martedì 28 aprile 2009

Giove Pluvio

In attesa, di rivedere un barlume di sole affinché tutti possano tornare gioiosi a  correre all'aperto;  in questo mese nefasto che appare più autunnale che primaverile, ho fatto la mia personale classifica sulla musica che più mi accompagna durante le mie corse solitarie. 
Han (stra)vinto loro!


(La regia è di Wim Wenders)

lunedì 20 aprile 2009

Post(H)one

Della sofferenza e della caparbietà

 Il detto “se non ci sei passato, non lo puoi capire”, è applicabile in molti contesti, e così , anche per la corsa.La proverbiale  cocciutaggine dei runner che “entrano nel tunnel” e vogliono correre nonostante i cori di no di chi la sa lunga  e ti invita  a pazientare.

Tutto però, nel nostro microcosmo, ha un senso e, a  volte,  si giustifica e ripaga da sé. A voi dare un nome alla propria personale soddisfazione.

Questo l’ho imparato.

Anche se so di non aver mai ottenuto risultati apprezzabili o quantomeno al di fuori della “normalità” di un podista amatoriale.

I traguardi “simbolici” che ad ogni gara si raggiungono, a fronte di ogni sacrificio, in fondo sono metafora del nostro vissuto: la parte necessaria, l’ossigeno, l’adrenalina, la gioia.

Così… con questo spirito , la mia ormai riconosciuta dismetria, con la paziente Eleonora (lo so che continui a chiedertelo…) e le sue amate letture, mi son recato in quel di Hone, nella valle di Champocher sabato pomeriggio.

Il fastidio al ginocchio ed un cielo pumbleo non lasciavano presagire nulla di buono.

Ma a volte succede anche quel che non ti aspetti. L’orizzonte che, improvvisamente, si apre al turchese ed una rotula che ti da tregua in una vorticosa discesa.

Debbo essere chiaro: la gara, di per se, è stata un mezzo disastro! Il buon Furio fa bene ad invitarmi a non pensare ad essa come competizione , almeno per un po’..

In sintesi: si (riflessivo) parte a spronbattuto, complice un tracciato agevole (primo chilometro a 3.42!), per poi adagiarsi su tempi più abbordabili dal sottoscritto, in modo da adeguare il passo allo sterrato ed al terreno ondulato.

Gara velocissima si sapeva, circa 6 km e 500 mt da percorrere tutti di un fiato (mentre corro, chissà perché mi viene in mente il gioco dell’impiccato). Faccio del mio meglio e sembro tenere ..al 5° km la media segna ancora 4’01”. Ma ecco la difficoltà annunciata. “Perché…” mi chiedo “questa gara non rientra quantomeno tra le collinari???” Un km di pura salita su un sentierino stretto stretto.

Qui,reagisco come un cavallo reticente di fronte ad un ostacolo!Le gambe non rispondono (troppa palestra?),  mi fermo letteralmente ,pensando più volte al ritiro. Perso nella mia disfatta, mi sorpassano (in ordine d’apparizione): donne (incarognite), vecchi e bambini (un dodicenne c’era, giuro, l’ho visto).

 Poi arrivato in cima,tra fatiche indicibili e vista la debacle, medito il suicidio! “Lo farò con l’onore di chi non s’arrende all’evidenza”, penso: una  discesa finale da scavezzacollo (500 mt a 3’09” di media), chiedo, anzi urlo “STRADAAA”, sento qualcuno cadere dietro di me…non riesco a voltarmi che è già arrivo!. Tempo: 31’ 05” . 81° (su 180 partenti) 10° di categoria (naturalmente non premiato, data la scarsa partecipazione dei quarantenni).Tutto il resto è birra , ghiaccio (sul ginocchio), e starnuti. Una strana allergia che mi prende da queste parti.

Ancora ansimante mi guardo l’arrivo di Maurizio e Simona (gli altri due prodi leinicesi della trasferta valdostana) , i quali si migliorano di gara in gara!

