mercoledì 26 marzo 2008

Juno


Ieri sera ho avuto modo di vedere in anteprima (versione originale sottotitolata) il film vincitore alla mostra del cinema di Roma. Il film, narra della gravidanza non voluta di un'adolescente sedicenne, Juno, interpretata dall'incredibile e versatile Ellen Page (facile pronosticare un roseo futuro per lei). Premio oscar per la sceneggiatura , e questa è la notizia, una blogger (come noi!) di nome Diablo Cody scoperta da uno dei produttori del film mentre navigava su internet. Dopo le ultime mie visioni ("non è un paese per vecchi" ed "onora il padre e la madre") un film finalmente "leggero" ed originale, con un finale che riconcilia coi buoni sentimenti.
Da vedere anche per il contorno dei giovani podisti che scandiscono il trascorrere del tempo...

lunedì 24 marzo 2008

Maratonina di Settimo (campionato nazionale uisp)

Una giornata di sole ha accompagnato questa mezza di pasquetta che serviva a valutare la mia condizione in un periodo altalenante.
Senza infamia e senza lode il risulato, perfettamente in linea con le ultime mezze disputate nel 2007. Tutto sommato direi comunque di potermi accontentare visti i miei continui problemi alle articolazioni e considerando che le gambe erano un pò affaticate dai miei lunghissimi di preparazione all'impresa.... (ho sempre più dubbi sulla sua riuscita).
Chi volesse controllare la classifica completa può consultare il sito wedosport , che riporta anche i risultati della 10,5 km.
Smaltita la stanchezza e la susseguente abbuffata pasquale tornerò in seguito sulla gara, ora debbo riposar sono stanco morto!

Pos.ass 82 pettorale107 CHIARA GUIDO SANTINO 1:32:26 4'22" 13,694 22' 11" 5,063 real time 1:32:17 M SENIORESME PODISTICA SETZU 78 pos/cat 14














sabato 22 marzo 2008

Voglio cento pecore e un montone....

...per vivere cento giorni da leone



(Buona Pasqua a Tutti!)

giovedì 13 marzo 2008

Nooooooooooo

Ieri, è stata la giornata dedicata ai carichi: 4 km di riscaldamento e poi 3x5000 intervallati da 1000 di corsa molto lenta come recupero . Nei primi due 5000 ero contro vento (soffiava piuttosto forte) ed in leggera salita per cui la fatica è stata tanta (22.17 e 22.51 i tempi)…l’ultimo 5000 a favore di vento ed in lieve discesa in 20.40. Con un piccolo problema: ho iniziato ad avvertire un leggero dolore alla pianta del piede sinistro.

Stamattina sceso dal letto il dolore era molto più forte e, arrivato a casa dal lavoro, un dolore localizzato nel tallone (anche se non percettibile al tatto) si è fatto anche più intenso. Così è iniziata la mia auto-diagnosi con l’aiuto di gughèl.

“La fascite plantare è la più comune causa di dolore calcaneare (tallonite). Si manifesta soprattutto tra gli sportivi ed è causata dalla ripetizione continua di eccessivi sovraccarichi a livello podalico.

Esercizi di stretching della fascia plantare, del polpaccio e del tendine di achille sono utili

Fortunatamente le talloniti comuni guariscono nel giro di pochi giorni (1-3 settimane a seconda del tipo e dell'entità del problema) salvo alcune forme croniche che possono richiedere tempi di guarigione molto più lunghi.

1-3 settimane???? E chi se le può permettere?? Tra un mese esatto ho la maratona : ho appena chiesto ferie e versato la mia quota d’iscrizione …. Correrò anche in carrozzella se serve!

martedì 11 marzo 2008

Baustell(iv)e


Venerdì 7, Eleonora ed io, ci siamo recati all’HMA per ammirare quella che, le critiche del momento, considerano una delle migliori band emergenti sul nostro territorio nazionale .
Visto il successo del loro ultimo disco, ho deciso di partire per tempo comprando i biglietti in prevendita. Scelta rivelatasi azzeccata dato il sold-out incamerato dalla band di Montepulciano.
A dire il vero “conosco” i Baustelle fin dal loro “sussidiario illustrato della giovinezza”, al prosieguo delle loro narrazioni post- adolescenziali quali “la moda del lento a sua volta sfociato ne “la malavita”.
E’ la seconda volta che assisto ad una loro performance dal vivo: alla prima, lo ammetto, ero piuttosto scettico. Mi ricredetti quando affrontarono un pubblico, ancor meno propenso di me al loro chic-pop, con un sorriso disarmante. Fu lì, credo, che decisi che mi sarebbero piaciuti.

