




( era comunque l'unico modo per arrivare prima di Luca ed Igor al traguardo!)

[si ringraziano in ordine di apparizione: San Tommaso per l'ispirazione al martirio, ed il cantoniere per avermi evitato la salita fin sulla piazza del paese, caricandomi sulla sua furgonetta]

mercoledì 9 luglio 2008

Baropodometrico

Test fallito miseramente!
Dopo una settimana di riposo assoluto, oggi, fiducioso, ho tentato una breve corsetta per valutare se potevo riprendere la mia attività preferita. Stasera, nelle mie speranze, c'era la gara a Lugnacco (valchiusella), una di quelle collinari belle a farsi!
In settimana ho fatto un altro esame baropodometrico: son convinto che oltre ad aver esagerato con le gare, il mio problema sia ancora provocato dal mio appoggio maldestro (sono un supinatore). Così, pur di non lasciare niente al caso, mi son anche fatto rifare i plantari (con quello che costano ci uscivano quasi due paia di scarpe).
Ho continuato con ghiaccio, pomate ed anti-infiammatori, ho addirittura tentato con l'elettrostimolazione...ma nulla il dolore, soprattutto quello alla tibia destra è ancora molto intenso (simile a quello provocato da un brutto ematoma anche se nel mio caso non si vede assolutamente niente di anormale), non mi permette un appoggio senza che io sia costretto a digrignare i denti e, per di più, ora si è messo a far male anche a riposo.
Ho tentato anche la mia solita autodiagnosi ghugheliana....periostite? Frattura da stress?...
Se il dolore non cessa dovrò farmi vedere da uno specialista....

....al momento rimane solo lo sconforto, ero veramente convinto di poter riprendere già da stasera.
Sempre la stessa solfa, appena uno comincia a ritrovare un pò di forma...è costretto a fermarsi.
A volte penso che correre non faccia poi così bene...(intanto sono in piena crisi d'astinenza).

sabato 5 luglio 2008

Notturna a Nole (una gara da spettatore)


Che dire.... è la prima volta che assisto ad una gara da spettatore o da ciclista improvvisato, ed è stata un'esperienza insolita e divertente!



Nonostante avessi cambiato il turno con due settimane di anticipo, prevedendo di partecipare a questa notturna a due km da casa, i miei acciacchi da vecchietto mi hanno costretto al forfait (per fermarmi dovevo veramente star male, fidatevi!)
Non ho rinunciato comunque a recarmi sul posto per fare il tifo e chiacchierare coi tanti amici che frequentano il panorama podistico nostrano...
La gara , alla sua a prima edizione, ha presentato un discreto gruppo di partecipanti, ma soprattutto qualitativamente validissimi!!
Gabriele Abate stravince la gara correndo ad una media di 3'03"
( visto dalla bicicletta sembrava così facile correre...).
Per la prima volta sono riuscito a tenere il ritmo di Igor ;), che nonostante l'andatura forsennata, aveva ancora il fiato per parlarmi e domandarmi se ci fosse qualche inseguitore alle sue spalle...
..dietro, ovviamente, il vuoto!

Classifica primi 10 (La classifica completa qui) :

1 Gabriele Abate
[Daniele Ferrero (fuori gara)]
2 Francesco Argenio
3 Luca Cerva
4. Tahar Bouzazou
5 Simone Giorda
6 Igor Martello
7 Paolo Gallo
8 Stefano Rolland
9 Maurizio Meoli
10 Nicola Grieco



[Le foto ritraggono, in ordine di apparizione: gli atleti alla partenza, il mio nuovo amico Riccardo Bordino e consorte , i miei amici rivali M40 Marco Giordanino e Vitaliano Linari (vi è andata di lusso che non gareggiassi!) ,il vincitore Gabriele Abate ed infine"i mitici della Libertas Forno" Igor Martello e Luca Cerva]

giovedì 3 luglio 2008

Gara ad Agliè

Quando l'entusiasmo, diventa il tuo peggior nemico!
(Amen)

Che Elisa di Rivombrosa mi abbia in gloria

[per le ultime due foto, si ringrazia ancora il sito GBFOTO , dove potete trovare numerosissimi e bellissimi scatti della gara!]

mercoledì 2 luglio 2008

La crus + Cristina Donà in concerto (Vodka/Redbull e zanzare)


"Un passo dopo l'altro giungerò a desinazione.."
Buffo quanto queste parole di Triathlon, mi tornino in mente durante le gare, nel sincrono immaginario del parlato col mio respiro.