Ritrovo Abolle (autore del video) che nella salita mi aveva addirittura confortato con una pacca sulla spalla e proprio nelle spalle, dopo un saluto al top runner e speaker Silvio, mi richiudo. L’ultima birra con Eleonora, un passaggio alla gastronomia locale, per preparare degnamente la cena ed anche l’ennesimo capitolo si chiude.


Qui La Classifica

-----------------------

Il risveglio è pioggia sui vetri, è maratona. Turin Marathon in tv, Turin Marathon:il mio personale tabù.

La pioggia mi disorienta. Non so se sono io a dover invidiare i miei amici di sgambata (per citare Cristina) o loro a dover invidiare me sotto il piumone.

Le telecronache però riprendono solo i trop runner, tra i quali riesco ad intravedere ( perché corre con le prime donne) il mitico Luca Cerva.

“Chissà!....”,penso.

Ed in quel chissà, ritorna vivo il preambolo di questo eterno post. “Se non ci sei passato, non lo puoi capire”. E rivedo nei volti (immaginati) sotto la pioggia, gli interminabili allenamenti, che per un certo periodo avevano accompagnato ed illuso anche il sottoscritto. Rivedo Daniela e Cristina faticare al gelo sulle salite di S.Francesco, rivedo Marco partire come un pazzo per i trenta km..ed io che gli urlo “ma dove vai??”. Rivedo il cappellino di Fabrizio, per me lepre imprendibile della Podistica Leinì, nonché “presidente”!!

Vedo Vita, che mi dice “Io Cristina, non capisco perché debba sempre andar forte,anche in allenamento lo fa.. lo sa che ha male…io le cose le voglio fare con cognizione di causa..e poi che non mi chieda d’aspettarla”.

Rivedo Carlo che mi accompagna a Nizza e mi dice: “non strappare!”, lo vedo mentre in volata urla a Marco all'arrivo della mezza di Rivarolo:“ Ti rompo il culooo”.

Vedo anche Franco che, finalmente,  abbandona l’edicola per consacrarsi all’amata gara. Ed Ivano goliardico e competitivo, in un tuttuno, sfottere gli amici in una gara tutta a sè.

Manca poco , mi debbo recare al lavoro. Non oso guardare..

Apro lentamente lo sguardo e scorro la classifica.. “OOhhhh”

Ma (cazzo) Daniela (3h 05'39") , te lo devo proprio chiedere “come fai???” Fino a ieri osannavi le proprietà dell’assenzio su Facebook ed adesso guardati lì: Terza piazzata tra le runner’s italiane!

E Cris!!! Guarda Cristina! (3h 10'58")Seconda Master F Assoluta.

Avete sbancato!! “Offrite eh.. offrite!!”

E Marco 3h 11’ che esordio! E Fabrizio..e Ivano..e Franco..ed Ezio (mioddio persino il Navilli sotto le tre ore e trenta) e Carlo..e…e… che invidia..e che gioia che dovete provare in questo momento! Dategli un nome… perché non vi abbandonerà più!

 Se siete arrivati a leggere sin qui aggiungo come degno corollario al post,  il commento di Cristina; come dire: "il cerchio si chiude..quasi sempre".

 “Voglio ringraziare per i complimenti il mio amico runner Guido, che non dimentica mai di "osannare" le imprese delle sue compagne di sgambata, ma sopratutto voglio dire che io sono la prova vivente che niente è impossibile! Ieri ho corso una maratona a 4:32 il km, migliorando il mio personale di 3 minuti, 7 mesi dopo la scoperta di avere un'ernia del disco e diverse protusioni discali. Io non mi sono fatta prendere dallo sconforto, ho reagito, dopo 3 mesi di fermo sono tornata a correre, con fatica, e mi sono impegnata per tornare come e meglio di prima! Questa volta la battaglia l'ho vinta io ... ma sono bene che la partita è ancora aperta! Oggi godo della mia vittoria, carica di adrenalina e di entusiasmo in attesa della prossima sfida!