La band si presenta (puntuale) con un piglio esteticamente ineccepibile, “son proprio belli a vedersi”, penso, “forse un po’ troppo statici per i miei gusti”. La scaletta è anch’essa irreprensibile: si va dai Battiateschi Antropophagus e Colombo” alla Bersaniana “Alfredo” . Vanno via sciolti e veloci dedicando alla platea anche il successo, tormentone estivo, scritto per Irene Grandi “Bruci la città”.
Tutto lineare fino ai bis in cui ripresentano, per la gioia del pubblico (e anche la mia) vecchi successi come “Gomma” e “La guerra è finita”.

Nessun sussulto, ma nemmeno sbavature, due orette (scarse) piacevoli per un gruppo che, in un mondo di sordi, non farà fatica a farsi ascoltare.

Amen

POST-illa

Sabato mattina avevo in previsione un lungo in compagnia alle 8, ma le caipirinhe notturne e l’ora tarda, mi hanno convinto a declinare l’invito mattutino per un più sicuro lunghissimo in solitaria il pomeriggio (35 km in 2h e 53.:troppo presto Guido, troppo presto).

martedì 4 marzo 2008

Toponomastica


La mia resa nella corsa, di recente, lascia molto a desiderare.

Ho tre ipotesi in mente:

-carico troppo:
memore dei buoni risultati (personali) di fine stagione, cerco di ritrovare la forma perduta per via degli innumerevoli problemi fisici, intensificando troppo gli allenamenti

-carico poco:
il lavoro ed i turni in questo periodo, mi sfiancano ed arrivato dal lavoro quasi inavvertitamente, sento più la necessità di defaticare che di spingere o “fare lavori”.

-problema fisico
potrei provare a farmi gli esami del sangue, magari mi manca ferro ..che so. Certo ho reintegrato pochissimo questo inverno, anche se ieri ho provveduto al recupero facendo incetta di sali minerali ed amminoacidi..

Vedremo.

Intanto domenica ho fatto un altro lungo, questa volta con tre dei miei compagni di società a Leinì.
Per la precisione con Ezio (che a mio parere ha fiato da vendere ed un notevole margine di miglioramento sui suoi personali), Fabrizio (anch’egli in continua progressione) e Carlo, che manco a dirlo, tentava invano di trascinarmi (emmenomale che non c’era Franco!). Per la cronaca devo studiarmi meglio la mappa di Leinì e dintorni perché è la seconda volta nel giro di un mese che rischio di perdermi per distacco.
Sono molto affaticato è vero, la mia speranza è che per buona parte, sia solo un fattore mentale.
Si tenga presente che dopo 28 km in apnea, mi aspettava un turno massacrante in fabbrica.
..E poi sono appena due settimane che allungo la distanza; la mia competizione (e relativi allenamenti) fino ad oggi si è sempre fermata ai 21 km e, tranne qualche “gitarella,” verso le mie rive non mi ero mai spinto oltre…

Queste giornate soleggiate comunque mi spingono fuori e ad una fiducia incrollabile . Nel caso riuscissi a portare a termine (vivo) la mia missione, ho già pronta un’altra iscrizione nel cassetto…

venerdì 29 febbraio 2008

Quando il gioco si fa duro, impara a divertirti!


Il momento dell’allenamento spesso collima con la mia personale necessità di godere, finalmente, delle novità musicali del momento. Unire il dilettevole al dilettevole, può avere, a volte, effetti benefici. Ho notato in più di un’occasione che se la musica soddisfa orecchie e cuore, anche le gambe prendono a girare più velocemente e la fatica passa in secondo piano.

..la verità è che la passione per la musica , nasce (naturalmente) ben prima di quella della corsa e non potrei mai immaginare i miei allenamenti in solitaria senza la sua compagnia.

L’importante è possedere un lettore e delle cuffie adeguate, che non interferiscano in nessun modo con i movimenti naturali della corsa. La soluzione, con ciò che la tecnologia offre al giorno d’oggi, è semplice ed economica.

Ricordate l’idea degli organizzatori della maratona di new-york di proibire i-pod perché considerato doping?