Cristina Donà è senza dubbio una delle migliori artiste del nostro panorama nazionale, quindi, io ed Eleonora, non potevamo perderci questa ghiotta occasione : un doppio concerto gratuito a pochi chilometri da casa..
Arriviamo a Settimo poco dopo le 21, quando hanno già preso a cantare i La crus sulle note di una splendida orchestra di archi.La voce di jo echeggia imperiosa, quanto dolce.
Strana atmosfera da queste parti, di solito m'insinuo alla caccia alla transenna lottando con giovani imberbi, rivendicando il diritto d'anzianità:"io li ascoltavo quando ancora tu...".
Stasera no, stasera mi trovo a discutere col pensionato locale..la media delle persone che mi stanno davanti è sulla sessantina;coppie di signori anziani che sorridono ammalianti dicendomi con forte accento piemontese " le spiace se io mio marito ci mettiamo qui? Sa la vista non è più la stessa..."
Come controbattere??
Musicalmente i La crus sono ineccepibili, l'atmosfera è magica, anche se i testi a dirla tutta, un pò mi tediano, molto meglio quando si approcciano ai loro vecchi cavalli di battaglia.
Fantastico un primo intervento di Cristina (D'Avena come l'ha chiamata jo) a far da controcanto, un buon antipasto a quello che succederà pocanzi.
Dopo un non troppo veloce cambio di palco arriva infatti Cristina Donà, che con una voce suadente e senza sbavature inizia la sua performance.Prima in acustica e poi con la band. Un'ora e trenta circa di magia, durante i quali vengono magistralmente interpretati vecchi e nuovi successi inclusi nella sua ultima collezione intitolata "piccola faccia".
Unica nota negativa, la mancata proposizione della splendida "Settembre",canzone manifesto de "la quinta stagione".
Nel finale una piccola chicca: "Raso e chiome bionde" uno dei suoi primi successi (con lo stesso Jo all'armonica) che, rubata impropriamente , con mezzi tecnici improvvisati e mano parkinsoniana ho deciso di regalarvi ...confidando nella magnanimità dell'artista...e la vostra, ovvio!

domenica 29 giugno 2008

Gara a Torre Canavese (una gara confusa)



Pur avendo una gara vicino a casa “corri a corio” decido di intraprendere la via di Torre, dove si disputa la gara del campionato uisp.
Idea balzana, quella di andarci in vespa dato che durante il tragitto si è scatinato il diluvio, finanche con un po’ di grandine!

Questa gara è chiamata “misto”, ma se oggi si fosse chiamata “collinare” o peggio ancora “corsa in montagna”, nessuno avrebbe avuto da ridire!
Tanta salita su pei boschi, ed una deviazione mal segnalata che ha confuso molti concorrenti, creando un po’ di scompiglio alla classifica finale.
Io per non sbagliare ho fatto entrambi i percorsi.. o meglio mi stavo ancora inerpicando per 50 mt. Quando qualcuno mi urla che è la direzione errata!.
Torno indietro, ma gli altri ormai stanno “scollinando” e non li recupererò più. (Ad altri è andata anche peggio, non posso lamentarmi).
Oggi, ho patito i miei acciacchi, soprattutto nelle discese quando di solito do il meglio..mentre per contro, a fiato non ero poi messo così male…
Concludo comunque questa faticaccia di 7350 mt in 34 minuti netti, con delle sensazioni post gara molto positive, se non fosse per i dolori muscolari, lo stato di forma direi che sta tornando (almeno questa è stata la mia sensazione).
Prima e dopo la gara oggi ho avuto modo di chiacchierare con Igor, che giungerà secondo assoluto con un finale (raccontato) a razzo.
Oggi (miracolo), vuoi perché qualcuno ha sbagliato tragitto, vuoi perché sono semplicemente andato meglio…vengo premiato come sesto di categoria con altre due bottiglie, cumulabili all’altra ricevuta come premio di partecipazione. Questa è felicità.

sabato 28 giugno 2008

Il vento fa il suo giro

Cose che ho fatto di recente: correre in modus masochista! Aggiornare lo spazio " i blog degli altri" , mooolto più meritevoli di essere letti rispetto al mio.

Vedere un film bellissimo.