Cris

giovedì 16 aprile 2009

Le scarpe in Marocco

L'amica Cristina, (in piena crisi di panico per l'imminente Turin Marathon: "riuscirà a battere il suo personale?") mi segnala questa lodevole iniziativa promossa dal sito toubkaltrail alla quale, mi sembra doveroso dare tutta l'eco possibile!

DONARE SCARPE

Lavorando all'organizzazione di quest'evento abbiamo intrapreso con gli abitanti delle zone interessate e con le autorità ed istituzioni locali un fitto dialogo che oltre alla " logistica dell'evento" si è spinto a parlare di molti argomenti.

Da questo è emerso che un contributo "spiccio" che noi runners potremmo subito offrire ai bambini ed ai ragazzi della regione sono le nostre scarpe che pur essendo in buone condizioni ormai da anni sono chiuse in fondo ad un cassetto.......quanti di noi hanno delle scarpe che potrebbero fare ancora molti chilometri ?!?

Considerando che per l'organizzazione della gara (portare in loco tutto il materiale tecnico) circa 20 giorni prima, un furgone dovrà partire dall'Italia abbiamo pensato di riempirlo il più possibile di ogni "AIUTO" che potremmo offrire, tra questi anche le scarpe di chi ha deciso di donarle.

Un sentito e sincero grazie a tutti NIK

per info: info@bikeadventures.it

 

lunedì 13 aprile 2009

Passeggiata di Pasquetta ( StraQuincinetto )


Tranquillizzatevi tutti: ho fatto il bravo! Interpretando la corsa, (poco più di 8km e mezzo,da percorrere in due giri) come un gioioso momento da vivere in compagnia . Non ho mai forzato (troppo) , il terrore era tanto, visto tra l'altro che trattavasi di una collinare e che i carichi che le ginocchia dovevano sopportare in discesa erano davvero troppi.
La forma era precaria, ma sono stato davvero contento di arrivare, nonostante o grazie ad un secondo giro "tranquillo", ancora con la lucidità necessaria per staccare il cartellino e, tornare immediatamente a defaticare, passando dal ristoro solo in un secondo momento.
Il ghiaccio cautelativo sul ginocchio, poi avrà fatto il suo dovere perché al momento (scongiuri!) non sembro accusare particolari problemi. Certo che "la gara" per definizione è un'altra cosa.

Oggi poi bellissimo epilogo: passeggiata in bicicletta di coppia. Ed Eleonora si è rivelata una sorpresa: 16 km senza colpo ferire!
A me la primavera mi piace proprio!

QUI LA CLASSIFICA

sabato 11 aprile 2009

Forzature!

Qualcuno, gentilmente, mi ricorda (per l'ennesima volta) di non aver fretta nel ricercare la forma?

venerdì 10 aprile 2009

A volte manca il fiato...

...e cerco, disperatamente, boccate d'ossigeno in ogni dove.
                                       video

mercoledì 8 aprile 2009

Nuovamente Pedulante

Sto coccolando il mio dispettoso ginocchio ,
rinforzando la muscolatura delle gambe,
ho modificato i plantari alzando di un cm quello destro,
comprato le scarpe nuove  (Adidas Response Cushion 17 :un buon mix tra ammortizzazione ed elasticità-qualità e prezzo),
acuito la mia personalissima crisi economica.

Ora cortesemente, Santo protettore dei podisti (o chi ne fa le veci) ....
POSSO RICOMINCIARE A CORRERE???

PS. Breve aggiornamento:
Percorsi 12 km (con scarpe nuove e plantari modificati) con due pause stretching alla minima sensazione di fastidio alle ginocchia.
Corsa facile a 4.50, sensazioni più che discrete!!