Che buffonata! Allora eliminiamo ogni stimolazione esterna, inclusi il paesaggio, il pubblico che fa il tifo, analizziamo l’aria che respiriamo per vedere se contiene, in ogni gara, la stessa percentuale di agenti inquinanti, eliminiamo le imperfezioni della strada ed ogni altra variabile possibile…

..e poi non credo sia un problema di competizione, anche perché ho imparato che, per ottenere buoni risultati in gara, occorre rimanere concentrati per tutto il tempo evitando, per quanto possibile, ogni tipo di distrazione.

Discorso ben diverso per chi affronta una maratona col solo scopo di portarla a termine.

domenica 24 febbraio 2008

Un lungo lentissimo


I miei stramaledettissimi turni, mi privano della compagnia dei miei colleghi di società..Per cui oggi ho intrapreso la mia scalata ai 42 km tutto solo.

Avevo in previsione 30 km ad andatura lentissima. La sola compagnia del mio lettore mp3.
Pur ritenendomi un individualista, trenta km in solitaria, lo dico subito, sono eterni. Poco mancava che mi ritrovassi a parlare da solo.

Alla fine,senza neanche volerlo, tutto è andato come previsione: 2h e 30' pressochè esatte per percorrere 30 km (misurati), non proprio pianeggianti, con qualche leggera salita.

Al termine, più che il fiato, il problema parevano le gambe, che a malapena rispondevano ai comandi per risalire le scale di casa...
..Vabbè, tenendo conto che ho affrontato la distanza tuttadunpezzo senza molto fondo, non potevo pretendere di più.
Certo è, che la mia preparazione è molto lontana e, se non riesco a cambiar ritmo, rischio la figuraccia!

giovedì 21 febbraio 2008

Il piacere per il piacere

Correre per il gusto di correre.

Un’andatura tranquilla, senza sofferenza col fiato per parlare, gli occhi aperti al paesaggio, le orecchie, quelle, sempre incollate all’immancabile lettore mp3, con su una compilation nuova nuova….

E le gambe vanno, nonostante la pausa di una settimana, nonostante un periodo poco entusiasmante, nonostante tutto. Al termine sono ben due ore, con un’andatura ,stavolta sì, da vero amatore..ma due ore di assoluto piacere.

In fondo, penso, non può ridursi il tutto alla sola competizione :dopo una meta, c’è sempre un’altra meta, dopo un record vi è sempre un altro record, dopo un personale sempre un altro personale da migliorare….

La vittoria più bella? Dorando Petri che crolla sul traguardo!

mercoledì 13 febbraio 2008

Le labbra


Lo so, lo so. Questo nelle intenzioni è un blog sul podismo.

Sarà che i miei fermi di stagione (ho avuto ancora l’influenza n.d.r) mi portano a continue digressioni. Sarà che c’è un mondo di cose da dire, di argomenti da trattare. Sarà che a volte mi appassiono e divento cattedratico senza rendermene troppo conto.

Questo è un post dedicato ad un amico, almeno io lo considero tale.

Tale, per la naturalezza con la quale si è posto a me ed alla mia compagna di vita, Eleonora: pubblico smanioso della sua musica e di poter comunicare con lui, fosse solo con qualche frase dopo un concerto..

Conosco Paolo Benvegnù, fin dai primi concerti a Torino degli scisma e, ne rimango folgorato. Gli scisma, restano a mio parere il più grande rimpianto della musica nostrana, un gruppo che era già indie prima ancora che il termine diventasse così “In”.

Dio come mi mancano gli scisma…

Per fortuna Paolo ha proseguito la sua carriera “solista”, per fortuna continua a scrivere canzoni, come strappasse pezzi di se, in parole oblique mai banali di un fascino irresistibile!

Esce il 15 febbraio, il suo nuovo album “le labbra”. Visto che al momento l’ho sentito solo "a pezzi",dal vivo o " rubandone" qualche registrazione qua e là, pubblico qui l’autorevole recensione de il “mucchio”

“Sono quattro gli anni trascorsi da Piccoli fragilissimi film, durante i quali il ricordo di quel disco ha avuto il tempo di sedimentarsi nella nostra memoria. Anzi, tre e qualcosa, se contiamo l’ep 14-19 .Questo il lasso di tempo che è tracorso prima che Paolo Benvegnù desse un seguito al suo brillante esordio solistico, conferma all’epoca di ciò che già si sapeva su un musicita che,fin dai tempi degli Scisma, si era rivelato autore di grande statura. Davvero si trattò allora, come si è letto un po’ ovunque, di un lavoro così pesante all’interno del nostro panorama pop d’autore?Sì, ed era un disco importante e splendido pur nelle imperfezioni che lo attraversavano, nel quale la potenza espressiva ovviava ampiamente ed efficacemente alle occasionali dispersività.