IL VENTO FA IL SUO GIRO
Un po’ un ritorno alle mie origini, le (eterne) estati confinato in montagna coi nonni e le bestie: tra tutte le mucche che ho portato al pascolo ricordo "Reina, Regina, Bandiera ed Italia" ,per descrivere l'aria che tirava ancora da quelle parti,(ed eravamo già nei ribelli anni '70 eh) ed il mio fido cane “Titin” (pronunciato proprio con la i e non alla francese)

Mia nonna mi manca tanto, mi manca molto anche Rina detta “Catlinin” morta nella sua grangia montana con la sola compagnia dei suoi cani. Una donna che ha vissuto in un microcosmo tutto suo: a dispetto dei tempi e di una civiltà che è progredita tutta intorno. Lassù a Pasnis, senza corrente elettrica, dove il tempo pareva fermarsi (a descrivere il tutto stentereste a credermi), il mondo e la gente o la vedevi con gli occhi diversi, di chi quei luoghi li ha dentro, o ci morivi!

Il vento fa il suo giro mi ha fatto piangere, mi ha riportato alla mente l’amore-odio che si ha per la vita montana. Una vita fatta di stenti e di “roba” ,di senso del possesso (dalle Alpi alla sicilia di Verga in fondo il passo è breve), e di senso di diffidenza nei confronti di tutto ciò che non ci appartiene. La grangia come un’ellade. Così era , così in qualche recondito posto ancora è…

Lo straniero , “i patarei” (turisti della domenica), al tarun…e l’ipocrisia della morale.

Un film bellissimo, girato in val Maira, con parti in lingua valligiana o occitana che non ho fatto fatica a capire, pur senza i sottotitoli. I dialetti della valli piemontesi li si capisce, purché tu abbia fatto parte almeno di una di quelle “comunità”in qualche periodo della tua esistenza.

Il ritorno alla cultura occitana oggi è pura coreografia…un po’ ovunque si rivangano i fasti musicali e si danza a suon di ghironda come se quei suoni ci fossero sempre appartenuti.

Ma non è così: esistono i corsi di danza per questo…

[ foto pasnis (1952)]

Ingordo divoro
la sensazione fanciulla
l'amorevole sguardo
l'infinita dolcezza

Or cavalcioni sul riverente ciliegio
or prostrato all'inesauribile fontana
d'innocenza assaporo
distese di fantasia

Il tempo frantuma

(07/aprile/1991)

venerdì 27 giugno 2008

Sempre più in affanno (notturna a Mastri)


Mi mancava solo la carrozzella stasera.
Una gara corsa in apprensione per via della duplice infiammazione (inguine gamba sinistra/ caviglia gamba destra)..non so forse dovrei farmi rivedere i plantari o recarmi direttamente a Lourdes. Ormai è risaputo: non riesco a mollare neanche quando sarebbe proprio il caso!
Corsa in affanno dicevo, tutta sterrata in un gran polverone (un toccasana per le mie lenti a contatto), col solito caldo e conclusa solo per grazia ricevuta.
La nota lietissima della serata è stato l'incontro con "la polisportiva Franconi". un ottima persona, ed anche un ottimo podista. Stavo infatti per abbandonare il luogo di gara, quando lo sento chiamare per la premiazione come 7° di categoria. Vedendo che non si avvicinava nessuno (e avendolo salutato poco prima) decido di farmi avanti per ritirargli l'inaspettato premio e consegnarglielo in un altra occasione. Poco dopo comunque lo vedo ritornare trafelato avvisato che era tra i premiati.
Io, al solito, sono arrivato ad un passo dal riconoscimento (a tre metri per la precisone) 11° di categoria. Ma stasera sinceramente ogni premio sarebbe stato immeritato. C'è da meditare...

Ps. Gossip della serata è stato un feroce litigio Fenzi/Giudici di gara per la partecipazione fuori gara di Ferrero, che avrebbe danneggiato(?) il primo


[Fatica io? Naaaa...corro,corro ma quand'è che si decolla?
La foto è stata gentilmente sottratta al sito gbfoto]

mercoledì 25 giugno 2008

Cous Cous (La Graine et le Mulet)


L'avevano definito un film ironico, un film capolavoro di rara intensità.
Non vedevo l'ora che uscisse in videoteca e sperare nella magnanimità del tempo per poterne godere....3 ore e 21 minuti (!) di piacevole pellicola!
Se posso dissertare, senza perdermi poi troppo in disquisizioni da critico dilettante, riassumerei il tutto in una sola parola..."Angoscia"!
Quella che ho provato, perlomeno, da metà film in poi; tanto da rendermi insostenibile la visone, costringendomi a vedere il film in piccoli pezzi, via via che le sensazioni che trasmetteva si facevano più intense ed insostenibili.
Angoscia...l'amaro in bocca che lasciano i titoli di coda..come dire:alla fine, non c'è soluzione e la speranza sarà anche l'ultima a morire, ma alla fine comunque, soccombe.