Le labbra parte da lì, mette a fuoco, aggrega e compatta quei materiali emotivamente densissimi intorno a una scrittura più sicura e diretta. Sarebbe semplicistico dire che è un lavoro migliore, è in realtà la conferma che Benvegnù sa manovrare sempre meglio il proprio potenziale espressivo, attingendo con sicurezza sempre maggiore alla tradizione del nostro artigianato pop, mediandola con un personalissimo approccio art-rock.Il tema ricorrente è sempre la difficoltà nei rapporti umani, l’agonismo dei sentimenti,la vita reale che ci attraversa messa in scena con una scelta di parole che trova sempre vie di fuga dalla banalità, e anzi le fortifica. Sono le canzoni stesse a parlare: la peste, pallottola diretta all’airplay radiofonico con una partenza convulsa tra archi e controtempi e un ritornello killer, la schiena con il suo insinuarsi insidioso e le esplosioni di archi e chitarre a trafiggere di schegge la melodia. E ancora la distanza, jeremi, la ariosa e malinconica interno notte, la solenne Sintesi di un modello matematico. Non un calo di tensione, non un riempitivo, non una scivolata nel luogo comune .C’è già un possibile candidato a disco dell’anno, perlomeno in Italia, e dire che siamo appena a febbraio.”

(Alessandro Besselva Averame da il “Mucchio” di Febbraio 2008)

Un notevole assaggio del nuovo album si può ascoltare qui.


giovedì 7 febbraio 2008

Torino winter park


VIENI CON NOI AL TORINO WINTER PARK

Dal 15 al 17 febbraio 2008 si svolge all’Oval presso il Lingotto di Torino la
prima edizione di “Torino Winter Park” la manifestazione, con la quale la
capitale della montagna rende per la prima volta omaggio al fitness, in una
struttura coperta polivalente di 26500 mq ideata in occasione delle Olimpiadi
invernali di Torino 2006 per ospitare le gare di pattinaggio di velocità.
L’evento, realizzato con la collaborazione del Festival del Fitness, il più grande
evento di sport praticato al mondo, permette di scoprire l’universo del fitness
attraverso una visuale inedita: quella del suo rapporto con gli sport invernali.
Nell’ambito del Torino Winter Park, Turin Marathon è stata incaricata da
Progetti di realizzare due eventi:


500 km per la solidarietà: in piazza Castello si svolgerà una corsa
benefica su tapis roulant che proseguirà senza interruzioni, sia di notte
che di giorno, per l’intera durata della manifestazione, da venerdì 15
febbraio alle ore 15.00 a domenica 17 febbraio alle ore 18.00
Tutti possono partecipare: non ci sono limiti di tempo ed ognuno può
correre secondo le proprie condizioni di forma.
Per ogni km percorso verrà devoluta in beneficenza la cifra di 10 € alla
Fondazione Specchio dei Tempi La Stampa.

Cross dell’Oval: corsa di 4 km aperta a tutti con partenza e arrivo
all’Oval presso lo stand Turin Marathon attraverso un suggestivo
percorso che, salendo la rampa, porta sul tetto panoramico del
Lingotto, proseguendo poi sulla pista iperbolica di collaudo. Il percorso
sarà sorvegliato da personale Turin Marathon, illuminato ed evidenziato
grazie al posizionamento di birilli e transenne.
La gara avrà luogo il 15 febbraio alle ore 18.00, mentre nei due giorni
successivi chiunque potrà cimentarsi nella corsa con la possibilità di
battere il record di gara e inserirsi nella classifica tramite appositi chip di
cronometraggio.
I vincitori nelle due categorie “maschile” e “femminile” si
aggiudicheranno un weekend per due persone a Firenze in occasione del
20°Festival del Fitness che si svolgerà dal 14 al 18 maggio 2008 e inoltre
avranno la possibilità di partecipare alla 10 km “Guarda Firenze”.
La corsa sarà l’occasione per poter utilizzare la pista del Lingotto, per
promuovere l’iniziativa e per far si che tutto il complesso possa essere
valorizzato.

Per informazioni e per iscriversi alle gare inviare una mail indicando
nome, cognome,data di nascita e numero di telefono ai seguenti indirizzi:

500 km per la solidarietà

Anna Pavan
0114559959

anna@turinmarathon.it

Cross dell’Oval

Chiara Scalenghe
0114559959
chiara@turinmarathon.it

martedì 5 febbraio 2008

L'angolo del buontempone (per piemontesi d.o.c.)

Scusate,un'amica mi ha fatto scoprire questi video... e non ho resistito!
(per ascoltarli meglio è consigliabile interrompere la colonna sonora del blog tramite l'apposita barra in basso a sinistra)
AL GLADIATUR


AL GRAND LEBOSCHI

L'EUSRCISTA


HARRY POTTER

domenica 3 febbraio 2008

Cross di Scarmagno

Prima di soffermarmi sulla gara, vorrei fare alcune considerazioni.

A volte rimango esterrefatto da certi atteggiamenti della federazione provinciale. M’immedesimo in alcuni giovani come Andrea, che spinti dall’entusiasmo, si alzano una domenica gelida e piovosa fiduciosi e vogliosi di fare una competizione, per il solo piacere di vivere quello che è il loro sport preferito. Persone che, pagata la loro quota annuale, a posto con le norme sanitarie (anch’esse pagate di tasca propria), percorrono decine di km per scoprire, chissà per quale intoppo burocratico, di non potersi iscrivere alla gara. E’ assurdo, come è assurdo che atleti come Igor, questi sì competitivi, si vedano estromessi da una classifica per qualche strana regola.

Sarà che io, nel mio piccolo, vivo ancora la corsa come qualcosa di godereccio e, se lotto sul filo dei secondi, è solo per una sorta di mediocre onanismo, utile al massimo per affrontare una dura settimana di lavoro e le frustrazioni che ne conseguono.

Lo sport è un piacere che deve essere alla portata di tutti non dimentichiamolo mai!

Detto questo veniamo alla gara di oggi.

Percorso molto bello e meno impegnativo di quello della pellerina.
Clima siberiano che a volte sospinge, a volte ostile pare quasi voglia rimarcare il proprio “macchitelofafare”.

Vista la partenza razzo di domenica scorsa, decido di partire più tranquillo. Il che pare in effetti sortire risultati positivi sul fiato, ma con una controindicazione: su quella andatura mi stabilizzo sino a fine gara, quasi ad aspettare momenti migliori.

Tempo finale 26 e 19 (chissà perché ero convinto di un 26 e 08, sarà che con le lenti a contatto metto poco a fuoco) per percorrere quelli che secondo Igor sono 6280 mt. Media 4 e 12 a km, un po’ meglio. Anche se nel dopo gara serpeggia un misto di delusione alla solita convinzione , potevo dare di più.

Poco importa oggi sto “daddio” …e non lavoro!

giovedì 31 gennaio 2008

Elio è Frankenstein


C'era da aspettarselo!
...Eppure...
Uno spettacolo minimalista fatto di "cultura per gente impermeabile", degna del peggior Benigni in "Pierino e il Lupo" od il più recente "Benigni legge Dante".
Un primo tempo che sa di deliziosa presa per i fondelli per un pubblico consenziente..e pagante!
Un intervallo da sbigottimento moderato, che fa rimpiangere le pause dialettiche di Celentano .
La seconda parte, da sola, vale il prezzo del biglietto (emmenomale).
Un Elio in Smoking e toupet con un ensemble in gran spolvero che fa rivivere, in versione orchestrale, i più grandi successi di "...e le storie tese".
Un grande!

lunedì 28 gennaio 2008

Cross della pellerina


Vabbè.. l'ho detto più volte l'importante era ricominciare.
Una bellissima giornata ha fatto da contorno alla mia prima gara del nuovo anno. Per mettere le mani avanti posso dire che è stato un buon allenamento!
La verità è che sono andato maluccio. Una partenza troppo veloce per la mia attuale condizione, una scarpa legata male (e slegata bene) ed una crisi sopraggiunta troppo presto. Finale 31 minuti e 4 secondi per percorrere 7100mt. (peggio dello scorso anno!) a 4'26" di media. Nota lieta è stato l'incontro con Andrea, che devo dire ha corso una buona gara: disciplinata e regolare precedendomi di ben 14 posizioni. Un plauso maggiore se si pensa che ha corso con scarpe "normali" ed il terreno era piuttosto scivoloso.
Nonostante il tifo ricevuto durante il percorso da Franchino, riconosciuto in extremis a bordo pista con la macchina fotografica, non ho trovato la volontà (e la forza) di spingere di più. Il mio cervello continuava a ripetermi " è solo un allenamento"...seh ad accampare giustificazioni non mi batte nessuno! Comunque la sensazione rimasta è stata piacevole (considerando che sono fuggito di corsa per iniziare il mio turno di lavoro in fabbrica), oggi ho una gran voglia di allenarmi!