Notturna a Villanova C.se (una gara indecifrabile)


Ho corso bene..ho corso male? Boh...ho speso molto questo sì!
Ero veramente intenzionato a far bene stasera, ma si sa, la volontà non è tutto.
Ancora un'umidità record ed un caldo non proprio sostenibile, hanno penalizzato, credo, il rendimento. Nessun spugnaggio, lo attendevo con ansia ad ogni curva, soprattutto a metà gara, quando la situazione si stava facendo veramente difficile (il sesto km l'ho corso a 4 e 30 , roba da non credersi).
La gara l'ho chiusa in 34' 09" con una media finale di 4 e 07 e con un arrivo ancora in progressione (300 mt a 3'09"..quanto conta la "testa"!). Ho corso sui miei livelli attuali comunque(!) I riferimenti dei "miei antagonisti" ormai li conosco, ne ho superati alcuni nel finale di gara..molto "orgoglioso"! Data la scarsa partecipazione, per un attimo ho pensato anche di entrare nei premi di categoria, ma anche questa volta niente da fare (ne han premiati solo 4).

E qui voglio divagare, un secondo. Io capisco la cavalleria e, che una donna podista vada sempre e comunque valorizzata più di un uomo, ma sinceramente sono stufo di vedere finir sul podio podiste che arrivano venti minuti dopo il mio arrivo..mentre a quelli che s'affanno e lottano contro il cronometro, distruggendosi in estenuanti allenamenti settimanali, vengono esclusi solo perché la loro categoria è "ben frequentata" (mi vien voglia di cambiare sesso!) Scusate la digressione e lo sfogo sessista...

La gara è stata vinta..indovinate? Da Luca Cerva, l'atleta fortissimo della Libertas Forno che mi piace molto come persona, per la sua timidezza ed umiltà (ci si chiacchiera sempre volentieri). Un plauso all'atletica Venturoli che con 25 presenza ha vinto la classifica di società.. Andrea credo che ti mandino una cartolina con sù scritto "manchi solo tu" ;)
Dopo la gara cena sul posto a base di pesce con la mia sostenitrice numero uno (nonostante la tedi e l'annoi col mio continuo parlare di corsa) ed l mio (dis)integratore preferito: una buona bottiglia di Arneis!

Vado a nanna, domani ancora sveglia alle 5, sperando di poter ancora deambulare normalmente (ho corso con una forte infiammazione all'inguine)

domenica 22 giugno 2008

Stracaselle


Vediamo se riesco a stemperare la delusione per l'uscita azzurra dagli Europei, scrivendo questo post.
Anche io come Franchino, non ero molto convinto di correre stamattina.Ormai però avevo cambiato il turno di lavoro col collega (con un masochistico 14-22) e tanto valeva che mi dedicassi ad un buon allenamento.
Nelle gambe mi era rimasta la fatica (ed il dolore in zona inguinale) di domenica scorsa, non essendo, quest'anno, molto abituato alla salita. A guastarmi le feste ci si è messo pure un temporale notturno che, interrotto il mio sonno, mi ha dirottato verso la visione di un film.
Risultato: tre ore sole di sonno.
Ciò nonostante, giungo puntuale a Caselle, piuttosto felice di vedere tanti amici, tra i quali scorgo anche Franchino, che mi desta dal mio torpore...
Con lui scambio qualche parola,e gli confido tutti i miei dilemmi. Martedì del resto ho una notturna vicino a casa, e ci tengo a ben figurare. Il saggio atleta mi consiglia di considerare la gara un buon allenamento, provando un progressivo. (Non avevo bisogno di essere convinto più di tanto, vista la mia verve odierna).
Parto quindi nel gruppone, un pò troppo veloce forse per un progressivo ma è normale farsi trascinare alla partenza.. mantengo un'andatura piuttosto blanda per i primi 3 km, intorno ad una media di 4 e 20 al km, tanto che mi avvicinano amici che son soliti guardarmi le suole. Sorpresa: invece di giovare del mio cauto avvio, patisco terribilmente. Fa molto caldo, non reggo l'umidità..e non sopporto (pur vivendo in mezzo ai campi) l'odore del fieno.
Mi conforta il fatto che non sembro l'unico a patire lo sbalzo climatico.
Accanto a me comincia tutto un arrancare..supero alcuni concorrenti che addirittura issano bandiera bianca e si fermano.
Confortato dalla sindrome da afa collettiva, aumento l'andatura al 7 ed 8 km portandomi a 4' e 10" e poi a 4' 05" e concludo gli ultimi 600 mt (650 secondo il mio garmin) ad un'ottima media di 3 e 42' (superando ancora almeno una decina di corridori).
Una cosa che mi conforta sempre è l'arrivo in velocità, probabilmente sta a significare che con la giusta concentrazione, potrò permettermi andature, un tantino più sostenute.
Vedremo...oggi la media finale è stata cmq di 4" 12"... e, a volte, mi rimane il dubbio che, qualche giorno di riposo forse non mi farebbe poi così male... (avrò riposato 4 giorni dalla ripresa dal mio infortunio).