mercoledì 23 gennaio 2008

Intermittenze

Gli allenamenti proseguono alquanto dicontinui, un po’ per via del lavoro che in questo periodo assorbe molto del mio tempo e (ahimè) praticamente tutte le domeniche, ed in parte ancora per i continui fastidi alle articolazioni (sùma veij).

Detto questo non vedo l’ora di ricominciare a cimentarmi in qualche competizione: forse già a partire da domenica al cross della pellerina. Gli allenamenti in solitaria alla lunga mi demotivano.

A proposito, ho deciso di seguire il mio amico Marco (lo scorso annuo assiduo –e praticamente unico- compagno di gare )a Leinì.

E’ in via di definizione infatti il nostro passaggio alla podistica Setzu (Canavese 2005 per quanto riguarda il tesseramento FIDAL). Probabilmente, per il sottoscritto, gli allenamenti a Leinì non sono il massimo della comodità, ma l’idea di far parte finalmente di un Gruppo mi allieta alquanto.

Tanto più che in aprile ho intenzione di correre la mia prima maratona ed ho bisogno di qualche dritta e soprattutto di compagnia per gli allenamenti corretti. Della società infatti fa parte anche Daniela De Joannes, capace di ritagliarsi in poco più di due anni un ruolo di top runner nel panorama regionale ( e forse nazionale?!), giungendo nel 2007, 5° alla maratona del riso e 3° a quella disputatasi in val Susa.

Approfitto ancora di queste poche righe per ringraziare Lucio Danza per aver assecondato la mia voglia di corsa, quando a malapena ne conoscevo il significato, offrendomi subito un tesseramento alla nuova atletica ciriè. Lucio rimane a parer mio uno dei più grandi amanti di questo sport , un bravissimo organizzatore di competizioni nonché un amico

mercoledì 9 gennaio 2008

Reprise

Una settimana dopo “tuttadritta”, al massimo della mia forma (5 km in 19’.10”) i dolori insopportabili mi avevano convinto a fermarmi qualche giorno. Al primo tentativo di ripresa sono subentrati i malanni di stagione, non molto virulenti, ma fastidiosi perché protratti nel tempo.

…Dopo circa altre due settimane di stop, la prima uscita è stata davvero traumatizzante.

A parte il freddo al quale non ero più abituato, cullato com’ero dal tepore del camino che aumenta la pigrizia , le sensazioni, fin dai primi passi, sono state terribili; una fatica immane sospingeva il mio incedere, sudavo paracetamolo. Forse non avrei dovuto portarmi il cronometro, che mi sbeffeggiava dicendo che stavo andando attorno ai 5’ al km, ma con uno sforzo pari a quello delle ripetute.

L’espressione del mio volto era pressappoco quella della foto…



Lo stomaco poi, in un sol momento, ha deciso di ricordarmi tutto il mio gozzovigliare natalizio. Per farla breve, dopo neppure una decina di km mi sono ritirato in casa, al limite dello svenimento.

Sembrava non avessi mai corso in vita mia!

Ed io che volevo riprendere subito con qualche cross…un duro lavoro mi aspetta.
Un consiglio spassionato: a meno di infortuni seri ,evitate di star fermi a lungo, è scoraggiante. Ovviamente i miei tempi di recupero sono un caso limite!

sabato 29 dicembre 2007

Non dire gatto...


Era tutto predisposto, sistemate le incombenze, pagate le bollette, ripulita casa.. 4 giorni di ferie, di relax assoluto che mi avrebbero catapultato nel nuovo anno.

Un paio di scarpe da cross che mi calzano a pennello, prati morbidi a volontà , un bel sole e….

domenica 23 dicembre 2007

La storia siamo noi




Non so se sia stato il clima vacanziero, o un ritrovato senso di libertà dal lavoro, fatto sta che oggi, rapito dall’entusiasmo, ho deciso per un lungo con almeno 9 km di salita (ed altrettanta discesa). Non credo sia stata una scelta geniale visto il mio precario stato fisico. Forse avrei dovuto riprendere con un qualcosa di un tantino più “soft”, ma la bramosia di correre, ha avuto il sopravvento. Tant’è, il risultato era scontato: la gamba e la caviglia hanno ripreso a dolere.

Poco importa sono state quasi due ore bellissime tra “le mie rive”.

Ogni volta che corro su qualche strada, non riesco a fare a meno di pensare all’importanza dei luoghi ed alla storia che ci scorre sotto i piedi. Dai racconti dei nonni a quelli che si possono reperire su internet il passo è breve. Che la memoria non ci possa mai mancare…

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Nella guerriglia c’è, è vero, il tempo della battaglia e il tempo della raccolta delle castagne: ma allora ci si ridusse a mangiare castagne tra un colpo e l’altro.
E cadeva la prima neve inesorabile davanti alle baite e sui passi di giovani che avevano ,sulle spalle già tredici mesi di privazioni, di freddo, di fame, di orrori, quando non anche - i più - tre anni precedenti di guerra infame, folle, brutale e ignominiosa in Europa e in Africa.

Congelato il fronte alla « linea gotica », le truppe di Kesselring coi briganti neri potevano più agevolmente dedicarsi alla « liquidaZione dei ribelli »: puntate, colpi di mano secondo la tattica antiterroristica copiata dal movimento partigiano, rastrellamenti in grande stile con presidio alle valli, usando le truppe che il fronte alleato faceva risparmiare.
Burlando, rimasto con oltre un centinaio di uomini della sua 80 a brigata, dovette cedere il distaccamento dei carabinieri alla 46a per "tenere" la strada che collega Corio con il convalle di Coassolo appollaiato su Lanzo. Un distaccamento di punta, affidato a uomini di punta, s’installò a Cudine. Lo comandava Giambi, brigadiere dei carabinieri, che ricorda:

« Raggiungemmo la località di Cudine di Corio nella tarda sera del 16 novembre 1944. Una parte del Distaccamento, diviso in squadre, proseguì in missione per le località stabilite in precedenza, il rimanente con me e con due prigionieri tedeschi, feriti e malati, si fermò per il pernottamento nella stalla di una baita a monte della strada Lanzo-Corio.
« All’alba del mattino successivo, 17 novembre 1944, fummo accerchiati e sopraffatti da ingenti forze nazifasciste. Subito dopo la cattura, un capitano tedesco chiese chi era il comandante ed io mi presentai. Chiese ancora se vi fossero partigiani non italiani; si presentarono lo slavo, da noi conosciuto con il nome di Popovich, ed un romeno del quale non ricordo il nome. Ci legarono le mani dietro la schiena e sotto scorta ci fecero incamminare verso Corio. Gli altri, seppi in seguito, divisi in due gruppi, furono barbaramente trucidati nei pressi della strada. Erano in tutto 27. Sia dello slavo che del romeno non ebbi più notizia. Io, il mattino successivo, venni condotto da Corio a Lanzo, poi a Cuorgnè, quindi nel carcere di Torino e infine il 20 dicembre nel campo di concentramento di Bolzano, dal quale potei evadere con altri compagni verso la metà di marzo del 1945 e raggiungere il Comando della mia vecchia 80° Brigata a Levone Canavese »

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I tedeschi erano a casa mia

dice: rassegnati!

Ma non ce l’ho fatta

e ho preso il fucile.

Un vecchio in un solaio

ci ha nascosto per una notte.

I tedeschi l’hanno preso

è morto senza sofferenza.

Nessuno mi ha chiesto

da dove vengo e dove vado

E voi che lo sapete

cancellate il mio passaggio.

Ancora ieri eravamo in tre

resto solo io

E giro in tondo

nella prigione delle frontiere.

Il vento passa sulle tombe,

la libertà ritornerà.

Ci si dimenticherà di noi

e rientreremo nell’ombra.

(“La complainte du partisan” Trad. Giorgio Canali)

venerdì 14 dicembre 2007

Tempo di bilanci

Ogni qualvolta supero di un poco quella che ritengo essere la mia soglia anaerobica, entrando in quello che, nella mia mediocrità, considero lo “stato di perfetta forma”, saltano fuori piccoli dolori, ripetute infiammazioni che costringono a fermarmi.