sabato 21 giugno 2008

audiometrico (post-ecnologico)



Il mio Forerunner (305) non fa più bip..o perlomeno il suono è diventato impercettibile (controllata la frequenza che è settata correttamente a 4000).
Un grosso problema per gli allenamenti veloci non poter avere la percezione istantanea di quando si può finalmente mollare il tiro... Sul web, qualcuno sostiene che dovrebbe essere un difetto dovuto all' umidità o peggio all' acqua. In effetti un po (...) è piovuto da queste parti..(ma non dovrebbe essere impermeabile?).
Devo per forza privarmene (chissà per quanto tempo) e mandarlo in assistenza, visto che è ancora in garanzia, sperando che siano in grado di risovere il problema?

domenica 15 giugno 2008

Staff-Pialpetta (una festa di corsa!)

Questa è una bella storia!

La “competizione” nasce oltre vent’anni fa su idea della parrocchia di Leinì:una staffetta che unisce la parrocchia alla casa alpina (anch’essa parrocchiale) di Pialpetta , una frazione montana di Groscavallo che dista 50 km esatti dal centro periferico Torinese.
Non trattasi di vera e propria gara agonistica, anche se, col trascorrere degli anni sta un po’ assumendo (seppur con le dovute sfumature) questa connotazione.

Si corre contro il tempo: 16 frazioni da percorrere con tanto di giudici, cronometristi ufficiali ed ambulanza; cercando , per quanto possibile, di migliorare i rispettivi personali.
La voglia di misurarsi su questo tracciato, in questa giornata di festa, è così tanta che da due anni si è unito al gruppo leinicese anche quello di settimo con la sua podistica settimese che, quest’anno, ha messo in campo ben due squadre! (A e B).

Anche oggi, grazie soprattutto a qualche ottimo frazionista, si è riusciti nell’intento di migliorare ,anche se di soli 9”, il tempo leinicese assoluto dell’anno precedente.
La prova più veloce è stata comunque dell’Atletica Settimese A, che ha migliorato il tempo totale di circa 9 minuti.

Entrando a far parte della podistica setzu, anch’io quest’anno sono stato chiamato a cimentarmi con questa , devo dire, divertentissima lotta al tempo.
Ho corso la mia tappa montana da Fè a Chialamberto di 3,5 km in 13.40” (il record di frazione è di 12’27” e resiste dal ’94).
Un tempo che non mi ha neppure permesso di primeggiare sulla tappa, vinta dall’ottimo presidente dell’Atletica Settimese Iacovelli Michele (M55!), che mi ha preceduto di ben 16 secondi.

Medagliati tutti i partecipanti e, con un minitrofeo,premiati i record di frazione (ne ho contati almeno 6).
[Un plauso particolare al mio collega di squadra Fabrizio Guglielmo che ha corso entrambe le ultime due (durissime) frazioni, disintegrando ogni record precedente!]

Correre è veramente un divertimento alla portata di ciascuno di noi, e questo tipo di competizione lo ricorda a tutti quanti: atleti seri, semiseri o dilettanti allo sbaraglio che si voglia; tutti uniti in un unico grande clima di festa.
Ed ogni festa che si rispetti culmina col momento dell' abbuffatta collettiva, alla faccia di un clima più che autunnale.