Se c’è una cosa che ho imparato dal “vizio di correre”, è che si sta tanto bene e distesi dopo una bella faticata, quanto si diventa nervosi al terzo giorno di fermo forzato… Ora qualcuno ha tentato di spiegarmi che sarebbe tutta una questione di endorfine , e gli amici consolatori sostengono che fermarsi un po’, di tanto in tanto, giova.

Non mi resta quindi che limitarmi a parlarne di corsa… anche se è un po’ come sostituire il vino col chinotto o il tabacco con la liquirizia.

Fortunatamente siamo quasi a fine anno…e posso fare un bilancio della mia seconda annata sportiva da amatore tesserato.

Avendo aperto il blog solo ora, non ho potuto commentare gara per gara . Ognuna di esse però, come voi mi insegnate, ha la sua storia ed i propri aneddoti, spesso divertenti.

...Come quella volta che mi cimentai nella Forno -Monte Soglio terminando la gara in preda alle allucinazioni, convinto di essere stato superato da ottantenni, donne incinte e di aver visto la madonna (qualcuno poi mi ha spiegato che la sua statua c’era davvero). O come quella volta che riuscì ad infortunarmi prima ancora di partire, andando a sbattere contro una tettoia nel maldestro tentativo di appartarmi per il consueto bisogno impellente pre-gara.

Conservo tutti i tempi di ogni gara, lo faccio nell’ottica del miglioramento . Forse pubblicizzarli qui, aiuterà il mio orgoglio nel tentativo (anche se di certo qualcuno sorriderà vedendoli) .Il 2007 è stato un anno facile sotto questo aspetto, dato che ho iniziato a giugno 2006 alla soglia dei 38 anni, migliorandomi in media di 15-20” a km. Il difficile comincerà di certo con l’anno nuovo












Tempi Gare 2007

-Cross di ciriè (14/01) 6 Km 26.13

-Cross della Pellerina (21/01) 7.1 Km 30.55
-Stracollinare-Granfondo (Vauda-Barbania-Front-Rivarossa 15/04) 22 Km 1.46.48 (4° cat)

-Corri nel parco stupinigi (22/04) 8 Km 35.45

-Leinì in notturna (31/05) 7,3Km 29.31

-Palio dei borghi (Mathi) 5,5Km 21.42

-Straciriè (10/06) 9,58 Km 40.02

-Varisella (c.in montagna14/06) 8 km circa 1.05.16

-Corri a Corio (24/06) 7,8 Km 35.03

-Notturna di Grugliasco (29/06) 6, 3 Km 25.36

-Forno(Milani)-M.soglio (c.in montagna 8/07) 6 km circa 1.12.28

-Porte antiche Moncalieri notturna(11/07) 5 Km 19.32

-Strabrandizzo- notturna (21/07) 7,52 Km 29.51 (2°cat)

-Ceretti di Front (notturna 26/07) 6,1 Km 24.32

-Trofeo Enel Lemie (c.in montagna 29/07) 8,6 km 45.32

-S.Anna di Rivarolo (notturna 03/08) 6,7 km 26.25

-Aguacarbo (notturna in Spagna 18/08) 10,4 km 43.37 (10°cat)

-Trofeo colombo avis (pellerina 02/09) 8,8 km 34.40

-S.Grato di Rivara (notturna04/09) 5,9 km 23.19 (7°cat)

-Forno/Milani (c.in salita) 6 km 35.20

-Caluso (notturna 12/09) 6,4 km 25.54

-27°G.P. Caselle (30/09) 8,45 km 34.41

-Gara Vialfrè Misto (18/11) 8,56 Km 36,54

- Tuttadritta (02/12) 10Km 40,29(uff.)40,12(cron)

MEZZE MARATONE 2007

23/09 TURIN HALF MARATHON 1.32.28 (real time)

07/10 MARATONINA DELL’ABATE GUGLIELMO –VOLPIANO 1.33.31

14/10 LA MEZZA DI CIRIE’ 1.32.31

21/10 MARATONINA DEL CANAVESE –RIVAROLO 1.29.58

11/11 MARATONINA DI STRAMBINO 1.32.17 (real 1.32.09)




mercoledì 12 dicembre 2007

Mi avete convinto!


..Io rispondo spesso alle sollecitazioni (...)
Ma che ce ne facciamo di un altro blog sulla corsa amatoriale (dilettantistica)?
Prometto digressioni a nov...trecentosessantagradi, ma il leit motiv sarà sempre lo stesso.
Un passo alla volta, uno dopo l'altro...